Festa del Cinema di Roma 2024, il giorno di L'albero di Sara Petraglia e Spirit World di Eric Khoo
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Martedì 22 ottobre 2024 settima giornata della 19a Festa del Cinema di Roma, con in primo piano la proiezione, in Concorso, de L'albero di Sara Petraglia: il film, che segna l'esordio alla regia e alla sceneggiatura di Sara Petraglia, è un ritratto esemplare dei ventenni di oggi, alla ricerca di utopie e speranze che non gli sono state concesse, della loro voglia di vivere e amare e della loro grande infelicità. Il Concorso Progressive Cinema ospita inoltre, la proiezione di Spirit World di Eric Khoo, il più noto degli autori di Singapore (12 Stories, My Magic, Tatsumi): Catherine Deneuve interpreta con malinconia e intensità la leggendaria cantante Claire, volata in Giappone per un ultimo concerto sold out; quando lo spettacolo finisce, termina anche la vita di Claire sulla terra. Ma l'attende una nuova vita inaspettata nel mondo spirituale, dove sarà guidata da Yuzo, uno dei suoi più grandi fan.
Due i film in programma della sezione Grand Public. Sharp Corner, thriller psicologico firmato da Jason Buxton, basato su un racconto del giornalista Russell Wangersky. Il protagonista è Josh, padre di famiglia dal cuore d'oro, che lentamente si perde nell'ossessione totalizzante di salvare ogni possibile vittima di una curva assai pericolosa sulla strada che porta a casa sua. Trascurando la moglie Rachel e il figlioletto Max di sei anni, i loro bisogni e le loro preoccupazioni, l'uomo rischia di perdere tutto ciò che ha costruito nella vita. E poi Longlegs, scritto e diretto da Osgood Perkins, attore e apprezzato regista di horror. Il film riesce a fondere indagini, cold case, bambole sataniche, serial killer, soprannaturale, codici enigmistici, follia e ossessioni famigliari senza per questo strafare, deragliare, ma restando lineare ed efficacissimo.
Tra le altre proiezioni in programma:
• il documentario Le cose in frantumi luccicano. Il Governo Vecchio - occupato nel 1976 dal Movimento per la liberazione della donna - è stato il cuore pulsante delle rivendicazioni e delle conquiste del movimento femminista italiano, il primo luogo a Roma autogestito unicamente dalle e per le donne: la prima casa delle donne. Le cinque giovani registe - Marta Basso, Sara Cecconi, Carlotta Cosmai, Alice Malingri e Lilian Sassanelli - ripercorrono la storia di quegli anni attraverso archivi e testimonianze.
• Grand Theft Hamlet di Pinny Grylls e Sam Crane. Nel gennaio 2021, terzo lockdown, in Inghilterra i luoghi d'intrattenimento sono serrati. Per Mark e Sam, attori di teatro, il futuro si prospetta tetro: Mark, scapolo, soffre l'isolamento, Sam non sa come mantenere la famiglia. I due ammazzano il tempo giocando online a Grand Theft Auto. Durante il gioco, sugli schermi compare la facciata un teatro. E scatta l'idea: perché non produrre un Amleto di Shakespeare dentro il videogioco?
• The Seed of the Sacred Fig, scritto e diretto da Mohammad Rasoulof. L'autore, fuggito dall'Iran dopo essere stato condannato a otto anni di carcere, firma un thriller politico-famigliare di fortissima tensione, dove la scomparsa di una pistola genera panico e dove affetti, legami, fiducia, comprensione si dissolvono nell'ossessione compulsiva del regime.
• Sabbath Queen, documentario girato nell'arco di ventuno anni da Sandi DuBowski, autore di Trembling Before G-d e produttore di A Jihad for Love. Il film segue, un passo dopo l'altro, la traiettoria di Amichai Lau-Lavie, dal mondo drag radicale alla sinagoga, al ruolo di rabbino e agitatore culturale: quasi un destino, tra tradizione e controtradizione, arte e pacifismo.
• Sugarcane, diretto da Julian Brave NoiseCat con la giornalista e filmmaker Emily Kassie: i due autori raccontano anni di abusi e omertà a danno degli allievi indigeni di una scuola residenziale cattolica nel British Columbia, realizzando un film documentario che è un vero e proprio inno alla resilienza dei popoli nativi.
• il primo episodio di Leonardo da Vinci di Ken Burns, Sarah Burns e David McMahon che esplorano il complesso percorso di Leonardo (1452-1519) nel più esaustivo dei documentari che gli sono stati finora dedicati: a parlare sono gli scritti e i codici di Leonardo, con il supporto di interviste a studiosi, esperti, registi come Guillermo del Toro, e di ricostruzioni e materiali visti di rado.
• Giulia mia cara! Giorgio di Maria Mauti. Il titolo richiama la formula con cui iniziano e finiscono le numerose lettere che il grande regista Giorgio Strehler scrisse all'attrice Giulia Lazzarini, sua musa e collaboratrice. Il film parte da questo dialogo elettivo tra due artisti che hanno dato vita a uno dei più fecondi sodalizi del teatro del Novecento, per poi entrare nel mondo di una delle più straordinarie interpreti della scena italiana, ascoltandone le riflessioni e mostrandone le emozioni.
• Il Re di Napoli. Storia e leggenda di Mario Merola di Massimo Ferrari che entra nel mondo dell'artista napoletano e nella sua carriera dalla canzone al cinema, dal teatro alla sceneggiata.
• Road Diary: Bruce Springsteen and the e Street Band di Thom Zimny. Il documentarista realizza il suo film attorno al tour mondiale (iniziato nel febbraio 2023 e ancora in corso) di Bruce Springsteen e la E Street Band, riprendendo gli artisti durante le prove, i backstage e i concerti davanti a fan di tutto il mondo.
Nell'ambito della sezione Storia del Cinema, martedì 22 ottobre in programma Le Scénario de ma vie, François Truffaut di David Teboul, con la sceneggiatura di Serge Toubiana: pochi mesi prima di morire, il cineasta aveva iniziato a condividere la storia della sua giovinezza con l'amico Claude de Givray ma il tempo stringeva e non riuscì a completare questa sua autobiografia. Il film svela quest'ultima narrazione anche grazie a inediti materiali d'archivio. Introducono David Teboul e il critico Serge Toubiana.
Aperta al pubblico c'è poi la proiezione di Vivement dimanche! nella versione restaurata di MK2 con il sostegno di CNC. L'ultimo film del grande François Truffaut è un divertito e affettuoso omaggio a personaggi, temi, situazioni e atmosfere del noir e della commedia hollywoodiana degli anni Quaranta, nonché al magistero di Alfred Hitchcock.
Infine, Sei donne per l'assassino di Mario Bava. Il film viene presentato al pubblico nella versione restaurata dal Centro Sperimentale in occasione dei sessant'anni dall'uscita in sala. Ospiti per parlarne: Steve Della Casa, Lamberto Bava ed Ernesto Gastaldi.
Per l'ottavo anno consecutivo prosegue la collaborazione fra MediCinema Italia ETS e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS con la Festa del Cinema, ospitando due film del programma ufficiale. Il primo appuntamento è previsto permartedì 22 ottobre, con Berlinguer. La grande ambizione di Andrea Segre, preceduto da un video messaggio dell'attore protagonista Elio Germano e dal saluto di Francesca Via, Direttrice Generale della Fondazione Cinema per Roma.
In occasione di Ottobre Rosa, Novartis presenta alla Festa del Cinema Distances. La vita va avanti, più lontano, la docuserie con la regia di Bruno Palma che racconta il percorso di sei donne con tumore al seno, evidenziando non solo l'impatto della malattia, ma anche le sfide emotive e psicologiche che affrontano nel loro cammino di cura. L'evento è curato dall'Agenzia di comunicazione Golin Italy. Distances fa parte della campagna "È tempo di vita", iniziativa di Novartis dedicata a fornire supporto emotivo, informativo e pratico alle pazienti con tumore al seno, con l'obiettivo di migliorare il loro benessere complessivo.