Hattie Rowley non sa che fare della sua vita. A pochi mesi di distanza dalla morte dell'amata sorella maggiore, fallisce nell'unico obiettivo che si era data: superare gli esami del semestre universitario. Con questo senso di colpa che le grava sulle spalle, la ragazza è quasi costretta a lasciare San Francisco e a tornare ad Almond Bay, una piccola cittadina fatta di rituali, gossip e un gruppo di matrone che gestisce la quotidianità. Lasciata dal ragazzo che la trova "noiosa", Hattie si ritrova a dover fronteggiare di nuovo il lutto per la perdita della sorella, con il fratello maggiore e l'altra sorella che sembrano tagliarla fuori dalle loro esistente, al suono di "tu pensa agli studi". Incapace di raccontare del suo insuccesso accademico, Hattie finisce per trovare lavoro come assistente personale dell'unica persona a cui non avrebbe dovuto nemmeno rivolgere la parola. Hayes Farrow è una rockstar, famoso in tutto il mondo, che sta però attraversando un periodo di crisi creativa, che lo ha spinto a tornare a casa, ad Almond Bay, anche a causa di una nonna dolcemente manipolatrice. Una volta grande amico del fratello di Hattie, ora Hayes è "l'anticristo" per la famiglia Rowley e sa che l'ultima cosa che dovrebbe fare è offrire un lavoro in casa sua alla piccola Hattie, più giovane di lui di 12 anni. Soprattutto dal momento che la trova attraente e, a suo modo, irresistibile. La convivenza forzata tra i due farà emergere le loro fragilità, le debolezze che non hanno il coraggio di confessare a nessuno, ma anche un sentimento che cresce nonostante gli allarmi costanti della razionalità.
Questa è la trama di Un motivo per odiarti, nuovo libro di Meghan Quinn, edito in Italia come sempre per Always Publishing, nonché primo capitolo di una trilogia di romance autoconclusivi ambientati proprio nell'immaginaria cittadina di Almond Bay. Sfruttando il trope dello small town romance, Meghan Quinn torna sugli scaffali con una storia d'amore estremamente scorrevole, che conferma la freschezza della sua penna. Come la maggior parte dei suoi romanzi, infatti, anche Un motivo per odiarti si legge in poche battute e tiene il lettore avvinto, proprio grazie a una prosa che non fa mai sentire la sua presenza né il suo peso. Per coloro che amano Meghan Quinn, Un motivo per odiarti non deluderà le aspettative, perché mantiene un po' tutti gli elementi che hanno sancito il successo della scrittrice. Dal protagonista burbero ma dal cuore d'oro al circolo di personaggi secondari e di supporto, fino allo spicy estremamente spinto e grafico, che in questo caso occupa una buona parte dell'ultimo 25% del libro. Tuttavia, a differenza degli altri lavori della scrittrice, Un motivo per odiarti mostra alcune note stridenti che è impossibile non notare. Il problema di fondo di questo romanzo è una mancanza di comunicazione che non riguarda solo la coppia principale, ma tutti i personaggi che entrano in scena. Non si tratta nemmeno di miscommunication, ma proprio di una mancanza di conversazioni. Il risultato è che ogni scelta dei personaggi e ogni snodo narrativo appaiono pigri e sciatti, perché non supportati da nulla se non dal fatto che le persone non parlano tra di loro. Anche il grande affronto del passato, per il quale il protagonista non parla più col fratello della protagonista e che per gran parte del romanzo viene definito un evento capace di trasformare Hayes nel nemico pubblico numero 1, di base non è altro che una conversazione abortita, un discorso non ascoltato, un dialogo mai avvenuto davvero. Questo fa sì che tutto sia davvero poco credibile e, soprattutto, spesso le aspettative del lettore finiscono con lo sgonfiarsi come una maionese non sbattuta a dovere. La costruzione della tensione tra i due protagonisti è ottima, ed è il vero cuore del romanzo, ma anche in questo caso la chimica innegabile tra i due - che passano forse un po' troppo velocemente dall'hate al love - vira poi verso la tradizionale rottura del terzo atto che è costruita ancora una volta in modo sciatto, con la semplice decisione di non dire le cose. Una strategia narrativa che può servire, ma che diventa ridondante se è l'unica utilizzata in tutto il libro.
Un motivo per odiarti è senza dubbio un romanzo scacciapensieri, uno che non richiede nessun grande coinvolgimento mentale ed emotivo. Perfetto per staccare la spina dalla quotidianità, ma anche destinato a finire nell'oblio dopo poco tempo, incapace com'è di stare al passo di altri grandi romanzi scritti da Meghan Quinn. Tuttavia se vi piace lo stile della scrittrice e non siete alla ricerca della lettura capace di cambiarvi l'umore o rimanere impressa nella vostra vita, allora questo libro può essere perfetto.