Hot Ones Italia, Linus ospite di Alessandro Cattelan

Linus si racconta mangiando dieci alette di pollo ciascuna condita con una salsa sempre più piccante a Hot Ones Italia, ospite di Alessandro Cattelan.
Linus ospite di Alessandro Cattelan a Hot Ones Italia

Pasquale Di Molfetta, in arte Linus - direttore di Radio Deejay, maratoneta, ciclista, ma soprattutto conduttore del programma radio Dj chiama Italia -, è l'ospite di Alessandro Cattelan a Hot Ones Italia, la versione italiana della serie statunitense con la conduzione di Alessandro Cattelan, disponibile su RaiPlay. Con Cattelan, i protagonisti si raccontano mangiando dieci alette di pollo ciascuna condita con una salsa sempre più piccante.

Nella puntata di Hot Ones Italia disponibile dal 7 febbraio 2024 su RaiPlay, alla domanda di Alessandro se per un ragazzo oggi sia più semplice aprirsi un podcast o fare radio, Linus risponde: 

"Ho iniziato a 19 anni e credo che l'idea di aprirsi un podcast sia legittimo. Oggi quello che manca nelle radio sono le possibilità che abbiamo avuto noi, cioè partire alla pari con gli altri. Quando io ho cominciato stavamo iniziando tutti e se eravamo scarsi o meno neanche ce ne accorgevamo. Adesso cominciare a fare radio è difficile. Non è possibile presentarsi e dire di non averla mai fatta perché ti salutano subito. Invece il podcast assomiglia già a una radio, cominci a prendere confidenza con l'effetto che ti fa la tua voce in cuffia, a usare la tua voce, usare il microfono e chi ti ascolta può capire se hai la fluidità per fare la radio… Sicuramente siamo in una stagione in cui i podcast sono tanti e andrebbero un po' sfoltiti, però le nuove generazioni li ascoltano molto, i miei figli ascoltano i podcast e non ascoltano me!"  

Sul primo disco messo a Radio Deejay, Linus rivela:

"Per un po' di tempo me la sono venduta un po' da fighetto e rispondevo che la prima canzone è stata "Wake up everybody di Harold Melvin&the Blue Notes" canzone bellissima tra l'altro. In realtà il primo pezzo è stato"Sunshine Day" di Osibisa, un gruppo afroamericano e una canzone molto divertente che però non è stata tramandata."

Poi sulle intuizioni su come capire se una canzone può avere successo, Linus dice: 

"Fondamentalmente se ha qualcosa di magico che ti rimane attaccato. Io mi ricordo quando un po' di anni fa avevo fatto una pubblicità per una macchina ed eravamo andati a Cuba a girare lo spot. Io ero arrivato con una serie di pezzi da mettere perché erano previsti i ragazzi del posto che ballavano. Ma a loro non gliene fregava niente della musica che avevo scelto io. Così, durante una pausa, un ragazzo di là  ha messo altri dischi e tra questi "Gasolina" che da noi non esisteva ed era previsto che uscisse un anno dopo. Io mi sono acceso perché ho visto come hanno reagito i ragazzi. Ho sentito che la canzone era fortissima e quindi "Gasolina" in Italia è anche "colpa" mia."

Sulla scelta di uno speaker radio, Linus racconta:

"Quando scelgo uno speaker invece mi deve colpire la personalità. Devono avere qualcosa da raccontare. Una volta si privilegiava la tecnica, la voce, la conoscenza musicale, la capacità di muoversi tra un disco e l'altro. Adesso è più importante quello che dicono. A te, Alessandro, venti anni fa non ti avrei preso!"

Linus parla anche degli 883 e della cena con Mauro Repetto:

"Prima degli 883 io facevo molte serate al "Celebrita'" pensa quanto mi ha rotto le scatole Mauro per convincermi ad andare a cena con lui prima della serata in discoteca. Mauro ha trovato il numero magico per aver accesso alla radio e da lì tutto è partito"

Linus conclude soffermandosi sulla sua passione per la Maratona di New York: 

"E' un misto di disciplina, di voglia di perpetuare una cosa che ti è piaciuta e che hai voglia di prolungare finché  puoi. Per me fare sport significa soprattutto essere in compagnia di amici, che non sono quelli della radio o del lavoro. Sono amici che non hanno nulla a che fare con il mio mondo e questo per me è davvero pura evasione"