Venezia 83 al via con la Cerimonia di apertura condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, in diretta su Rai Movie. Ospite Tutti Fenomeni. Laura Dern terrà la laudatio di George Clooney

A Venezia la prima mondiale del film 'Col cuore in gola (1967)' firmato Tinto Brass in versione restaurata digitale 4K realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con il supporto di Netflix.
Mostra del Cinema di Venezia 83 - poster orizzontale

E' stato un omaggio al regista veneziano Tinto Brass il film della serata di Preapertura di martedì 1 settembre dell'83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Presentato in prima mondiale e in versione restaurata digitale 4K, si tratta del thriller pop Col cuore in gola (1967), scritto, diretto e montato da Tinto Brass, girato a Londra e interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, con la consulenza grafica di Guido Crepax. II restauro di Col cuore in gola è stato realizzato dal CSC-Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con il decisivo supporto di Netflix e utilizzando i materiali degli aventi diritto Compass Film. Una proiezione che anticipa la Cerimonia d'apertura dell'83a Mostra, trasmessa in diretta su Rai Movie, il cui inizio è fissato alle ore 19 di mercoledì 2 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia). Serata nel corso della quale è prevista l'esibizione del cantautore e attore italiano Tutti Fenomeni e la consegna all'attore e regista statunitense George Clooney del Leone d'oro alla carriera, con l'attrice statunitense premio Oscar Laura Dern (Jay KellyMarriage StoryInland Empire) a tenere la laudatio dell'attore. Per la conduzione della serata d'apertura - così come quella di chiusura il 12 settembre - sono stati scelti quest'anno l'attrice e regista Greta Scarano con l'attore Nicolas Maupas

Col cuore in gola (1967)

Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 1967, prodotto da Ermanno Donati e Luigi Carpentieri, Col cuore in gola è liberamente ispirato al romanzo Il sepolcro di carta di Sergio Donati, è sceneggiato da Tinto Brass, Francesco Longo e Pierre Lévy-Corti, ed è realizzato con la fotografia di Silvano Ippoliti, la scenografia di Carmelo Patrono e le musiche di Armando Trovajoli. Col cuore in gola fa parte del gruppo di film girati nella capitale britannica dal regista nel suo periodo londinese, seguito da Nerosubianco (1969) e Dropout (1970) e, come quelli, ricchi di riferimenti alla pop-art e al fumetto. Come consulente grafico, Brass si avvalse di Guido Crepax, allora popolarissimo cartoonist, per esprimere la sua visione del pop. "Mi sono addirittura fatto disegnare da Guido Crepax tutta una serie di tavole per i momenti d'azione, e sono una cosa abbastanza rara perché costituiscono uno dei pochi lavori di Crepax a colori e, oltre a essere molto belli, mi servivano come story-board" (Tinto Brass).

Greta Scarano

Si forma tra Italia e Stati Uniti e debutta nel 2007 in televisione. Raggiunge il grande pubblico con serie di successo come Romanzo CriminaleSquadra antimafiaIn TreatmentIl nome della rosaCirceo e La linea verticale che le fa ottenere il Premio Flaiano.
Al cinema esordisce con Qualche nuvola e si afferma con Senza nessuna pietà, che le vale il Premio Biraghi ai Nastri d'Argento. Con Suburra vince il Nastro d'Argento come Migliore attrice non protagonista e il Ciak d'Oro come rivelazione dell'anno. Nel corso della carriera lavora con registi come Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese e Sydney Sibilia.
Nel 2023 debutta alla regia con il cortometraggio Feliz Navidad, presentato in selezione ufficiale al Tribeca Film Festival e vincitore del Corto d'argento come miglior esordio alla regia.
Nel 2025 firma il suo primo lungometraggio, La vita da grandi, premiato con il Nastro d'argento per la Migliore opera prima e con l'European Young Audience Award agli European Film Awards 2026, oltre a numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Nel 2026 torna protagonista al cinema con Piccolo miracolo di Guido Chiesa, interpretazione che le vale il premio come Migliore attrice al Taormina Film Festival, assegnato da una giuria presieduta da Jane Campion.

Nicolas Maupas

Attore italo-francese nato a Milano, debutta nel 2020 interpretando Filippo Ferrari, uno dei protagonisti nella prima stagione di Mare Fuori.
Il successo del progetto lo porta rapidamente all'attenzione del grande pubblico, imponendolo tra i volti emergenti più promettenti del panorama audiovisivo italiano.
Nel 2021 entra nel cast della serie Nudes e, nello stesso anno, diventa uno dei protagonisti di Un professore, serie di grande successo in cui interpreta Simone Balestra.
Nel 2022 debutta al cinema con La bella estate, diretto da Laura Luchetti e continua il proprio percorso artistico con diversi progetti tra i quali Sotto il sole di AmalfiSopravvissuti e Noi siamo Leggenda.
Tra il 2023 e il 2025 entra nel cast della produzione internazionale Il Conte di Montecristo, diretta dal premio Oscar Bille August e presentata alla Rome Film Fest, dove interpreta Albert de Morcerf, e veste i panni del giovane Guglielmo Marconi nella miniserie sulla vita del celebre inventore, Marconi – L'uomo che ha connesso il mondo.
Nel 2025 debutta come protagonista cinematografico con L'amore, in teoria, diretto da Luca Lucini e, oltre a tornare su Rai 1 con la terza stagione di Un professore, entra nel cast della terza stagione di Call My Agent – Italia.
Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Next Generation Award alla 79. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d'Argento, il Ciak d'Oro come Volto dell'anno e l'Explosive Talent Award alla 55ª edizione del Giffoni Film Festival a conferma del suo talento e della rapida affermazione nel panorama audiovisivo italiano.
Nell'aprile 2026 è tra i protagonisti del film Alla festa della rivoluzione, diretto da Arnaldo Catinari, confermando un percorso artistico in continua crescita tra cinema, televisione e teatro.

Laura Dern

Nel 2025 Laura Dern è stata nel cast di Jay Kelly di Noah Baumbach, film in concorso alla 82. Mostra del Cinema, con protagonista George Clooney. In precedenza Laura Dern è stata più volte presente alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica con Haunted Summer (1988) di Ivan Passer, October Sky (1998) di Joe Johnston, Dr. T and the Women(2000) di Robert Altman, Inland Empire (2006), in occasione del Leone d'oro alla carriera a David Lynch, Marriage Story di Noah Baumbach, per il quale poi ha ottenuto Oscar per la miglior attrice non protagonista e più di recente con The Son (2022) di Florian Zeller.

Tutti Fenomeni

Tutti Fenomeni è Giorgio Quarzo Guarascio, romano, classe 1996. Tutti Fenomeni è nuovo e vecchio insieme, è classico e moderno, è passato e futuro. Un cantautore post-moderno, nato col mito di Battiato nell'era della trap. Il suo disco d'esordio, Merce Funebre, prodotto da Niccolò Contessa e uscito per 42 Records nel marzo del 2020, è stato subito accolto come un piccolo inclassificabile gioiello. A Merce Funebre è seguito Privilegio Raro, uscito nel 2022 per 42 Records/Epic Records Italy e sempre prodotto da Niccolò Contessa, che ha certificato un percorso in continua ascesa, coerente nella sua apparente schizofrenia. Anticipato dai singoli Piazzale degli EroiLa ragazza di Vittorio e Vanagloria, il 23 gennaio 2026 è uscito Lunedì, questa volta prodotto da Giorgio Poi, presentato con due sold out all'Atlantico di Roma e a cui è seguito un importante tour estivo in alcuni dei più prestigiosi festival italiani. Nel tempo Tutti Fenomeni ha anche collaborato con altri artisti, tra cui Fulminacci nel brano Mitomani, Golden Years in Morena e più recentemente con Kid Yugi in Eroina e Sano nella canzone Fascistissime. Alla musica Giorgio ha affiancato anche un'importante esperienza come attore, comparendo nel 2023 nel film Enea di Pietro Castellitto in un ruolo da coprotagonista ispirato ai testi delle sue canzoni. Enea è stato presentato in concorso alla 80. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Tinto Brass

Nato a Milano nel 1933, di famiglia veneziana, dopo essersi laureato in legge, nel 1957 Tinto Brass (all'anagrafe Giovanni Brass) si trasferì a Parigi dove collaborò alle attività della Cinémathèque française diretta da Henri Langlois, inserendosi nel milieu dell'emergente Nouvelle vague, diventando l'assistente di Joris Ivens e Roberto Rossellini. Nel 1963 il suo esordio registico iconoclasta e irriverente, In capo al mondo (ribattezzato Chi lavora è perduto), ottenne entusiastiche accoglienze alla Mostra di Venezia. Il film subì gli strali della censura, e fu questa la prima di una serie di battaglie che Brass ha nel tempo affrontato per affermare la propria visione anticonformista e libertaria. Successivamente, il suo estro nel montaggio (che curerà per tutti i suoi film) emerse nel documentario Ça ira ‒ Il fiume della rivolta (1965), inno alle illusioni rivoluzionarie del 20° secolo. Dopo Col cuore in gola (1967) e alcune esperienze di cinema satirico e western, Brass diresse L'urlo (1968, proibito in Italia fino al 1972), un pamphlet utopistico che, raccontando la fuga dall'altare di una giovane contestatrice, sublima le istanze libertarie dell'epoca. Con Nerosubianco (1969) e Dropout (1971) mescolò le principali tendenze della swinging London, mentre in La vacanza (1971) esaltò la follia degli emarginati. Con le due opere storico-erotiche Salon Kitty (1976) e Caligola (realizzato nel 1979 e uscito nel 1984, non corrispondente all'iniziale progetto), e soprattutto con La chiave (1983), libero adattamento di un romanzo di Tanizaki Jun᾽ichirō, Brass ha inaugurato una nuova fase, orientandosi verso un erotismo di ispirazione colta, premiato da un vasto successo di pubblico. Da La chiave in poi, il regista si è concentrato sul percorso di liberazione sessuale dei suoi personaggi femminili.

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