Audio-Visual Producers Summit 2024: IA, Produzione Virtuale e Contenuti Digitali tra i temi principali

Si è conclusa la terza edizione dell'Audio-visual Producers Summit 2024, il vertice internazionale sulle Nuove Frontiere dell'audiovisivo. Annunciati anche i vincitori dei Maximo Awards per celebrare il talento artistico e produttivo nell'audiovisivo italiano.
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Si è conclusa la terza edizione dell'Audio-Visual Producers Summit 2024, che si è svolto a Scilla, in Calabria, dal 10 al 12 giugno organizzato da APA- Associazione Produttori Audiovisivi grazie al sostegno del MiC Ministero della Cultura, Direzione generale cinema e audiovisivo, del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale/ICE e della Fondazione Calabria Film Commission. Un vertice di tre giorni nel quale si sono confrontati 44 protagonisti del settore provenienti da Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia per 14 incontri, fra panel, keynote e spotlight per fare il punto sullo stato dell'arte, ma soprattutto per tratteggiare, con le Nuove Frontiere, la nuova geometria del settore con focus su co-produzioni, story telling, modelli di finanziamento e incentivi statali, nuove tecnologie - dall'Intelligenza artificiale al VFX - nonché su temi come la diversità e l'inclusione. Un confronto aperto per esplorare,fra sfide e opportunità, il presente e il futuro dell'audiovisivo in una prospettiva globale e interconnessa.

L'Audio-visual Producers Summit 2024 si è inaugurato con l'intervento del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni che ha dichiarato:

"Vorrei ringraziare tutti coloro i quali hanno dato il loro contributo alla realizzazione del summit, un evento che rappresenta per il nostro Paese un'imperdibile opportunità di promozione e sviluppo. Attraverso il linguaggio dell'audiovisivo l'Italia infatti si racconta al mondo, mettendo in mostra le proprie eccellenze, dai territori unici in quanto a bellezza e straordinario patrimonio culturale - di cui la Calabria è esempio illustre - alle imprese, alle maestranze e ai professionisti che operano davanti e dietro la macchina da presa, apprezzati per la loro indiscutibile professionalità e il loro talento. Un racconto che si fa crescita, anche economica: attraverso occasioni come queste l'industria dell'audiovisivo italiana si rafforza, consolidando rapporti con altri Paesi come ponti per la conquista di mercati e pubblico sempre più internazionali".

Marco Follini, Presidente di Apa Service, ha dichiarato:

"L'AVP Summit giunge quest'anno alla sua terza edizione. Diventa, quindi, una sorta di tradizione che vuole mettere a confronto voci ed esperienze diverse, aiutando il sistema dell'audiovisivo a maturare una riflessione su se stesso e sul suo destino. E' un appuntamento che coinvolge più Paesi che fin qui ha dato risultati importanti e potrà essere d'aiuto anche ai decisori pubblici chiamati a favorire un settore imprenditoriale che, in un passaggio delicato della vita internazionale, acuisce la sensibilità e la possibilità di collaborazione tra Paesi, popoli e imprese."

Il Summit si svolge quest'anno in una "Calabria straordinaria" che, attraverso il cinema, ha saputo valorizzare il suo patrimonio naturale e culturale con una narrazione innovativa, sviluppando una filiera audiovisiva altamente professionalizzata, come ha sottolineato Anton Giulio Grande, Commissario Straordinario della Fondazione Calabria Film Commission:

"Siamo felici e anche orgogliosi di ospitare la 3° edizione dell'Audio-Visual Producers Summit. Un appuntamento dedicato all'industria cinematografica internazionale che ha riunito a Reggio  Calabria i rappresentanti delle più prestigiose realtà di settore, per discutere i futuri assetti dell'audiovisivo. E' per noi un bel messaggio tra l'altro iniziare nel Museo Nazionale,  dove trovano casa i Bronzi di Riace, opere di assoluto prestigio mondiale. Per la Calabria Film Commission è una bella occasione per continuare il percorso iniziato due anni fa che vede il cinema come strumento di promozione e marketing turistico, attraverso una nuova narrazione della Calabria, bella e che vogliamo contemporanea."

La seconda giornata del summit - martedì 11 giugno 2024 - si è aperta con Wayne Garvie, Presidente della produzione internazionale di Sony Pictures Television, che, parafrasando Il Gattopardo "se vogliamo che tutto rimanga com'è bisogna che tutto cambi", ha sottolineato la necessità di accogliere la nuova era nelle co-produzioni. Un'era in cui l'audiovisivo italiano si riappropri di storie riconducibili alla propria cultura per realizzare delle partnership efficaci e virtuose a livello internazionale. Garvie ha citato la serie "Doc - Nelle tue mani" (Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction) come esempio di un eccellente prodotto squisitamente italiano ma trasversale e capace di parlare a un pubblico globale. Sul tema dell'Intelligenza Artificiale si sono poi confrontati John August, regista, produttore e soprattutto sceneggiatore WGI di alcuni dei film di Tim Burton ("La sposa cadavere", "La fabbrica del cioccolato" fra gli altri), Damien Viel, Chief Digital & Marketing Officer Banijay Group, e Stefano Salvati (Daimon Film) produttore dei film del regista Francesco Siro Brigiano, che con il suo corto "Treta",realizzato con l'intelligenza artificiale, ha vinto un premio all'AIFF di Dubai, the Artificial Intelligence Film Festival, organizzato da Expo City Dubai, considerato l'Oscar del settore. Stefano Salvati, insieme a Maurizio Colombi, ha realizzato uno spettacolo teatrale - per la prima volta con l'AI - sugli 883: in scena Mauro Repetto racconta la storia della celebre band. Con Francesco Siro Brigiano ha sottolineato l'importanza dell'Intelligenza Artificiale come il futuro dell'audiovisivo e un'opportunità, se normata.

L'intelligenza artificiale per Siro Brigiano:

"L'IA ha la capacità di scrivere le immagini, una magia alchemica che permette di creare dalla propria mente una visione che diventa prima immagine e poi video".

Lo sceneggiatore John August ha invece espresso così la sua preoccupazione nei confronti dell'intelligenza artificiale:

"Non è facile essere tutelati, la prima ad essere colpita dall'IA è la scrittura, e per questo siamo stati i primi a scioperare e a portare avanti la nostra battaglia."

E Damien Viel ha concluso sull'IA:

"Ci lavoriamo ogni giorno perché le regole cambiano rapidamente, ma dobbiamo costruire tutto dal nulla per tutelarci e tutelare tutte le figure coinvolte, affinché quello in cui lavoriamo con l'IA sia un ambiente sicuro. Bisogna fare partnership con tutte le migliori aziende del settore ed essere estremamente onesti su come useremo l'IA".

Il panel successivo, che ha esplorato la rivoluzione nella produzione virtuale e nei contenuti digitali e le loro possibilità nell'audiovisivo, ha visto sul palco tre donne: Morgan Brun, Production manager La Planète Rouge, Manuela Cacciamani Fondatrice One More Pictures e Christina Lee Storm (effetti visivi di "Dragon Trainer 3 - Il mondo nascosto", "Chronicle", "Biancaneve e il cacciatore"), Fondatrice e CEO Asher XR. 
Lee Storm ha sottolineato l'uso dei game enging che consente di visionare il rendering delle scene in tempo reale con un'ottimizzazione di tempi e costi ed enfatizzato la necessità di monitorare le diverse modalità di fruizione dei pubblici, soprattutto giovani,che sono in continuo cambiamento. Il virtuale è solo uno strumento che consente una velocità competitiva in un mercato in cui la domanda è in grande crescita, anche nell'animazione. E sull'ottimizzazione di tempi e costi ha insistito  Morgan Brun che ha evidenziato anche la sostenibilità della produzione virtuale - non solo appannaggio delle major ma anche di piccole produzioni indipendenti. "Abbiamo aiutato a produrre dei progetti che era impensabile girare in luoghi inaccessibili sia per ragioni politiche che sanitarie, come nel periodo del Covid." Manuela Cacciamani, ribadendo la necessità di uno studio costante in un settore che cambia ogni giorno - in ogni azienda bisognerebbe prevedere la figura dell'innovation manager - ha enfatizzato il valore e le opportunità offerti dalla tecnologia virtuale. Cacciamani ha invitato i colleghi produttori a intercettare una risorsa come i content creators, gli editori digitali, capaci di raggiungere un pubblico più ampio e più giovane, un'opportunità che potrebbe creare nuovi posti di lavoro: la sfida da superare ancor oggi è la scarsa conoscenza di questo settore  in cui è necessaria formazione, ma anche controllo etico, regolamentazione e protezione dei minori.

La terza giornata del summit - mercoledì 12 giugno 2024 - si è aperta con un focus su Sky Studios con Emanuele Marchesi, Head of Editorial Content, che ha ribadito la linea editoriale degli studios che punta su una diversificazione del palinsesto con prodotti per audience differenti, da "Call my agent - Italia" a "Un'estate fa" al prossimo "M - Il figlio del secolo", in uno scenario che è cambiato radicalmente con l'arrivo degli streamer. Un'attenzione costante al target in ogni produzione, come nel caso del prequel "Gomorra" cui sta lavorando un team consapevole di un pubblico sempre più esigente. 
L'analisi comparativa degli incentivi alla produzione è stato invece il tema del panel che ha visto il confronto fra Daphné Lora, Head of Film CNC per la Francia, Agnieszka Moody, Head of International Relations BFI per la Gran Bretagna e Nicola Borrelli, Direttore Generale Direzione Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura per l'Italia.

In un panel targato Rai, Maria Pia Ammirati Direttrice Rai Fiction e Paolo Del Brocco, CEO Rai Cinema hanno dialogato di internazionalizzazione del prodotto e pubblici di riferimento. Bilancio positivo per Rai Fiction che dal 2019 ad oggi ha rilevato un incremento del 50% di vendite: Ammirati ha sottolineato la vocazione local dei prodotti della serialità del servizio pubblico - profondamente italiani nella cultura, nel mood, nella lingua -  che hanno ricevuto un grande apprezzamento all'estero tanto da diventare glocal. Titoli come "Imma Tataranni - Sostituto procuratore", "Il paradiso delle signore", "Doc - Nelle tue mani" per non parlare del fenomeno "Mare Fuori" - venduto in 40 paesi e che avrà una versione spagnola e forse americana - sono fra i prodotti più amati all'estero. Fondamentale dunque stringere partnership con player stranieri: "L'amica geniale" è coprodotta con HBO e la quarta stagione diretta da Laura Bispuri andrà in onda a novembre, mentre con la Finlandia si sta lavorando su un titolo smaccatamente italiano come "Torna a Surriento".

La vera sfida nelle coproduzioni è dunque l'individuazione di prodotti che abbiano una trasversalità pur nelle differenze culturali e di pubblico. A proposito di esportabilità, Paolo Del Brocco ricorda l'apprezzamento del cinema italiano all'estero: se è vero che i nostri film non diventano blockbuster, d'altra parte vengono invitati a Festival internazionali, raggiungono una platea molto vasta e vengono venduti in tanti paesi. E se un film come "Io Capitano" di Matteo Garrone, candidato all'Oscar, è stato acquistato in oltre 50 paesi, anche un titolo a basso budget, come "Gloria!" esordio di Margherita Vicario, dopo la Berlinale è stato comprato da 25 paesi. Tre i macro-eventi che hanno modificato lo scenario negli ultimi anni e impattato sul box office a livello mondiale: la pandemia, l'avvento degli streamer e lo sciopero dei lavoratori del cinema negli Stati Uniti. E sottolinea anche il cambiamento del prodotto mainstream targato Usa che è diventato sempre più attento agli effetti speciali, pensiamo ai grandi franchise, meno ai contenuti e allo sviluppo narrativo.

"Se lo vuoi vedere non funziona, se non lo vuoi vedere forse funziona" è un leit motiv ricorrente fra gli sceneggiatori e un paradosso della fiction italiana. Rivendicando la specificità editoriale del prodotto audiovisivo Mediaset, il cui core business resta l'intrattenimento, Daniele Cesarano, Direttore della Fiction Mediaset, ha sottolineato la necessità di dialogare con i propri target di riferimento: una linea vincente ed economicamente sostenibile che punta sul melo e sulla rom com, generi che parlano a un pubblico mainstream con un linguaggio pop, nel segno del soapish, specifico storico delle reti del gruppo. Prodotti come "Terra Amara", serie turca di grande successo mondiale passata dal day time al prime time, e produzioni italiane come "Viola come il mare" e "Maria Corleone", di cui sono state annunciate le nuove stagioni, garantiscono la fidelizzazione del pubblico.

Dopo un incontro sulla decentralizzazione della finanza dell'industria dell'intrattenimento cui hanno partecipato Jordan Bayne, fondatrice e CEO di Film3 e Barry Chamberlain, executive advisor di Vabble, la giornata si è conclusa con una tavola rotonda sulle attuali sfide e le prospettive per ridisegnare il futuro degli studios di Hollywood. Un confronto sui possibili modelli per innovare e sostenere le grandi major statunitensi: creare contenuti che possano rappresentare le diverse comunità che coesistono negli Usa, investire nella formazione di nuove generazioni di sceneggiatori con strumenti innovativi e conquistare target sempre più diversificati sono state alcune delle priorità emerse durante il dibattito. Rimane forte, secondo i produttori statunitensi, la necessità di riportare al cinema grandi storie di personaggi che possano essere di ispirazione per il pubblico americano. Hanno partecipato lo sceneggiatore John August WGA, DeVon Franklin, Presidente e CEO della Franklin Entertainment, Neils Juul CEO di Not Fat Ego, Lori McCreary CEO di Revelations Entertainment, Veronica Sullivan Senior Vice President NBC Universal e il produttore Gary Lucchesi, Socio di Revelation Entertainment nonché presidente emerito di PGA.

L'AVP Summit è un format APA - Associazione Produttori Audiovisivi, realizzato con il sostegno del MiC - Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e audiovisivo, del MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale/ICE e della Fondazione Calabria Film Commission con la collaborazione di Cinecittà, MPA - Motion Picture Association, PGA - Producers Guild of America, CNC - Centre National du Cinéma et de l'image animée, Unifrance e BFI - British Film Institute.

I Maximo Awards per premiare l'eccellenza nell'audiovisivo

Nell'ambito dell'Audio-Visual Producers Summit 2024, l'11 giugno si è tenuta la serata speciale dei Maximo Awards per celebrare il talento artistico e produttivo nell'audiovisivo italiano: attrici, attori, registi, sceneggiatori e produttori sono saliti sul palco dell'Altafiumara Resort & SPA di Scilla per ricevere il premio nato per valorizzare e promuovere la serialità italiana, sempre più competitiva e apprezzata dal pubblico sia sulle tv generaliste che sulle piattaforme.  

PREMIO SPECIALE CALABRIA FILM COMMISSION 
a Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura. 
Ha consegnato il premio: Anton Giulio Grande, Commissario Straordinario Fondazione Calabria Film Commission.
Motivazione premio:

"per la promozione del Cinema Italiano nel Mondo e il suo impegno nella valorizzazione dei professionisti e maestranze dell'audiovisivo, insieme al racconto dello straordinario patrimonio culturale e paesaggistico dell'Italia."

PREMIO MIGLIOR PRODUTTORE 
a Matilde e Luca Bernabei per "Doc-Nelle tue mani 3", regia di Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo, Matteo Oleotto, una produzione Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction. Hanno ritirato il premio Matilde e Luca Bernabei.
Ha consegnato il premio: Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.
Motivazione premio:

" Una serie che, stagione dopo stagione, ha confermato il suo successo. Nel 2020 al suo debutto su RAI1 si è subito classificata come la serie più seguita dal 2007 e da allora il format è stato venduto in ben 12 paesi. Nel 2022 ha vinto un Nastro d'Argento come Miglior Serie/Dramedy e dopo l'ennesimo boom di ascolti della terza stagione, Doc sbarca ora in America con un remake realizzato da Sony Pictures Television e Fox Entertainment Studios. È la storia di un prodotto che racconta come l'industria audiovisiva italiana si stia affermando sempre di più nel panorama globale. "

PREMIO MIGLIOR SERIE DRAMA 
a "La Storia", regia di Francesca Archibugi, una produzione Picomedia, in collaborazione con Rai Fiction e con Thalie Images, ha ritirato il premio il produttore Roberto Sessa. 
Ha consegnato il premio: Marco Follini, Presidente APA Service.
Motivazione premio:

"Adattamento dell'omonimo romanzo di Elsa Morante, vincitore del Nastro d'Argento Serie dell'anno, è una serie che ha riportato alla memoria una pagina drammatica del nostro passato, senza tralasciarne la brutalità, l'efferatezza e il dolore che hanno segnato quegli anni. La magistrale regia di Francesca Archibugi, una sceneggiatura impeccabile, un cast d'eccellenza, a partire dalla protagonista Jasmine Trinca e l'importante sforzo produttivo nella ricostruzione degli ambienti così come dei costumi, hanno dato vita a un'opera dall'alto valore artistico ed etico. "

PREMIO MIGLIOR SERIE COMEDY
a "Non ci resta che il crimine - La Serie", regia di Massimiliano Bruno e Alessio Maria Federici, una produzione Sky Studios e Italian International Film, hanno ritirato il premio le produttrici Paola e Federica Lucisano.
Ha consegnato il premio Massimiliano Bruno, regista, sceneggiatore e interprete.
Motivazione premio:

"Sequel della trilogia cinematografica, la serie punta su un cast che è senza dubbio una garanzia e su una trama avvincente, con momenti esilaranti, capace di costruire un racconto accurato dei personaggi e del periodo storico in cui sono questa volta catapultati. Una serie dal tono leggero, che con l'ironia arriva dritto all'obiettivo: intrattenere il pubblico. "

PREMIO MIGLIOR ATTRICE
a Rosa Diletta Rossi per "Maria Corleone", regia di Mauro Mancini,una produzione TaoDue e Clemart. Ha ritirato il premio Rosa Diletta Rossi.
Ha consegnato il premio Chiara Sbarigia, Presidente Cinecittà e APA.
Motivazione premio:

" Ha debuttato più di 13 anni fa nella miniserie di Ricky Tognazzi "Mia Madre". Attrice di "Suburra", "Nero a Metà", "Sorelle" e molte altre fiction arriva a vestire i panni di protagonista assoluta in "Maria Corleone". Un personaggio determinato e controverso, una donna giovane e talentuosa, disposta a rimettere in discussione tutti i suoi progetti di vita per vendicare la sua famiglia. Un riconoscimento per aver raccolto la sfida di interpretare una figura femminile dalle molteplici sfaccettature e di averlo saputo fare al meglio."

PREMIO MIGLIOR REGISTA
a Marco Pontecorvo per "Per Elisa - Il caso Claps", regia di Marco Pontecorvo, una produzione Fastfilm Srl e Cosmopolitan Pictures Limited, in collaborazione con RAI Fiction, in associazione con ITV Studios. Ha ritirato il premio Marco Pontecorvo.
Ha consegnatoil premio Gildo Claps, fratello di Elisa e consulente della serie.
Motivazione premio:

"Ottimi ascolti e un Nastro d'argento speciale. A Marco Pontecorvo ancora un Premio per aver saputo dirigere un progetto dalla tematica delicata, riportando l'attenzione su un caso di cronaca tra i più controversi e averlo fatto con accuratezza, delicatezza e dedizione restituendo allo spettatore una serie di qualità e un punto di vista della storia che non è quello meramente didascalico di chi lo racconta, ma quello umano di chi l'ha vissuto. "

PREMIO MIGLIOR CREATORE
a Leonardo Marini e Cristina Cassar Scalia per "Vanina - Un vicequestore a Catania", regia di Davide Marengo, una produzione Palomar in collaborazione con RTI - Mediaset. Ha ritirato il premio Leonardo Marini.
Ha consegnato il premio Gabriella Buontempo, Vice Presidente APA.
Motivazione premio:

"Tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia, che ha collaborato alla sceneggiatura insieme a Leonardo Marini, "Vanina" è una serie che sin dalla prima puntata è stata apprezzata dal pubblico per la sua scrittura chiara e ben costruita, per il cast capitanato dalla celebre attrice siciliana Giusy Buscemi in una Catania che diventa con le sue bellezze la co-protagonista. "

PREMIO MIGLIOR EXCELLENCE INNOVAZIONE
a "Everybody Loves Diamonds" di Gianluca Maria Tavarelli, una serie originale Prime Video, prodotta da Wildside, società del gruppo Fremantle, e Amazon MGM Studios. Ha ritirato il premio Gianluca Maria Tavarelli.
Ha consegnatoil premio Nicola Serra, Consigliere APA.
Motivazione premio:

"Ispirata al celebre "Colpi di Anversa" del 2003, la serie si inserisce ottimamente nel genere heist, con un mix perfetto di ingredienti, che danno vita a un prodotto decisamente innovativo e dal respiro internazionale. Dal ritmo del racconto, capace di tenere lo spettatore sospeso fino alla fine, allo strepitoso cast italiano e internazionale, uno sforzo creativo e produttivo che rende l'opera un unicum nel panorama nazionale. "

PREMIO MIGLIOR FILM TEEN DRAMA
a "Fabbricante di lacrime", regiadi Alessandro Genovesi, un film Netflix prodotto da Colorado Film (gruppo Rainbow).Ha ritirato il premio il produttore Alessandro Usai con la protagonista Caterina Ferioli.
Ha consegnato il premio Monica Tonus, Agenzia ICE.
Motivazione premio:

"Tratto dall'omonimo best-seller di Erin Doom, "Fabbricante di lacrime" si è classificato come il film italiano più visto al mondo su Netflix, raggiungendo così un traguardo mai toccato prima da una produzione nazionale. Dalla regia, alla fotografia, all'aver creduto in un cast di giovani talenti e aver saputo raccontare una storia d'amore nella quale tutti potessero identificarsi. E' così che "Fabbricante di lacrime" ha conquistato il pubblico, anche e soprattutto quello internazionale."

PREMIO MIGLIOR ATTORE
a Alessio Boni per "Il metodo Fenoglio - L'estate fredda", regia di Alessandro Casale, una produzione Clemart in collaborazione con Rai Fiction e Latina Film Commission. Ha ritirato il premio Alessio Boni.
Ha consegnato il premio Rosaria Succurro, Presidente della Provincia di Cosenza.
Motivazione premio:

"Per aver saputo cucire su di sé il personaggio di Pietro Fenoglio, creato dalla penna di Gianrico Carofiglio, mostrandone prima di tutto l'umanità, la dedizione al suo lavoro, la capacità di utilizzare come propria arma soltanto la pazienza e l'empatia. Per la capacità con la quale è riuscito a calarsi nel ruolo di un uomo apparentemente comune dietro al quale si nasconde invece un raro e prezioso talento."

PREMIO MIGLIOR EXCELLENCE CALABRIA FILM COMMISSION
a "Monterossi - La Serie 2", regia di Roan Johnson, una produzione Palomarin collaborazione con Prime Video. Ha ritirato il premio il produttore Nicola Serra.
Ha consegnato il premio: Anton Giulio Grande, Commissario Straordinario Fondazione Calabria Film Commission.
Motivazione premio:

"Una serie che si è rivelata una grandissima opportunità per la Regione Calabria: non  semplice scenografia in un prodotto dal respiro internazionale, ma parte integrante del racconto che ne ha così valorizzato i paesaggi, la cultura, il patrimonio storico e rappresentato i suoi aspetti più autentici, lontano dagli stereotipi. "