Bunker è un progetto cinematografico proveniente da Francia e Spagna relativo all'anno 2026 incentrato sul genere drammatico.
La durata complessiva è di 126 minuti. Il film vede Florian Zeller al lavoro nel doppio ruolo per regia e sceneggiatura. La squadra degli interpreti include Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger.
in Mostra a Venezia 83
Trama
Quando un architetto accetta un progetto moralmente ambiguo – costruire un bunker per la sopravvivenza destinato a un magnate della tecnologia – sua moglie comincia a mettere in discussione il loro matrimonio, dopo diciassette anni insieme. Bunker è un thriller drammatico che esamina le sfide emotive e morali affrontate da una coppia mentre le angosce di un mondo sempre più incerto iniziano a ridefinire il loro legame, indagando le paure, i dubbi e i dilemmi etici che caratterizzano il nostro tempo.
Makeup: Pablo Iglesias Dimitroff, Miguel Sesé Guillot.
✖ crediti non completi
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Note di Regia da Venezia 83
«Alcuni anni fa mi sono imbattuto in un articolo che raccontava della costruzione, da parte di un magnate della tecnologia, di un bunker di sopravvivenza alle Hawaii. Ricordo di essermi chiesto: "Sa forse qualcosa che noi non sappiamo?". Mi è parso un paradosso folgorante: l'uomo che aveva edificato la propria fortuna sull'idea di connettere le persone si stava preparando all'isolamento. Non stiamo forse tutti, in qualche modo, andando alla deriva come isole? Bunker sfiora diverse tematiche contemporanee: la paura del futuro, le minacce ecologiche, il divario sociale in aumento e l'individualismo sfrenato. Ma lo fa attraverso una lente profondamente personale: una coppia che lotta con sé stessa. Ho scritto Bunker per Penélope Cruz e Javier Bardem, che sono stati il punto di partenza e ispirazione per questo progetto – non solo perché sono tra gli interpreti di maggior talento della scena contemporanea, ma anche perché costituiscono una coppia emblematica. Ho voluto esplorare l'amore, la fedeltà e il perdono collocando al contempo lo spettatore in una posizione di deliberata ambiguità. A cosa siamo invitati ad assistere, esattamente? A uno squarcio di realtà? A una finzione? O magari a un meta-esame della verità? In questo senso, Bunker ci invita a seguire il percorso di riavvicinamento tra un uomo e una donna che si amano, ma che, giunti a metà della vita, devono trovare un nuovo modo per esprimere questo amore.»