Odio a prima vista di Paola Chiozza, un bellissimo omaggio al classico Nord e Sud
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Pubblicato a puntate tra il 1854 e il 1855 sulla rivista guidata da Charles Dickens, Nord e Sud di Elizabeth Gaskell è un romanzo che, in Italia, è rimasto colpevolmente sconosciuto ai più. La sua fama nel nostro Paese è cresciuta di appena qualche spanna dopo che, nel 2004, dal libro venne tratta una miniserie televisiva con Richard Armitage nei panni del protagonista. Nord e Sud - proprio come Tempi difficili di Charles Dickens - è un romanzo che riflette sulla lotta operaia, sul classismo, sulle disparità sociali e sui diversi volti dell'Inghilterra vittoriana. Se da una parte può essere considerato senza dubbio un romanzo sociale, dall'altra è indubbio che ad attrarre sia soprattutto la storia d'amore tra John Thornton e Margaret Hale, che - come nel caso di Elizabeth Bennett e Darcy - parte soprattutto con un astio legato soprattutto all'orgoglio e al pregiudizio. Ed è forse da questa storia d'amore tormentata e bellissima che parte Paola Chiozza per il suo Odio a prima vista, romanzo edito Always Publishing e appena arrivato sugli scaffali della libreria. Non un vero e proprio retelling, come annuncia la stessa scrittrice sui suoi canali social, quanto più un omaggio, una dichiarazione d'amore per un libro amato e, allo stesso tempo, una sua rilettura in chiave moderna. D'altra parte, essendo Odio a prima vista un titolo del genere romance, Paola Chiozza non poteva fare a meno di inserire numerose differenze sostanziali. Questo perché Nord e Sud è un romanzo a suo modo pieno di violenza e di morte. Odio a prima vista, al contrario, è un romanzo dove, a farla da padrone, c'è la speranza.
La protagonista è Margaret Hale, una donna che sta cercando di cambiare il mondo un passo alla volta. Vegana, attivista e convinta dei suoi ideali, Margareth è costretta ogni giorno a fronteggiare l'insofferenza e l'indifferenza del mondo nei confronti del cambiamento climatico e della crisi planetaria. Con episodi di bullismo alle spalle, Margareth scopre con orrore di dover abbandonare il suo cottage ecosostenibile nella brughiera inglese per trasferirsi con la famiglia nella fuligginosa Milton, città industriale del nord dove il cielo sembra essere nascosto perennemente dal fumo delle ciminiere dell'industria guidata da John Thornton, un uomo che ha la nomea di essere un "assassino" che non si cura dell'impatto della sua fabbrica nel mondo. Margaret e John non potrebbero essere più diversi e il loro primo incontro non solo non è dei migliori, ma sembra già dettare il passo della relazione tra i due, che nasce nella forma dell'odio e prosegue come una sfida costante a chi si arrende per primo. Soprattutto quando Margareth viene assunta per fare da assistente a John e cercare di rimediare alla reputazione "tossica" del suo datore di lavoro. Ma John non è quello che sembra o, meglio, ha così tanti lati nascosti che Margaret comincia a sospettare della sensatezza della sua prima impressione. Tra lotte sindacali, migliori amiche piene di valori e famiglie da proteggere, Margaret dovrà trovare un equilibrio tra i suoi valori imprescindibili e la strana quanto roboante passione che comincia a provare proprio per l'uomo che aveva giurato di amare.
Pur non essendo propriamente un retelling, Odio a prima vista mostra una profonda conoscenza del materiale originale e, a suo modo, riesce a trasportare la storia nel nuovo secolo, senza tradirla. Rimane dunque la storica lotta tra Nord e Sud - una lotta che, se vogliamo, possiamo seguire anche alle nostre latitudini, dove tra meridione e settentrione continua ad essere un "odio" quasi atavico -, come rimane la lotta operaia, che Paola Chiozza è stata bravissima a traslare nel mondo dell'emergenza climatica. Un argomento attuale e niente affatto scontato, che dà quel quid in più a una storia d'amore che vi spingerà a divorare il libro in breve tempo. La storia d'amore tra i due protagonisti è (grazie al cielo!) lenta, graduale, passa non solo attraverso una crescente attrazione fisica, ma anche attraverso un conoscersi, uno spiare costante nelle fragilità di chi invece è abituato a mostrarsi al mondo come una statua di marmo, per non offrire al mondo circostante un bersaglio da colpire. I dialoghi tra i due personaggi, le loro dinamiche e persino l'uso sapiente e geniale dell'ironia nell'uso di vezzeggiativi tutt'altro che scontati, rendono la storia d'amore tra i due protagonisti una vera gioia per gli occhi. La scrittura è abile, divertente, profonda quando serve e puntuale nel momento della costruzione del mondo narrativo, al punto che non è mai difficile né artificioso ricorrere alla sospensione dell'incredulità. Tutto è studiato molto bene, anche a livello di ritmo. Non ci sono mai cali di attenzione, né sviste in fatto di concatenazioni di eventi. Forse il difetto che si può trovare in questo romanzo - se si vuole fare i critici a ogni costo e cercare il proverbiale ago - è una mancanza di "vendetta". Tutti i personaggi hanno la loro parabola ma, per alcuni, sarebbe stato forse più soddisfacente vederli mentre pagavano per i loro sbagli. D'altra parte, però, l'uso del rancore da parte dei due protagonisti non sarebbe stato lecito: non per Margaret, che al di là della determinazione ha una grande capacità di perdono, nè per John, che forse avrebbe visto annullata la sua crescita e l'accettazione delle sue imperfezioni. Odio a prima vista rimane un'ottima lettura, perfetta se amate lo slow burn, una protagonista che è disposta a tutto per i suoi ideali e un protagonista maschile che sotto l'aria austera e crudele nasconde il dolore di un ragazzino colpito troppo duramente dalla vita.
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