Grand Tour di Miguel Gomes in Italia al Cinema dopo la presentazione in concorso a Cannes 77
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All'EFM di Berlino 2024, Lucky Red aveva annunciato di avere acquisito il film Grand Tour di Miguel Gomes con Gonçalo Waddington e Crista Alfaiate per distribuirlo in Italia. Ora c'è una data d'uscita: la pellicola prodotta da Uma Pedra no Sapato sarà nei cinema italiani a partire dal 23 maggio 2024, dopo la presentazione in concorso al 77° Festival di Cannes.
Marta Donzelli e Gregorio Paonessa di Vivo film, che ha co-prodotto Grand Tour insieme con Cinéma Defacto e Shellac Sud, hanno dichiarato:
"Sapere che il nuovo film di Miguel Gomes sarà presentato nella Competizione ufficiale di Cannes è una grande emozione e soddisfazione per noi. È un progetto che abbiamo seguito per anni e che ci ha folgorato sin dalla lettura del primo soggetto. Un film libero e appassionato che afferma la forza del cinema indipendente, al quale siamo orgogliosi di aver contribuito con una importante partecipazione, anche grazie al sostegno delle istituzioni italiane. 'Grand Tour' è stato in gran parte girato in teatro di posa a Roma con lo straordinario apporto di artigiani e maestranze del nostro cinema.
L'Italia sarà anche il primo paese in cui il film uscirà in sala, grazie a Lucky Red con cui siamo felicissimi di condividere questa avventura".
Realizzato in coproduzione anche con ZFD/ARTE e in associazione con The Match Factory, Rediance e CREATPS, Grand Tour racconta la storia di un funzionario dell'Impero britannico fuggito dalla fidanzata il giorno del suo arrivo per il loro matrimonio. Durante il viaggio, però, il panico si trasforma in malinconia. Contemplando il vuoto della sua esistenza, il codardo funzionario si chiede che fine abbia fatto la sua fidanzata... Lei, nel frattempo, decisa a sposarsi e stranamente divertita dalla fuga di lui, segue le tracce del fidanzato in un lungo grand tour asiatico. Una storia ambientata a Rangoon, in Birmania, nel 1917.
Miguel Gomes è un regista portoghese. Tuttavia - gli piace aggiungere - è un essere umano con le sue paure e i suoi desideri, una certa cocciutaggine e una profonda empatia per gli amanti del cinema. Da molti considerato tra i nomi più rilevanti del cinema europeo contemporaneo, dopo aver diretto diversi cortometraggi, nel 2004 esordisce con A cara que mereces. Seguono Aquele querido mês de agosto presentato alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2008, Tabu, Premio FIPRESCI e Premio Alfred Bauer alla Berlinale nel 2012, e - ancora alla Quinzaine des Réalisateurs - Le mille e una notte (2015), un'opera audace e originale divisa in tre capitoli, e Diarios de Otsoga (2021).