Il cavaliere d'Inghilterra, con Always Publishing torna Louise Bay
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In libreria dallo scorso 23 agosto, Il cavaliere d'Inghilterra è il nuovo romance firmato da Louise Bay che va ad arricchire il sempre più convincente catalogo della Always Publishing. Il romanzo rientra in quella saga ideale composta da Il Re di Wall Street, Il Principe di Park Avenue e Il Duca di Manhattan, che ha già avuto il merito di convincere completamente il pubblico e di fare di Louise Bay una delle autrici romance più amate del panorama internazionale contemporaneo.
Protagonista de Il cavaliere d'Inghilterra è Violet che, dopo una dolorosissima delusione sentimentale e un ancor più cocente tradimento lavorativo, ha perso di vista i suoi obiettivi e il suo futuro. Violet passa le serate a divertirsi, alla ricerca di nuovi e affascinanti ragazzi con cui passare qualche ora di lussurioso appagamento. Di giorno, invece, tenta invano di mantenere un posto di lavoro che le permetta di sopravvivere. Questa sua condotta fa preoccupare la sorella e l'amica Darcy, che vedono il potenziale di Violet sfumare sempre più inesorabilmente. Sarà proprio Darcy, allora, ad offrire a Violet - appena licenziata - una via di fuga. Lasciare gli Stati Uniti e vivere per tre mesi nella sua casa di Londra, lavorando come assistente di uno degli avvocati più in vista e più noti della City. Ed è così che Violet, spaventata lei stessa dalla triste routine della sua vita, entra nell'esistenza di Alexander, uno degli uomini più affascinanti che lei abbia mai visto, ma anche uno dei datori di lavoro più difficili con cui avere a che fare. Nel tentativo di gestire la contabilità di quello che può essere considerato solo come uno stakanovista, Violet si trova davanti un uomo che non conosce altro che la sua carriera e la sua ambizione, che è in qualche modo "imprigionato" dal proprio desiderio di eguagliare il padre. Da questo punto di vista Il cavaliere d'Inghilterra mette in scena due caratteri opposti: Alexander Knightley (con un nome che richiama, come si intuirà, l'eroe di Emma di Jane Austen, ma anche la parola inglese per cavaliere, knight) è un uomo che conosce le pareti del suo ufficio, che è il primo ad entrare e l'ultimo ad uscire e che ha come valvola di sfogo solo la palestra. Un uomo ambizioso, che cura ogni dettaglio della sua carriera per avere il futuro pianificato. Violet, invece, è una ragazza impulsiva, a briglie sciolte, che non vuole pianificare nulla, perché ha provato sulla propria pelle che i piani, molto spesso, possono saltare in aria e fare male tanto quanto una detonazione. Eppure questi due caratteri così diversi, anche grazie a un'attrazione istantanea e quasi irresistibile, finiranno con l'avvicinarsi sempre di più, arrivando alla conclusione che spesso è proprio il pezzo più diverso da noi quello che ci permette di portare a termine il puzzle delle nostre necessità.
Con una buona dose di scene spicy - che sono uno degli elementi più richiesti del mercato contemporaneo - Il cavaliere d'Inghilterra funziona soprattutto grazie allo stile e alla penna di Louise Bay: sempre frizzante, con un uso sapiente del sarcasmo e delle battute tagliente, la scrittura dell'autrice fa sì che il libro venga divorato quasi senza accorgersene, facendo sì che i lettori entrino subito nella storia di Violet e di Alexander, arrivando alla fine ben prima di essere pronti al commiato finale. Consigliato.