Brayshaw High - La ribelle, con Always Publishing arriva il primo volume della saga
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Raven non ha avuto una vita facile. Cresciuta con una madre disattenta, che permetteva ai suoi amanti di allungare le loro luride mani verso una minorenne, Raven conosce il sapore amaro della disperazione e della solitudine. Ma non ha mai permesso alla reputazione della madre - che vendeva il suo corpo per avere una qualche dose di autostima e droga - di definire la sua vita. Tuttavia, un passato come il suo lascia delle cicatrici che, nel caso di Raven, si manifestano attraverso un piglio combattivo e violento. Atteggiamento, questo, che la porta a venire espulsa dall'ennesima scuola e a entrare nel sistema dei servizi sociali. Attraverso questi Raven viene allontanata dalla madre tossica (in tutti i sensi) e portata a vivere in una casa sicura. La ragazza, inoltre, è costretta a iscriversi alla Brayshaw High, un liceo popolato soprattutto da ricchi ragazzini viziati che sembrano non vedere l'ora di rifarsi sulla povera orfanella appena arrivata in città. Raven però scoprirà molto presto che la scuola è dominata da tre ragazzi - Maddoc, Captain e Royce - che sono tanto sexy quanto spietati, ragazzi affermati che sono abituati a vedere che ogni loro ordine verrà esaudito senza nemmeno bisogno di esprimerlo. Ma Raven non è mai stata in grado di accettare i soprusi senza combattere e di certo non ha intenzione di farsi mettere all'angolo da tre bulli che non hanno mai conosciuto il significato della parola no. Ma è davvero così? I tre ragazzi della Brayshaw High sono davvero dei semplici viziati che non hanno altro da fare che tormentare il prossimo?
Questa è la trama di Brayshaw High - La ribelle, primo capitolo della saga Brayshaw Boys di Meagan Brandy, edita in Italia da Always Publishing e appena arrivato in libreria. Si tratta di un romance dalle tinte dark, che miscela l'ambientazione scolastica con un mondo brutale fatto di violenza e soprusi. A un primo sguardo e per i lettori un po' più grandi, il romanzo sembra voler stringere una sorta di parentela narrativa con il manga Hanayori Dango, che in minima parte affrontava tematiche simili: la lotta di classe, il romance bully e anche la bromance maschile che portava (in quel caso) quattro ragazzi a comportarsi come se fossero fratelli anche senza legami di sangue. Ma Brayshaw High - La ribelle si discosta da quello che probabilmente rimane un prodotto di ispirazione, per tuffarsi maggiormente nel lato dark del racconto. È forse questo è il punto debole dell'operazione, perché l'autrice non si è mostrata del tutto coerente nella realizzazione della sua narrazione. Raven è una ragazzina ferita e abusata, che odia essere associata alla madre e che pure non fa niente per combattere questo status quo. Di certo il suo atteggiamento è comprensibile dalla stanchezza e dalla frustrazione di combattere contro un mondo che in lei non vedrà mai altro che una povera vittima, ma dall'altro Raven accetta con troppa facilità i capricci dei bulli che la mettono sotto la loro ala, così come passa troppo velocemente e inspiegabilmente dal voler tenere testa a Maddoc al volerci andare a letto insieme.
La sensazione è che la storia proceda troppo velocemente per quanto riguarda i sentimenti, come se mancasse una parte dedicata proprio allo sviluppo dei personaggi e delle loro interazioni. Anche i personaggi, presi uno per uno, non hanno quell'appeal che una storia del genere potrebbe garantire. Raven è a tratti macchiettistica, piatta nel suo volersi mostrare sempre forte, mentre cede a qualunque provocazione. Anche i tre ragazzi non sono altro che volti di vari archetipi, tanto che Royce e Captain potrebbero benissimo essere la stessa persona, visto che si comportano e parlano in modo pressoché identico.
La lettura di Brayshaw High - La ribelle resta comunque una lettura molto veloce e lineare, con un buon ritmo che fa divorare il libro in una brevissima seduta di lettura. C'è inoltre da dire che questa nuova uscita in casa Always Publishing è uno di quei casi in cui il target di riferimento è molto importante. Probabilmente il libro piacerà a quei lettori che sono più vicini all'età dei protagonisti e che quindi potranno godere al meglio di una storia d'amore proibita, difficile, fatta di alcuni cliché che non hanno mai smesso di attrarre. Per il pubblico appena un po' più adulto potrebbe rivelarsi una lettura non proprio adatta, ma comunque capace di tenerci lontani dalle preoccupazioni della vita adulta.