Averno Hotel
Trama
Un film a episodi, sette storie vissute in momenti diversi del nostro presente.
Un pranzo nuziale, una cameriera, un uomo impaurito che dialoga con sé stesso, un'avvocatessa che interroga e istruisce un testimone per chi sa quale processo, un padre ed una figlia, una coppia di adolescenti, il pranzo di un funerale. Vite incomplete, storie in cui veniamo catapultati senza preavviso, senza un vero inizio, frammentarie come la città che abitano. Sospensioni che hanno il sapore dell'incompiutezza e del segreto, con una porta sempre aperta sull'aldilà e sul mistero, una narrazione metafisica e simbolica per raccontare il grande hotel delle anime che è Napoli.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Altro cast:
Musiche originali: Camera.
Produzione: Antonio Acampora (Produzione per CinemaFiction), Armando Ciotola (Produzione per CinemaFiction).
Articoli
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Curiosità
• Nel cast del film anche giovani provenienti da CinemaFiction, factory napoletana che spazia dalla formazione, al cinema d'autore (già produttori di "Desirè" di Mario Vezza vincitore di Alice nella città), e ai film tv con Rai Fiction ("La promessa di Patrizio" di Simona Ruggeri con Ciro Minopoli, Fortunato Cerlino e Antonia Truppo).
Note di Produzione
• «"Averno Hotel" è un progetto interamente napoletano, dall'ideazione alla realizzazione, per cercare di rendere la Campania non solo un set ma anche un centro di produzione di cinema d'autore», dichiarano Acampora e Ciotola che si sono affidati alla scrittura di Maurizio Braucci, già Orso d'Argento a Berlino per "La paranza dei bambini", e al debutto alla regia di Pino Carbone, già apprezzato per aver diretto in teatro lo spettacolo "Muhammad Alì".
• «La sceneggiatura nasce da un mio testo teatrale – spiega Maurizio Braucci - per raccontare uno spaccato di umanità che caratterizza noi del Sud, ed in particolare Napoli, la sede dell'Averno, dell'Ade, storicamente un luogo di purgatorio dove avviene il passaggio delle anime che scontano il loro passato. Questo accomuna tutti i personaggi degli episodi ispirati soprattutto agli archetipi della cultura partenopea come il lavoratore, il proletario, il criminale, e l'arte culinaria. L'albergo è metafora del mondo, dove convivono le diverse storie».
• «Dopo aver letto la sceneggiatura – racconta Pino Carbone - ho capito che girare l'intero film in uno spazio chiuso, come quello di una camera d'albergo, mi dava l'opportunità di concentrare lo sguardo sull'umanità dei personaggi, sui loro sentimenti, sulle tensioni silenziose. Il mio desiderio era che il pubblico fosse portato a soffermarsi sui volti, sui gesti piccoli, sui dettagli di quelle storie intime. Per questo, insieme al direttore della fotografia Emilio Costa, abbiamo scelto di girare in formato 4:3, e non in 16:9, per accompagnare lo spettatore in una sfera privata da spiare più che da guardare. Per rafforzare visivamente la riservatezza dei protagonisti escludendo l'intero mondo attorno a loro».
Eventi
• Premiere alla presenza del cast venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 20.30 al cinema La Perla di Napoli.
Immagini