Che rancorosi questi scrittori! - Inimicizie letterarie di Giulio Passerini è il libro da non perdere
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Quando pensiamo alla figura dello scrittore è sempre un'immagine romantica a saltarci in mente: anche quando li immaginiamo dediti all'alcol o alle droghe, la nostra mente sembra non riuscire a partire un ritratto che non sia in qualche modo elegante, decadente e malinconico. Ci figuriamo, nella nostra immaginazione, questi uomini pieni di intelligenza e carisma, chiusi in una stanza che rimanda l'odore di vecchia carta e cuoio di prime edizioni, il profumo del legno degli scaffali e la luce soffusa di piccoli studi dove la "Creazione" può avvenire. Esseri quasi eterei, lontani dalle lotte quotidiane degli esseri umani. Niente di più lontano da ciò che Giulio Passerini racconta nel suo libro Inimicizie Letterarie, pubblicato nella sezione Biblioteca di Letteratura Inutile di Italo Svevo Edizioni. Poco più di cento pagine per far decadere qualsiasi tentativo di romanticizzazione della scrittura, riportando la figura dello Scrittore-con-la-S-maiuscola alla dimensione che gli appartiene: quella umana. Ed è così che, in poco più di cento pagine, Giulio Passerini tratteggia il ritratto puntuale ma estremamente ironico di scrittori e scrittrici pieni di rancore o di ego, che navigano nel mondo con il loro bagaglio di astio, di inimicizie, di antipatie più o meno gratuite. Ecco allora lo scontro (divertentissimo!) tra Norman Mailer e Gore Vidal, con tanto di pugni e testate, oppure l'odio di Mark Twain per i libri di Jane Austen, anche se poi lo scrittore continuava a rileggerli al punto da creare quasi un mistero tra le pagine. Il cinismo di Bret Easton Ellis o l'ego smisurato di Umberto Eco, la lingua lunga di Ken Follett i nervi scoperti di Jennifer Weiner o la ripugnante abitudine tutta italiana di cercare di affossare i successi di un concittadino, come nel caso del Nobel per la letteratura a Salvatore Quasimodo: Giulio Passerini, passando anche attraverso il cinema con la nota diatriba tra Walt Disney e P.L. Travers sui diritti per la trasposizione di Mary Poppins, realizza un vero e proprio divertissement che serve soprattutto a sfatare la mitologia legata alla figura dello scrittore, come se allo stesso tempo volesse ricordare agli intellettuali sempre più di casta che in letteratura non c'è davvero niente di sacro. Dostoevskij, Nabokov e Truman Capote così come Stephen King o Jonathan Franzen sono tutti gettati all'interno delle pagine per mostrare il loro livello più umano, che passa attraverso opinioni personali, recensioni cattivissime e antipatie che spesso sono basate solo su un personale desiderio di vendetta o che, altrettanto spesso, finiscono con il creare delle basi per un'inimicizia piena di stima. E proprio perché in letteratura non c'è niente di sacro, Giulio Passerini scrive il suo piccolo registro di inimicizie letterarie con un tone of voice che fa il pieno di ironia e di divertita partecipazione. Una scelta che, già da sola, vale il prezzo di copertina. Inimicizie letterarie, infatti, è un libro che somiglia tanto a una rivista di gossip - per il suo sguardo sul dietro le quinte di un mondo che all'esterno sembra ancora troppo patinato e troppo elitario - quanto a un compendio che permette di conoscere altri lati degli scrittori e che porta il lettore a scoprire dettagli e aneddoti che non sono così scontati. Soprattutto, è un libro che è un piacere leggere: una lettura che insegna senza educare con tono petulante. Un compendio che insegna e intrattiene al tempo stesso, dimostrando che Giulio Passerini ricorda una delle lezioni principali della scrittura: la prima bozza rappresenta ciò che racconti a te stesso, il libro pubblicato è la storia che regali al tuo pubblico. E il pubblico, come in qualsiasi forma d'arte, merita di essere anche intrattenuto. E Inimicizie letterarie lo fa senza sbavature, al punto che in più di un'occasione (e soprattutto nei paragrafi di chiusura) ci si trova a ridere apertamente. Si tratta davvero di un piccolo gioiello che, soprattutto se siete appassionati del mondo della letteratura e della lettura tout court, non dovreste lasciarvi scappare.
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