Madelaine - Prima dell'alba, il nuovo capolavoro di Sandrine Collette
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Grazie a Edizioni E/O in libreria è sbarcato il nuovo romanzo di Sandrine Collette, autrice francese che con Dopo l'onda e E sempre le foreste ha confermato il proprio talento che appare evidente anche in Madelaine - Prima dell'alba, romanzo vincitore del Prix Goncourt des Lycéens nel 2024. La storia si apre con un prologo di paura e disperazione: l'occhio del lettore è trascinato immediatamente nel piccolo villaggio di La Foye, dove l'unico modo per attraversare il fiume è a bordo di una vecchia zattera guidata da una donna altrettanto anziana. Il ritmo del romanzo è già in queste poche pagine d'apertura: la natura incerta e selvaggia, la povertà dilagante, il freddo che si insinua nelle ossa e la sensazione di star per assistere a qualcosa di molto brutto. Sandrine Collette non svela il mistero, ma costruire un racconto a posteriori: abbiamo intravisto la fine, prima di avventurarci all'inizio del racconto. La lettura, in questo modo, si fa subito tesa e, in qualche modo, spaventosa. Sulla nostra esperienza di lettura aleggia già quel senso di predestinazione che ci fa vivere tutto con maggior coinvolgimento ma anche con il cuore nello stomaco, perché sappiamo già che un lieto fine comunemente inteso non è previsto.
Diviso in quattro parti, Madelaine - Prima dell'alba si apre col racconto di un personaggio, Bran, a cui è impossibile non affezionarsi. La sua voce narrante, limpida e sempre presente e precisa, ci racconta la vita nel villaggio di La Foye e dei suoi abitanti e soprattutto si concentra sulla vita di due case gemelle, abitate da due sorelle altrettanto gemelle, che hanno sposato uomini diversi: gentile e malinconico uno quanto brutale e alcolizzato l'altro. L'equilibrio del luogo cambia, però, quando viene ritrovata una bambina, Madelaine, che si aggira per il villaggio alla ricerca di cibo. Una figlia della fame, così la chiamano. Una bambina i cui genitori sono probabilmente morti di stenti, mentre cercavano di sopravvivere all'inverno a quella semplice esistenza fatta solo di tristezza e privazione. Madelaine viene accolta in una delle case gemelle e diventa la figlia adorata di un ventre senza frutti: ma il suo arrivo metterò in moto dei meccanismi di violenza e distruzione che colpirà chiunque si trovi nel suo raggio d'azione.
Raccontando diversi anni della vita della sua protagonista, Madelaine - Prima dell'alba è tanto un romanzo di formazione cupo e violento, quanto uno spaccato di un'umanità costretta ai capricci non solo della terra e delle stagioni, ma anche di padroni che non hanno mai davvero chiari i bisogni dei propri lavoratori. In un certo senso, questo nuovo libro della scrittrice francese ricorda molto lo stile e la visione di John Steinbeck. Proprio come avveniva per il Premio Nobel alla Letteratura, Sandrine Collette posiziona la sua lente in un'umanità umiliata e privata di tutto, che deve combattere per sopravvivere ogni giorno in un mondo che cambia, ma che non muta mai la volontà di lasciare i reietti in fondo alla scala sociale ed economica. L'umanità che la Collette mette in scena anche in questa nuova fatica letteraria è un'umanità che non conosce mai davvero i picchi di felicità, né la consolazione di una serenità più quotidiana. È una massa informe di gente che tenta di sopravvivere coi (pochi) mezzi a disposizione, che si inventa delle avventure dove esiste solo miseria e che prosegue non per ottimismo o voglia di cambiare le cose, ma solo perché l'istinto di sopravvivenza è più forte persino della disperazione di non riuscire a farcela, di non avere forze sufficienti per affrontare l'ennesimo inverno che divora ogni cosa e distrugge ogni speranza. Proprio come in Steinbeck, poi, Sandrine Collette sembra suggerire che non c'è davvero via d'uscita dal recinto di classe nel quale nasciamo: provare a cambiare le cose, riscrivere il proprio destino, spesso si tramuta in una sorta di magia nera che porta ancora più violenza, più devastazione. Sentimenti, questi, che permangono sul palato e nell'animo del lettore, che soffre insieme ai personaggi e in qualche modo scivola nella stessa frustrante rassegnazione di chi sa che non ha senso cambiare le cose.
Avvolgente ed estremamente cupo, pieno di personaggi mai del tutto positivi eppure impossibile da odiare, con delle svolte narrative inattese e geniali, Madelaine - Prima dell'alba è un romanzo-affresco, un fotogramma nerissimo di un'umanità che rimane a galla nel tumultuoso fiume della vita. Una lettura coinvolgente e insieme spaventosa, da non lasciarsi sfuggire.