Non proprio scritto nel destino, Meghan Quinn torna in libreria

'Non proprio scritto nel destino' è il nuovo romanzo di Meghan Quinn che tuttavia non è del tutto all'altezza delle aspettative
Non proprio scritto nel destino di Meghan Quinn - copertina libro

È uscito il 21 giugno per Always Publishing il libro Non proprio scritto nel destino, romanzo firmato da Meghan Quinn che rappresenta il sequel di Non proprio un colpo di fulmine. Il romanzo racconta la storia di Kelsey e JP, rispettivamente la sorella e il fratello dei due protagonisti del primo romanzo, che sono molto presenti anche in Non proprio scritto nel destino. 

Presentato come una sorta di libero retelling di Harry ti presento Sally, Non proprio scritto nel destino sembrerebbe prendere il via in realtà come una rappresentazione del brano degli 883 La regola dell'amico che recita: "Se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente.". Il romanzo, in effetti, inizia proprio con un incontro/scontro tra i due protagonisti che mettono in chiaro che non possono essere amici né avere una relazione. Secondo JP l'amicizia non è possibile a causa di un'evidente attrazione sessuale che invece Kelsey nega e asserisce che lei non è interessata a JP né a stringere una relazione sessuale con quello che, a tutti gli effetti, è il suo datore di lavoro. JP, infatti, ha la nomea di essere un Don Giovanni incallito, interessato alle avventure. Kelsey, invece, sogna l'amore, sogna le coppie che ha visto sul grande schermo, nelle commedie romantiche che tanto ama. E proprio per questo è determinata a trovare un uomo che sia la sua anima gemella, e non una persona interessata solo al lato sessuale. Quando però i due protagonisti si trovano a dover convivere in un attico di San Francisco, quasi obbligati a doversi conoscere oltre i rispettivi preconcetti, le cose potrebbero cambiare.

Uno dei grandi meriti che bisogna riconoscere a Meghan Quinn è quello di saper scrivere in modo talmente accattivante e con un ritmo così ben studiato che è impossibile posare il libro prima di arrivare all'ultima pagina. Senza artifici narrativi, senza bisogno di strafare per mostrare chissà quale velleità artistica, la scrittrice scrive in modo fluido, pensando soprattutto al proprio divertimento prima che a quello dei lettori, facendo sì che la sua scrittura non risulti mai "fatta a tavolino". Nonostante questo pregio assolutamente evidente, purtroppo Non proprio scritto nel destino non è all'altezza dei lavori precedenti della scrittrice. Nonostante gli easter egg che faranno la gioia di chi segue Meghan Quinn da tempo, la storia d'amore di JP e Kelsey non riesce ad essere credibile e i personaggi non sono approfonditi in modo tale da creare un'empatia con chi legge. Se all'inizio JP appare talmente insistente da risultare non romantico, ma invadente e da "red flag", Kelsey non esce mai dal suo schema di personaggio giudicante, sempre pronta a elargire giudizi non richiesti sulla base di pregiudizi auto-indotti. Anche la parte più sentimentale avviene con troppa velocità e lo spicy - altra caratteristica di Quinn - in questo romanzo è troppo orientato all'erotismo messo più per fare scena che per raccontare l'attrazione e l'avvicinamento fisico tra due personaggi diversi.