Trama
Una biografia di Jorge Luis Borges costruita a partire da un'approfondita ricognizione delle carte che ha lasciato, dei libri che ha letto e dei luoghi che ha attraversato. Un tentativo di decifrare una vita singolare: quella di un uomo che ha vissuto come un guerriero clandestino, la cui causa era la letteratura, concepita al tempo stesso come un regno e un paesaggio. Se le spie della Guerra Fredda combattevano dalle loro scrivanie o da una casa disabitata per difendere la propria metà del mondo, Borges combatteva da una biblioteca per ampliare i confini della sua tribù: quella di chi considera libri, trame e parole la parte più importante dell'universo. Questo film è dedicato a quel pellegrino segreto, per riprendere le parole di John Le Carré, il re di tutte le spie.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Biografía de Jorge Luis Borges
- Titolo originale: Biografía de Jorge Luis Borges
- Durata: 330 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Documentario, Biografico
- Lingua: spagnolo
- Anno: 2026
- Nazione: Argentina
- Case di Produzione: El Pampero Cine
Cast Tecnico e Artistico
Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Biografía de Jorge Luis Borges con la regia di Mariano Llinás, si segnala la presenza di Agustín Mendilaharzu per la direzione della fotografia, Ignacio Codin al montaggio, Gabriel Chwojnik, Pablo Dacal per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Mariano Llinás.- Regia: Mariano Llinás
- Sceneggiatura: Mariano Llinás
- Fotografia: Agustín Mendilaharzu
- Montaggio: Ignacio Codin
- Musiche: Gabriel Chwojnik, Pablo Dacal
Interpreti e Ruoli
Produzione
- Produzione per El Pampero Cine: Laura Citarella
Cast Aggiuntivo
- Suono: Valeria Fernandez, Federico Esquerro.
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Articoli
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Note di Regia da Venezia 83
«Ho letto Borges per la prima volta a quattordici anni. Mio padre era uno scrittore e apparteneva a una tradizione molto diversa: quella linea tortuosa che, partendo da Rabelais e Swift, trova il suo misterioso centro nelle smorfie patafisiche di Alfred Jarry per poi sfociare – come un torrente di montagna in un lago – nel Surrealismo (o forse è il contrario?). Sta di fatto che iniziai a leggere Borges come uno scrittore surrealista. Borges stesso ne sarebbe rimasto scandalizzato. Da quel momento, i suoi libri cominciarono a conquistarmi, lentamente. A venticinque anni non pensavo che a Borges, e non credo sia un'esagerazione dire che tutti i film che ho realizzato in seguito sono stati un modo per misurarmi con quella presenza. Truffaut rimproverò una volta a Hitchcock di aver filmato un sogno in Spellbound. "È un errore filmare i sogni, Hitchcock. Tutti i suoi film sono sogni", gli disse. Allo stesso modo, qualcuno potrebbe dirmi: "Perché fai un film su Borges, Llinás, quando non hai fatto altro che filmare Borges per tutta la vita?" Una sola cosa mi salva da questo evidente pleonasmo. Ho sempre cercato di fare film d'avventura, film in cui gli eroi vengono trasportati in terre sconosciute. Mi piace pensare che, in questo film, Borges sia immaginato come un Paese: un Paese pericoloso, colmo di minacce e di meraviglie. E che la sua durata di oltre cinque ore sia la testimonianza di quell'esplorazione.
Cari spettatori, siete invitati, ancora una volta, a seguirci nel nostro pellegrinaggio in una terra pericolosa.»
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2026
Sezioni/Presentato in:• Open - Fuori Concorso - Non Fiction