Oscar 2025: perché 'C'è ancora domani' non è nella lista dei film candidati per l'Italia?

Ecco perché 'C'è ancora domani' non poteva rientrare nella lista dei film italiani proposti per gli Oscar 2025
Paola Cortellesi in C'è ancora domani, scena da trailer

In questi giorni si è accesa moltissimo l'attenzione e la curiosità sugli Oscar 2025, specie nel nostro paese. Il motivo di questa rinnovata attenzione è il fatto che è stata pubblicata la lista di film nostrani che sono stati selezionati per concorrere alla selezione che potrebbe portare l'Italia a rientrare nella shortlist per il miglior film internazionale (nomenclatura che nasconde il "vecchio" Miglior Film Straniero).

Nella selezione resa nota dei diciannove film che tenteranno il proverbiale "colpaccio" c'è Pathenope di Paolo Sorrentino, film presentato al Festival di Cannes e che ha dimostrato di essere già molto amato dagli americani e dall'Academy con La grande bellezza, e Vermiglio, l'opera prima di Maura Delpero, fresca della vittoria del Leone d'Argento all'appena conclusa 81a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Tra i nominati ci sono anche Campo di battaglia di Gianni Amelio (passato, anch'esso, al Festival di Venezia, dove ha ricevuto pareri contrastanti), Volare di Margherita Buy e Zamora di Neri Marcoré.

La divulgazione della lista dei "prescelti" ha portati molti spettatori a porsi una domanda che potrebbe apparire scontata: perché non c'è C'è ancora domani di Paola Cortellesi? Molti esperti di settore hanno cercato di far luce su questa assenza, dal momento che il film della Cortellesi - che sia piaciuto o meno - è stato un vero e proprio fenomeno nel nostro Paese e non solo, capace di portare migliaia di persone al cinema e diventato un argomento di conversazione.  La storia, come ormai sanno tutti, è quella di una donna (la Cortellesi) che, nell'immediato dopoguerra, è coinvolta nel matrimonio con un uomo violento (Valerio Mastandrea), in una realtà che voleva la moglie totalmente assoggettata al marito. Nonostante i consigli della migliore amica (Emanuela Fanelli) e la possibilità di un nuovo inizio con un vecchio amore (Vinicio Marchioni), la protagonista del film rimane nella propria vita, cercando di cambiare il futuro per il bene dei suoi figli. Molti hanno sottolineato che l'assenza di C'è ancora domani è legata alla data di uscita, essendo arrivato in sala in ritardo rispetto alle date segnalate dall'Academy. 

In realtà il motivo per cui C'è ancora domani non rientra nella lista dei film tra cui l'ANICA dovrà selezionare il lungometraggio da proporre agli Oscar è molto più semplice e banale: la pellicola della Cortellesi era già stata proposta lo scorso anno  e ad esso venne preferito Io capitano, che secondo molti aveva più possibilità per il suo respiro internazionale. Quindi, in realtà, non c'è nessun mistero e nessuno scandalo dietro la mancanza di C'è ancora domani nella shortlist per gli Oscar.  Alla fine, comunque, la scelta si mostrò corretta, perché Io capitano riuscì ad entrare nei cinque film candidati al Miglior Film Internazionale. Il premio, però, venne dato a La zona di interesse, la pellicola di Jonathan Glazer che trattava il tema dell'Olocausto da un punto di vista inedito e agghiacciante.