Umbria Film Festival 2024, i premi assegnati e un riassunto della 28a edizione

Con la consegna ad Alice Rohrwacher e ad Olivier Assayas delle chiavi della città di Montone da Terry Gilliam e i premi assegnati a 'Mouse House' di Timon Leder, 'Rasti' di Paolo Bonfadini e Davide Morandi, Francesco Gheghi (Mignolo) e Lavinia Sannino in (Chello 'ncuollo) si conclude la ventottesima edizione dell'Umbria Film Festival. Tra gli eventi, la celebrazione dei 30 anni de 'Il Corvo' di Alex Proyas.
Umbria Film Festival 2024 - Poster Orizzontale

Si è conclusa a Montone (PG) la ventottesima edizione dell'Umbria Film Festival, che si è svolta dal 10 al 14 luglio 2024 con la Direzione Artistica di Alessandro De Simone: cinque giornate tra cinema indipendente, autoriale, e pop con ospiti ed eventi, tra proiezioni, presentazioni di libri e spettacoli. Oltre ad Olivier Assayas e a Terry Gilliam, sul palco di Piazza San Francesco, si sono succeduti, tra gli altri, Barbara Ronchi, Milena Mancini e Lone Scherfig.

Da quest'anno Montone ha due nuovi cittadini onorari: la regista Alice Rohrwacher, che ha presentato il suo ultimo film La chimera e che si è esibita con la sua Banda del Comitato, e il regista francese Olivier Assayas, anche lui ospite al Festival con i suoi Hors duTemps e L'eau froide. Entrambi hanno ricevuto, rispettivamente venerdì 12 luglioe sabato 13 luglio, le chiavi della città dalle mani del sindaco Mirco Rinaldi e da un altro cittadino onorario, nonché Presidente del Festival, Terry Gilliam.

Il Festival ha celebrato quest'anno i 30 anni de Il Corvo di Alex Proyas, il film sul cui set ha perso tragicamente la vita il protagonista Brandon Lee, figlio di Bruce. Tra gli altri eventi, giovedì 11 luglio la proiezione del film The Movie Teller di Lone Scherfig, con Daniel Brühl (Rush) e Bérénice Bejo (The Artist), che ha iniziato un circuito festivaliero inclusivo del Toronto International Film Festival, dello Spanish Film Festival, del Milwaukee Film Festival e del BiFest, tra gli altri, con la presenza del regista in quel di Montone. Un omaggio al cinema girato in un villaggio minerario nel deserto cileno, tratto da La bambina che raccontava i film di Hernán Rivera Letelier. La regista danese (Italian for Beginners, An Education) ha inoltre conversato con Alessandro De Simone sulla pellicola, sulla sua carriera, sulla sua idea di cinema. Nel programma anche film che il pubblico ha potuto vedere in anteprima rispetto all'uscita in sala: Non riattaccare di Manfredi Lucibello, accompagnato dal regista stesso e dall'attrice protagonista Barbara Ronchi, e In the land of Saint and Sinners, di Robert Lorenz con Liam Neeson, in sala dal 17 luglio con il titolo italiano Io sono vendetta distribuito da Vertice360, oltre a The Sweet East, debutto alla regia di di Sean Price Williams.

Sabato 13 luglio omaggio a Olivier Assayas con un incontro / conversazione con il regista francese e la proiezione del suo ultimo film, l'autobiografico Hors duTemp (2024). L'omaggio al regista francese anche nella giornata di domenica 14 luglio con la proiezione, in occasione dei suoi trent'anni, del film L'eau froide.

Inoltre, ogni spazio al format "Libri da Bere", con focus sulla letteratura e la presentazione di libri: Diegopolitik, il romanzo / saggio di Boris Sollazzo sulla figura di Maradona tra politica, calcio e società; Love Song for a Vampire, il saggio di Gabriella Giliberti che racconta l'evoluzione del vampiro come metafora della nostra società; Swinging '60s, musica, cinema, moda, arte e cultura nella Londra degli anni Sessanta, di Franco Dassisti e Michelangelo Iossa. Montone ha proposto anche la presentazione di Maledetto Poeta di Mattia Labadessa, che segna dopo quattro anni il ritorno alle stampe dell'artista napoletano, fumettista, illustratore, cantautore e star dei social. Con il suo nuovo graphic novel, Labadessa affida al suo uomo uccello i temi più cari alla sua poetica: dalla difficoltà nella gestione dei rapporti personali al senso di inadeguatezza, dalla poesia e l'arte come appigli per riuscire a trovare un posto nel mondo alla tragicomica bellezza dell'ordinario. 

Ancora, il Festival ha ospitato lo spettacolo teatrale Amore- Il teorema di Sarah con protagonista Milena Mancini che racconta la vita di coppia oltre i cliché, e il concerto de La Banda del Comitato, il quintetto nato nelle campagne umbre che vede Alice Rohrwacher alla fisarmonica e alla voce.

Domenica 14 luglio la serata di premiazione per il concorso internazionale di cortometraggi animati per bambini Montoons, conquistato da Mouse House di Timon Leder, e per quello dedicato ai cortometraggi italiani Amarcorti - vinto da Rasti di Paolo Bonfadini e Davide Morandi - con riconoscimento come migliore attore a Francesco Gheghi in Mignolo e migliore attrice a Lavinia Sannino in Chello 'ncuollo. Menzione speciale a Corpo unico di Mia Benedetta.

Umbria Film Festival 2024 - Poster verticale
Umbria Film Festival 2024 - Poster verticale

Premio a Lavinia Sannino in Chill' n cuollo con la seguente motivazione:

"Per essere riuscita a trasmettere con un'interpretazione essenziale ed estremamente naturale tutti i risvolti emotivi e le derive culturali di un coming of age, in un contesto profondamente legato al mondo rurale e ai suoi archetipi ancestrali."

Premio a A Francesco Gheghi in Mignolo con la seguente motivazione:

"Per aver saputo incarnare e trasmettere con straordinaria intensità e immediatezza il tormento esistenziale giovanile, catalizzando su di sé l'attenzione del pubblico e scuotendolo profondamente. La sua interpretazione, all'interno di un film che esplora il tema del doppio e ci pone di fronte allo specchio, ci costringe a confrontarci con la parte più oscura della nostra anima."

Menzione Speciale a Corpo unico di Mia Benedetta con la seguente motivazione:

" Per aver raccontato, sostenuta da un cast di prim'ordine, attraverso l'allegoria, un tema drammaticamente attuale in modo non retorico.
Fondendo parole e immagini in un limbo onirico attraverso il quale la cieca violenza cerca l'espiazione fondendo in un unicum vittima e carnefice, l'opera riesce a restituire, da un punto di vista mai banale, l'assurdità delle derive estreme in cui possono sfociare gli amori tossici."

A Rasti il premio per il Miglior film con la seguente motivazione:

"Con una poetica spielberghiana, e attraverso la creazione di un personaggio di pura fantasia, il film racconta una tenera storia d'amore fra padre e figlia, segnata dall'ostinata voglia di esserci e manifestarsi in un momento importante come il compleanno, che scandisce la crescita di una bambina, e da senso alle esistenze di una famiglia. E proprio quando, sul crinale di un'idea pura e misteriosa, la disperazione sembra fare capolino, con l'ausilio di una concierge, prima perplessa, poi complice, e veicolato da piccoli segnali luminosi, un amore forse non più detto, ma che batte ancora forte, trova un modo originale per manifestarsi nel cuore di un uomo e una donna, per una volta non solo padre e madre."

L'Umbria Film Festival è promosso e organizzato con il sostegno del Comune di Montone, Regione Umbria Assessorato Turismo e Cultura, Assemblea Legislativa della Regione Umbria, Gal Alta Umbria,  MiC, Ministero della Cultura - Direzione Generale cinema e audiovisivo.