Per amore di una donna

Per amore di una donna
Per amore di una donna - Poster
Film | 2025 | Italia | 117 minuti Uscito al cinema
Per amore di una donna

★ voto medio: 6 /10
(1 voto)
gradimento del pubblico: 60%

Trama

Anni '70. Esther, un'inquieta quarantenne americana, alla morte della madre riceve una lettera: deve trovare una donna vissuta negli anni '30 in Palestina – all'epoca sotto mandato britannico – che nasconde un segreto sulla sua vita. Arrivata in Israele, Esther è aiutata nella sua ricerca da Zayde, un professore dal passato ingombrante. 
Anni '30. Un villaggio di coloni, l'atmosfera di un mondo nuovo. Il contadino Moshe, rimasto vedovo con due bambini, chiama a dargli una mano una giovane donna, Yehudit, che sconvolge la sua vita e quella di altri due uomini, il sognatore Yaakov e il commerciante Globerman. Intrecciando i fili che legano passato e presente, Esther e Zayde scopriranno una sorprendente verità sulle proprie vite.

Info Tecniche

Titolo italiano: Per amore di una donna
Titolo originale: Per amore di una donna
Uscite in Italia: 29 Maggio 2025 al Cinema
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Fandango
Durata: 117 minuti
Formato: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: inglese, ebraico
Nazione: Italia
Produzione: Colorado Film Production, Vivo film, Rai Cinema, MIC - Direzione Generale Cinema E Audiovisivo (con il sostegno di)
Soggetto: La vicenda degli anni '30 è tratta dal romanzo 'The Loves Of Judith' di Meir Shalev, uno dei massimi esponenti della letteratura israeliana del '900.

Cast

Fotografia: Emanuele Pasquet
Montaggio: Luca Gasparini
Musiche: Zoë Keating
Scenografia: Alessandro Vannucci

Cast e Ruoli:
M.A.
Mili Avital

Esther Horwitz
A.U.
Ana Ularu

Yehudit Salomon
O.P.
Ori Pfeffer

Zayde Rabinovich
A.U.
Alban Ukaj

Moshe Rabinovich
Marc Rissmann alla première europea di The Amateur dei 20th Century Studios all'Odeon Luxe Leicester Square, Londra, il 31 marzo 2025. M.R.
Marc Rissmann

Yaakov Scheinfeld
S.K.
Serhii Kysil

Globerman

Altro cast:
Sound design: Mirko Perri.
Trucco: Vincenza Lamparelli.
Acconciature: Pablo Cabello.
Suono in presa diretta: Mirko Guerra.
Organizzatrice generale: Claudia Cravotta.
Aiuto regia: Francesca Farneti.
Casting: Valeria Miranda.
In collaborazione con: Gail Stevens, Rebecca Farhall e Esther King.
Prod. esecutivi Israele: Thomas Alfandari e Maya Fischer, Roi Kurland e Roni Shamiss.

Produzione: Iginio Straffi (Produzione), Alessandro Usai (Produzione), Marta Donzelli (Produzione), Gregorio Paonessa (Produzione), Gian Luca Chiaretti (Produzione esecutiva), Serena Alfieri (Produzione delegata).

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Curiosità

Racconta Guido Chiesa: 

"Nel film c'è un mistero che coinvolge due donne, legate da un filo invisibile eppure indissolubile. Una, Yehudit, è vissuta negli anni '30 in un villaggio rurale dove il suo arrivo ha scatenato una bizzarra saga amorosa. L'altra, Esther, è un'americana senza alcun legame con la terra dove è nata, pessimi rapporti famigliari e una vita senza centro. La vicenda degli anni '30 è tratta dal romanzo "The Loves Of Judith" di Meir Shalev, uno dei massimi esponenti della letteratura israeliana del '900. L'indagine di Esther, liberamente ispirata dal libro, è invece frutto della nostra invenzione e rappresenta, per certi aspetti, il nostro punto di vista di italiani, lontani dalla cultura e dall'esperienza di quegli ebrei che all'inizio del '900 lasciarono l'Europa per sfuggire alle persecuzioni, con il progetto di costruire una nuova società, egualitaria e solidale. Eppure, nonostante la distanza che ci divide, in questa storia abbiamo rintracciato qualcosa in grado di interrogarci profondamente, perché, come tutte le grandi storie, tocca temi universali. Temi che ci hanno permesso di intraprendere un viaggio incontro alle diverse facce dell'amore. Mostrando quanto sia doloroso, e allo stesso tempo fondamentale, scoprire la verità della propria storia. E alla fine, Esther e Zayde, dopo aver ripercorso lo stesso cammino di amore, morte e rinascita dei loro antenati, comprendono l'importanza di entrare nella vita con empatia, con tutte le sue cadute e i suoi drammi. Non è un film politico, eppure il senso profondo che lo attraversa può assumere un valore altamente politico: anche durante i momenti bui della storia, donne e uomini si innamorano, formano famiglie, comunità, nascono bambini. E allora non c'è più distinzione tra passato e presente, o tra culture e popoli, e possiamo riconoscerci parte di uno stesso destino comune e universale, dove è l'amore che salva. "

Eventi

• Presentato al BIF&ST 2025 nel Concorso per il Cinema Italiano, categoria in cui ha vinto il premio per il miglior film. A decretarlo, la giuria popolare, presieduta dalla regista Costanza Quatriglio e coordinata da Vincenzo Madaro (direttore del festival Vicoli Corti), con la seguente motivazione: 

"Per la capacità di raccontare con intensità e raffinatezza una storia che attraversa epoche e terre lontane, esplorando amore, identità e memoria. Per amore di una donna avvolge lo spettatore in un mistero profondo e universale, conducendolo in un viaggio emozionante alla ricerca della verità e delle proprie radici". 

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