Baarìa Film Festival 2025, Programma e Premi assegnati

Vince il film cubano La Mujer Salvaje di Alàn Gonzàlez.Tra gli ospiti i premi Oscar Giuseppe Tornatore e Danis Tanovic, gli attori Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Alessio Vassallo, Tony Sperandeo, il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e i registi Costanza Quatriglio, Luca Barbareschi e Aurelio Grimaldi.
Baarìa Film Festival 2025 - logo

Si è conclusa a Bagheria la prima edizione del Baarìa Film Festival, festival italiano interamente dedicato al "cinema insulare". Nel programma, tra titoli inediti o poco noti in Italia e il meglio tra le 1140 iscrizioni provenienti da tutto il mondo.  Quattromila spettatori, in presenza e via social, hanno seguito le proiezioni di cortometraggi e di lungometraggi in concorso, le presentazioni e le conversazioni con Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso e Alessio Vassallo per La Valigia dell'Attore, l'incontro con il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e il panel Fare cinema in Sicilia con il Presidente della Sicilia Film Commission Nicola Tarantino, il Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia Ivan Scinardo, il regista e produttore Marco Amenta. 

In Arcipelaghi, sezione competitiva di lungometraggi, tre film che hanno rappresentato il loro paese agli Oscar 2025: Old Fox del regista taiwanese Ya-chuan-Hsiao, romanzo di formazione ambientato nella Taiwan di fine anni Ottanta, Under the Volcano del polacco Damian Kocur, che segue le vicende di una famiglia ucraina bloccata a Tenerife dall'invasione russa, e My Late Summer del bosniaco Danis Tanovic dove una giovane donna di Zagabria che arriva su un'isola per questioni di eredità inizia una relazione con uno scrittore.
Da Cuba, in prima nazionale, spazio a La Mujer Salvaje di Alàn Gonzàlez, storia di una madre alla ricerca del figlio per le strade dell'Avana, mentre la Repubblica Dominicana è rappresentata da Insular di Héctor M. Valdez, con un naufrago costretto a confrontarsi con i propri demoni; dalla regista finlandese Tiina Lymi arriva il dramma storico Stormskerry Maja, ambientato nella metà dell'Ottocento sulle Isole Åland, mentre Fog, thriller psicologico della regista russa Natalia Gugueva, porta su un'inaccessibile stazione meteorologica per indagare sulla misteriosa scomparsa di una coppia. Dalla Nuova Zelanda spazio a We Were Dangerous opera prima di Josephine Stewart-Te Whiu, storia di amicizia e ribellione che racconta di tre adolescenti Māori mandate in una scuola femminile per essere rieducate alla disciplina coloniale, mentre la Corea del Sud porta in anteprima nazionale A Ray of Sunlight di Sook-Hee Moon una storia di intrighi e tensioni familiari che lascia però spazio alla speranza. Ultimo film in competizione Fucking Bornholm dalla regista polacca Anna Kazejak che esplora le sfide della genitorialità, le crisi di mezza età e le complessità delle relazioni di coppia. Ad accompagnare gran parte dei film in competizione i registi o degli attori.

Da tutto il mondo anche i cortometraggi presentati nella sezione Atolli. Spazio ai toni biblico-shakespeareni di Two Knights di Piotr Szkopiak di produzione inglese, alla scherzosa riflessione filosofica in Varitas de Ballena di Cuevas & Carola dalla Spagna, a Just One Step di Heejun Yoo microparodia dalla Corea del Sud, mentre dalla Francia il romantico Les Oiseaux de Passage di Liza Diaz, L'Interview d'Elénore finta intervista ad un'isolana d'adozione di Ophélie Bellaton e il Kafka in salsa russa di The Universal Temple di Bertrand Normand.

Dall'Italia A domani di Emanuele Vicorito storia di un colpo di fulmine tra due ragazzi provenienti da mondi lontanissimi, La Femmina di Nuanda Sheridan rievocazione di una tragica relazione omo, Luca, Fuori Sincrono un divertente Woody Allen nostrano di Alessandro Marinaro, L'Ultima Pagina di Antonio Sidoti che mescola toni apocalittici e nostalgie famigliari e Al Buio di Stefano Malchiodi, corto postumo che racconta un imprevedibile incontro liparota. Ancora Italiani gli unici due documentari selezionati e provenienti dal Centro Sperimentale di Cinematografia: Acquasanta saggio visivo di Gianfranco Piazza e Tito Puglielli sui centenari cantieri di Palermo e Il Mare che amo da Morire di Yana Fedotova ritratto del pescatore Pino.

Cortometraggi anche da Cipro con il racconto dell'immigrato nigeriano che cita Capitan Sparrow in Parallel Poles di Ibrahim Dalkilic e dalla Turchia con la storia dell'orfanella in bilico tra dramma e favola in Morî di Takup Tekintangaç. Tre piccoli lavori dal tema non strettamente insulare dall'Uzbekistan con Timur Amanshikov e il suo appuntamento con anello di fidanzamento in Atomic Bomb e dall'Iran con Steak di Kiarash Dadgar racconto dello strazio bellico e CCTV di Samira Karimi che racconta di due ragazze chiuse nello spazio soffocante di una scuola che impone e sorveglia.
In programma anche un omaggio al regista Nico Bonomolo con la presentazione del suo Maestrale, cortometraggio già vincitore del Premio David di Donatello 2022.

Nella settecentesca Villa Cattolica, sede permanete del Museo Guttuso, un ciclo di film muti provenienti da alcune Cineteche italiane e musicati dal vivo dagli allievi del Conservatorio di Palermo: Nella Conca d'Oro e Industria dell'Argilla In Sicilia entrambi del 1920 e presentati dal Museo del Cinema di Torino, Terremoto di Messina film del 1909 che viene dalla Cineteca Italiana di Milano. Dalla Cineteca di Bologna Un Giorno a Palermo del 1914, e dalla Cineteca del Friuli L'Eruzione del Monte Etna, del 1910.

Tra le proiezioni serali presentate dai registi: Paradiso in Vendita, commedia romantica e insieme politica di Luca Barbareschi su un'isola siciliana venduta ai francesi dallo Stato per far fronte alla crisi economica. Presentato in anteprima rispetto all'uscita in sala, il film ha nel cast Bruno Todeschini, Donatella Finocchiaro e Domenico Centamore; in anteprima assoluta Il Depistaggio di Aurelio Grimaldi, con David Coco, incentrato sul controverso processo ai mafiosi accusati della strage di via D'Amelio, e Il Cassetto Segreto ultimo documentario di Costanza Quatriglio. Il film, presentato nella sezione Forum dell'ultimo Festival di Berlino, racconta del giornalista del Giornale di Sicilia e scrittore Giuseppe Quatriglio attraverso ricordi e testimonianze.

Oltre alle proiezioni di cortometraggi e di lungometraggi in concorso e fuori concorso, diversi eventi nel programma: le conversazioni con Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso e Alessio Vassallo per La Valigia dell'Attore, Il panel Fare cinema in Sicilia con il Presidente della Sicilia Film Commission Nicola Tarantino, il Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia Ivan Scinardo, il regista e produttore Marco Amenta e l'incontro con il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì.

Il regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore ospite d'onore nella serata di sabato 5 luglio. Niente film, ma un momento unico per raccontare la sua carriera in maniera insolita. Al centro della serata, infatti, un aspetto poco esplorato del percorso professionale del regista bagherese: il suo rapporto con la pubblicità (ha firmato una quarantina di spot). Un viaggio attraverso immagini conosciute e sequenze poco note, a curiosare fra i segreti di una carriera che da Bagheria si è subito allargata al mondo.

I Premi del Baarìa Film Festival 2025

La giuria composta dai registi Roberta Torre, Uberto Pasolini e Marco Amenta ha decretato il film cubano La Mujer Salvaje di Alàn Gonzàlez, come film vincitore di Arcipelaghi, la sezione competitiva di lungometraggi con la seguente motivazione: 

"Viaggio dentro un'anima , assolutamente femminile, che trova nel corpo della straordinaria interprete Lola Amores la sua compiuta e struggente rappresentazione. Con lei attraversiamo una Avana fuori dagli stereotipi, inciampiamo nella polverosa umanità che la popola, veniamo catapultati nella vita di Yolanda, donna, figlia, sorella e soprattutto madre che lotta per non perdere un centimetro di quanto ama: il figlio, la vita, l'amore mentre il mondo attorno a lei la insegue senza tregua, all'ultimo respiro".

Il Premio Miglior interpretazione al Cast di Under the Volcano del polacco di  Damian Kocur

"Il film affronta un tema di attualità urgente e irrisolto attraverso un punto di vista inaspettato con grande forza narrativa e cinematografica costruita su un cast corale che attraverso le emozioni e le reazioni dei diversi coprotagonisti racconta con visceralità il loro dolore. Un cast diretto con lucidità e delicatezza, che incarna lo sgomento di fronte alla vita che scorre indifferente mentre una guerra, molte guerre insanguinano il mondo."

La giuria dei cortometraggi della sezione Atolli composta dal regista Nico Bonomolo, dallo sceneggiatore Paolo Pintacuda e dalla fotografa e docente universitaria Anna Fici ha designato come miglior cortometraggio il turco  Morî di Takup Tekintangaç.

"Morî è un cortometraggio che nei suoi appena diciannove minuti ha la maturità e l'impatto emotivo di un film lungo. La vicenda di una bambina che ha perso suo padre e di lui conserva solo il frammento di una registrazione vocale, è raccontata con un approccio delicato che non ammicca a facili pietismi.
Il diritto di ogni bambino a cercare protezione, gioco e la leggerezza della fantasia è il cuore di questo piccolo gioiello il cui finale aperto dona allo spettatore la possibilità di immaginare a sua volta tanti possibili sviluppi".

Menzione speciale per l'interpretazione femminile a Hayrünisa Akbas per il cortometraggio Morî:

 "La giovane protagonista del cortometraggio si cimenta in un ruolo complesso, quello di una bambina che ha perso il padre, con una maturità artistica, espressiva ed emotiva davvero sorprendenti. La sua incredibile interpretazione infonde alla storia un intenso odore di verità e da sola vale la riuscita del film".

Menzione speciale per l'interpretazione maschile a Orio Scaduto per il cortometraggio La Femmina:

"Nel corto La Femmina, Orio Scaduto è chiamato a un'interpretazione inedita, quella di contadino siciliano che torna con la memoria a un amore omosessuale finito in tragedia. La sua intensa performance, fatta di una presenza rude, molti gesti e nessuna parola, riesce a svelare senza eccessi, il dramma nascosto dietro un'apparente vita tranquilla".

Il Premio Studenti va a Old Fox del regista taiwanese Ya-chuan-Hsiao

"Per la capacità di raccontare con eleganza e profondità il passaggio all'età adulta in una società in trasformazione. Old Fox emoziona con una messa in scena sobria e intensa, restituendo tutta la fragilità, la dignità e la speranza di chi cresce ai margini. Un racconto intimo che resta impresso con delicatezza e forza".

Prodotto dall'Associazione culturale Kinema di Bagheria, con il patrocinio del Comune, il festival è stato ideato e curato dal giornalista Andrea Di Quarto e ha come direttore artistico il critico cinematografico Alberto Anile.

La sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia presente nella sezione "Atolli" con cortometraggi realizzati dagli allievi del corso di documentario e brevi pillole che anticipano le proiezioni. Questi brevi racconti, frutto di laboratori didattici sotto la supervisione della direttrice artistica Costanza Quatriglio, sono stati realizzati proprio nel territorio bagherese.

Il Baarìa Film Festival è realizzato con il patrocinio del Comune di Bagheria, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, Sicilia Film Commission e Museo Guttuso, e il sostegno del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Cineteca di Bologna, Cineteca di Milano, Cineteca del Friuli e Istituto Polacco di Roma.