Planetaria Festival 2026, il programma della 3a edizione

Con il tema 'Città che non vogliono stare ferme', anche nel 2026 Planetaria Festival attraversa alcune grandi sfide del presente - dai cambiamenti climatici alle novità tecnologiche - per immaginare nuovi modelli di comunità, economia e convivenza sociale.
Planetaria Festival 2026 - Poster orizzontale

La terza edizione del Planetaria Festival è in programma a Bologna nel weekend di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 con un palinsesto di attività, spettacoli, talk e laboratori scientifico-artistici che si propone di offrire alla cittadinanza uno spazio di racconto sul futuro delle città appassionante e condiviso, pensato per tutti e in particolare per le generazioni future. Cuore del Festival è il Teatro Arena del Sole, con espansione prevista in città con attivazioni dedicate ad adulti e bambini.

Con il tema Città che non vogliono stare ferme, Planetaria Festival attraversa alcune grandi sfide del presente - dai cambiamenti climatici alle novità tecnologiche - per immaginare nuovi modelli di comunità, economia e convivenza sociale. Facendolo in una terra di frontiera e sperimentazione come l'Emilia-Romagna, Planetaria invita a non aver paura dell'ignoto ma a farsi pionieri del futuro. Curato e prodotto da Superhumans, da un'idea di Stefano Accorsi e Filippo Gentili, il progetto vede alla direzione artistica Stefano Accorsi e a quella scientifica Giulio Boccaletti. 

«Quest'anno Planetaria parla del futuro delle città, una delle questioni centrali del vivere contemporaneo, coinvolgendo come sempre artisti, scienziati, istituzioni e cittadini. L'obbiettivo è contribuire alla formazione di una comunità di persone consapevoli e attive, che si interrogano e si confrontano per avviare quei cambiamenti che influiranno sulla vita e sulla quotidianità di ciascuno di noi. Che questo accada nella mia Bologna per me ha un sapore molto speciale», racconta Stefano Accorsi, direttore artistico del Festival.

Insieme ad attori, artisti, creator, scienziati, ricercatori e divulgatori, Planetaria sviluppa un ecosistema di produzioni originali che attraversa spettacoli dal vivo, podcast, audiovisivi, editoria digitale, laboratori, percorsi formativi e grandi eventi. Ogni progetto nasce dall'incontro tra rigore dei contenuti e forza del racconto, con l'obiettivo di rendere comprensibili le grandi sfide contemporanee e contribuire a costruire una cultura del cambiamento. 

Il programma del Festival di quest'anno si compone di tre percorsi pensati per coinvolgere pubblici diversi: 

  • Planetaria Junior: un'area dedicata a famiglie, bambine e bambini dai 6 anni con spettacoli teatrali, laboratori scientifici e artistici e installazioni immersive sui temi della sostenibilità; 
  • Planetaria Talk: una serie di incontri che mettono in dialogo personalità di spessore, artisti, scienziati e realtà attive nel tessuto culturale e sociale;
  • Planetaria Show: uno spettacolo teatrale originale e inedito, scritto appositamente per l'evento da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti, in cui due attori e uno scienziato si confrontano immaginando possibili scenari futuri a partire da un grande interrogativo scientifico ispirato alla città di Bologna.

La partecipazione a Planetaria Festival è gratuita, previa prenotazione dal profilo Planetaria su Eventbrite. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Bologna, che ha confermato il proprio patrocinio ufficiale attraverso la vittoria del bando "Bologna Estate 2026".

Il programma della 3a edizione di Planetaria Festival

Planetaria Festival 2026 si apre sabato 26 settembre alle 9:00 con l'evento speciale Le Nuove Città: Abitare Insieme che si sviluppa attraverso un dialogo a più voci sulle città che cambiano, si adattano e immaginano nuovi modi di essere abitate. In dialogo sul palco: il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente CEI, il climatologo Giulio Boccaletti, la professoressa Simona Tondelli, urbanista e Prorettrice Vicaria dell'Università di Bologna, e la rapper e cantautrice BigMama. 

Nel pomeriggio, nel Chiostro dell'Arena del Sole, Planetaria Sound porta con Voci, Generazioni, Spazi Urbani la musica al centro del Festival come strumento di dialogo intergenerazionale: Stefano Accorsi dialoga con Settembre, artista del panorama urban italiano, sul mondo in trasformazione. Arricchisce l'incontro una sessione unplugged.

A seguire, la sezione Planetaria Talk propone Destinazione Futuro - Italo, un incontro dedicato al rapporto tra AI, competenze e lavoro, in collaborazione con Italo - main sponsor del Festival. Alle 17:30, la volta di Abitare il cambiamento - La trasformazione urbana tra cinema, narrazione e produzione audiovisiva: un incontro in collaborazione con Ferrara Film Corto Festival, Botteghe Finzioni e Combo Produzioni, dedicato al rapporto tra città, cinema e trasformazione urbana, che accompagna il pubblico attraverso una selezione di cortometraggi capaci di raccontare come il cinema possa trasformare la città in un luogo di osservazione, memoria e immaginazione, dove il presente dialoga continuamente con i futuri possibili.

La sera di sabato, alle 20:30, nella Sala De Berardinis dell'Arena del Sole, spazio al Planetaria Show con l'anteprima assoluta di Le mille e una città, spettacolo inedito e originale scritto per Planetaria da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti. Sul palco, Stefano Accorsi, Cecilia Bertozzi insieme a Giulio Boccaletti, l'agroeconomista Andrea Segrè e Simona Tondelli costruiscono un racconto corale della Bologna del presente e del futuro, attraverso linguaggi e prospettive diverse.

Nel corso dell'intero weekend, spazio viene dedicato a bambini e famiglie con Planetaria Junior, in collaborazione con Fondazione Golinelli: spettacoli, laboratori e attività accompagnano i più piccoli alla scoperta delle trasformazioni del mondo che cambia, dalla sostenibilità alla biodiversità urbana. Tra le proposte, laboratori dedicati ai materiali del futuro, al mondo delle piante e degli insetti, attività creative nel Corner Kids e le esperienze interattive di TICO – Officina mobile della conoscenza, il laboratorio itinerante promosso dal Comune di Bologna e dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi, con la collaborazione e il sostegno economico di Fondazione Golinelli e la collaborazione di Tper.

Nel Foyer dell'Arena del Sole per tutta la durata del Festival, Planetaria Experience propone Mediare l'adattamento/Mediating Adaptation, un'esposizione realizzata dagli studenti di NABA in collaborazione con CMCC e Planetaria, a cura di Andrea Mattiello. Per tutta la durata di Planetaria, inoltre la possibilità di visitare "Sarà una mostra importante", una selezione di fotografie di Pippo Delbono - recente Premio Ubu alla carriera - a cura di perAspera Festival, partner di Planetaria.

Ad anticipare il Festival l'appuntamento speciale La Città Che Verrà, pensato per avvicinare le famiglie e le nuove generazioni ai temi della sostenibilità attraverso il gioco e la scoperta: venerdì 25, dalle 18:30, TICO – Officina mobile della conoscenza in Piazza XX Settembre, e Stefano Accorsi insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore: l'occasione per dare il benvenuto al pubblico, presentare i temi della manifestazione e dare ufficialmente il via al programma del Festival.

Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito del Festival e sui canali social ufficiali di Planetaria. 

Prima del Festival, a Taormina Planetaria presenta 'Blu' con Edoardo Leo protagonista

All'interno di Planetaria Festival nasce "Blu", la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia, che debutta in prima assoluta il 17 settembre alle 21.00 al Teatro Antico di Taormina.

Scritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti, con la regia di Ferdinando Ceriani, lo spettacolo, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte, propone un originale incontro tra teatro, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e, al tempo stesso, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Accanto al protagonista Edoardo Leo sul palco presenti anche il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari.

Pensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina, lo spettacolo "valorizza l'identità del luogo intrecciando patrimonio, cultura e ambiente in un'esperienza site-specific", si legge nella nota di presentazione. "Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo, natura e futuro.".

Simona Celi, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, ha dichiarato:

"Cosa c'è di più prezioso di questi tempi dell'ascolto. Che grande privilegio! Sedersi in un luogo isolato dalle frecce del mondo e lasciarsi andare ad una storia, alla magia della parola e della creatività. Il teatro è intimità, azione di reciprocità. In quest'ottica, tra i progetti prodotti dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, lo spettacolo "Blu" ha un posto speciale perché ci consente, attraverso il teatro, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l'influenza che ha su di noi. Lo vedremo attraverso questo gruppo straordinario che è Planetaria. Edoardo Leo, attore e regista d'eccellenza, dà vita ad un uomo comune, quello che pensa che il cambiamento climatico sia una cosa solo da telegiornale, uno che guarda il dito e non la luna. Giulio Boccaletti, scienziato e climatologo avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e l'incredibile polistrumentista Giovanna Famulari sarà l'anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il teatro antico di Taormina, in prima assoluta, che unisce l'idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria che, attraverso la direzione artistica di Stefano Accorsi, in collaborazione con lo scrittore Filippo Gentili, propone un format unico ed originale".

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