Meet me here, la recensione del nuovo romanzo di Naike Ror
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Naike Ror torna in libreria con un nuovo romanzo edito Always Publishing che, pur rientrando di fatto nella categoria young adult non lesina su temi delicati, svolte narrative coinvolgenti e un ritmo capace di appassionare anche chi è ben al di là dell'età anagrafica del target di riferimento. Meet me here è il primo volume di una nuova saga ambientata all'interno della rinomata Hawthorne, un'accademia elitaria e costosissima dove studiano coloro che ambiscono a far parte dell'Ivy League e che appartengono già alla sfera dei più ricchi degli Stati Uniti.
Juliet Dowson, studentessa modello dalla vita piena di macerie, non rientra di certo tra le persone ricche che possono permettersi di studiare lì. Tuttavia, quando il liceo di Mappletown è costretto a chiudere per carenza di studenti, Juliet ottiene la possibilità di andare a studiare in una delle migliori scuole del Paese, che però ha anche la nomea di essere un vero e proprio incubo per i borsisti, che vengono bullizzati dai ragazzi più ricchi, i Golden Ones. Sorretta dai consigli della migliore amica Sunny, che dalla Hawthorne è stata costretta a "scappare", Juliet si prefigge di passare il suo anno in tranquillità, comportandosi alla stregua di un fantasma per non richiamare attenzioni non desiderate di chi potrebbe vederla come un bersaglio. Le cose, però, non vanno affatto come previste, e Juliet entra nell'orbita di Asher Kingswell, il leader dei Golden Ones. Il proposito di rimanere in silenzio e fingere di non esistere evapora velocemente nella determinazione a dimostrare il proprio valore, anche e soprattutto quando le cose cominciano a prendere una piega violenta, che costringerà anche Asher a valutare sul serio da che parte stare.
Caratterizzato da una narrazione che prevede l'introduzione di molteplici punti di vista - che non rallentano affatto la lettura, ma la arricchiscono di tridimensionalità - Meet me here è un romance che, come in quasi tutti i lavori di Naike Ror, non si limita a raccontare solo una storia d'amore. La Hawthorne è un microcosmo in cui si parla di relazioni e di amicizie, ma anche di quelle maschere che siamo costretti spesso a portare per rispondere alle richieste di una società in cui non sempre ci sentiamo a nostro agio. Vero e proprio racconto di coming of age, che danza su quel sottile confine tra l'adolescenza e l'età adulta, Meet me here porta sotto la lente d'ingrandimento ragazzi che sono alle prese con l'elaborazione del lutto, con il trauma dell'abbandono, che combattono contro se stessi e i propri demoni. I protagonisti principali, ognuno a proprio modo, è all'interno di una battaglia personale che prevede anche rapporti tossici, crudeltà gratuite e violenze che sicuramente verranno approfondite nei capitoli successivi della saga. Il tutto reso con una naturalezza che rimane il punto forte di Naike Ror, capace di far sembrare semplice ciò che invece è arduo, senza mai ricorrere ai facili ricatti emotivi o a un più semplice voyeurismo. Chi legge, a prescindere dall'età, non può fare a meno di affezionarsi ai protagonisti, di tifare per loro, al punto da non riuscire ad abbandonare la lettura. Il libro tiene avvinti a sé i suoi lettori e li conduce in una storia d'amore che è anche e soprattutto una storia di resistenza e consapevolezza, dove il vero lieto fine non è tanto trovare il vero amore, ma trovare se stessi ed essere così capaci di amare qualcun altro.
La scrittura di Naike Ror è sempre elegantissima e immediata al tempo stesso: senza ricorrere a manierismi o artifici visibili per mettere in mostra la propria capacità, regala una prosa d'impatto, dove le battute al vetriolo che si scambiano Juliet e Asher sono così affilate da meritare quasi un libro a parte. Piccola nota a margine per i Millennials che sono appassionati di manga: le vibrazioni di Meet me Here fanno pensare molto ad Hanayori Dango, lo splendido shojo firmato da Yoko Kamio. Juliet e Asher, in un certo senso, potrebbero essere i nuovi Domyoji e Makino, così come Miles potrebbe essere un perfetto Rei. Se non avete letto Hanayori Dango, leggete Meet me here e poi tuffatevi nelle pagine del manga. Al contrario, se avete letto l'opera di Kamio, il romanzo di Naike Ror vi conquisterà.
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