In fuga dall'altare, ecco perché il nuovo libro di Meghan Quinn è perfetto per l'estate
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È uscito il 20 giugno per Always Publishing il nuovo romance di Meghan Quinn, che rappresenta un titolo da non lasciarsi scappare perché è una lettura perfetta per l'estate. Stiamo parlando di Un fuga dall'altare, un romanzo che omaggia la grande tradizione delle commedie romantiche cinematografiche di fine anni Novanta e inizio anni Duemila e che, soprattutto, conferma il talento dell'autrice, che ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) dimostra di saper gestire dramma, romanticismo e un senso dell'umorismo che non fa altro che arricchire le sue storie.
La storia è quella di Sawyer Castle, un famoso sceneggiatore di Hollywood che ha fatto fortuna grazie alle sue storie piene di romanticismo, che lo hanno portato ad essere il numero uno per un'importante piattaforma streaming on demand che non chiede altro che nuove storie piene di ...e vissero per sempre felici e contenti. Peccato che Sawyer sembra aver chiuso con l'amore, soprattutto dopo che la sua ex fidanzata e il suo ex migliore amico lo hanno tradito sul set del film che lui aveva scritto per loro, costringendolo poi a far loro da testimone di nozze. Ed è proprio durante il matrimonio che Sawyer decide di averne abbastanza e, avvolto in un completo di un colore di dubbio gusto, manda letteralmente a quel paese gli sposi e scappa via dall'altare, come una moderna Julia Roberts. La sua fuga lo porta a Canoodle, una piccola cittadina abbracciata dalle montagne e affacciata su un lago, nel cuore della California. Ed è qui che Sawyer incontra Fallon, una ragazza con cui aveva avuto un terribile primo appuntamento al buio. Fallon, ora, gestisce la catena di chalet del nonno, malato di Alzheimer. Il suo desiderio di riportare agli antichi fasti l'azienda di famiglia, mentre si prende cura del nonno, la tiene così occupata da non avere tempo di occuparsi di Sawyer. Tuttavia, mentre qualcuno nell'ombra si occupa di apportare delle migliorie agli chalet, Fallon si rende conto che Sawyer non è affatto la persona che credeva e pian piano l'attrazione fisica che prova nei suoi confronti comincia ad andare di pari passo con un sentimento più profondo, che mette in allarme anche la migliore amica di lei.
In fuga dall'altare è un romanzo che sa di estate. Nonostante non sia scritto né venduto come un romanzo di questo tipo, il libro di Meghan Quinn trabocca dell'odore salmastro del lago, della brezza leggera che si insinua sulle cime degli alberi. Sembra quasi di sentire il frinire dei grilli, il canto delle cicale, e quel pacato silenzio delle estati della nostra infanzia, dove la vita adulta non era ancora arrivata a chiedere il conto. L'ambientazione scelta dall'autrice è il primo biglietto da visita per un romanzo che è impossibile da mettere giù e che offre al lettore una sensazione insieme di benessere e nostalgia, di divertimento e malinconia. La storia d'amore tra i due protagonisti si sviluppa con gradualità ed è sempre molto credibile, mentre alla migliore amica della protagonista è dato il compito di essere la vena comica che fa sorridere in più di un'occasione durante la lettura. Inoltre, la scelta di inserire una persona affetta da Alzheimer offre a Meghan Quinn la possibilità di affrontare anche un lato più doloroso e drammatico, che può rappresentare un trigger per coloro che hanno a che fare con persone amate affette da questo morbo o da demenza senile. Questo perché Meghan Quinn è molto brava nel descrivere il lento scivolare della memoria dietro un muro in cui non si può più raggiungere, dove si alterna lucidità e smarrimento, passato e presente. I momenti in cui il nonno di Fallon si perde nelle spire della sua stessa vita che non sa riconoscere possono essere molto commoventi ma anche molto dolorose. Ma si tratta di elementi che cooperano a rendere In fuga dall'altare un romanzo a tutto tondo, che si legge d'un fiato e che, per gran parte del tempo, non sfrutta neanche troppo i cliché del genere, come nel caso della gestione del rapporto tra Fallon e il suo fidanzato Peter. Il modo in cui l'autrice tratta questa storyline è senza dubbio molto maturo e differente da come siamo abituati a gestire il personaggio maschile che di solito si mette in mezzo nella coronazione del sogno tra i due protagonisti effettivi. Non si può dire lo stesso per il break up del terzo atto che ogni romance affronta. Questo, insieme a una piccola dose di ricatti emotivi nella famiglia di Fallon, rappresenta l'unico neo della lettura. Questo perché il dramma che deve portare i due protagonisti ad allontanarsi momentaneamente appare troppo affrettato e, soprattutto, fa uso di quella miscommunication che oggi appare quantomeno agé. A parte questo, però, In fuga dall'altare è una storia che ti fa piangere e al contempo di fa sorridere nel ricordare le tue vecchie estati, mentre il tuo cuore palpita in attesa che Sawyer e Fallon abbiano il loro meritato lieto fine.
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