Di cosa si tratta?Invidioso dei compagni di classe, Gabriele elabora un piano per far separare i suoi genitori
Trama
Ci sono bambini che sognano una famiglia perfetta, fatta di sorrisi, coccole e merende biologiche. Ma Gabriele, che tutto questo ce l'ha, non lo sopporta. Per lui, la felicità sta nell'avere genitori separati, come i suoi compagni di classe, che hanno doppi regali, doppie vacanze, doppia paghetta e videogiochi illimitati. Circondato dalle attenzioni costanti di mamma Miriam e papà Stefano, complici e innamorati più che mai, Gabriele si sente in trappola. Quando i suoi genitori gli rivelano il desiderio di trasferirsi fuori città, realizza che l'unica soluzione per evitare questo incubo è farli separare! Con l'aiuto della sua amica del cuore Rebecca, mette in atto un diabolico piano per raggiungere il suo obiettivo.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Come far litigare Mamma e Papà
Titolo originale: Come far litigare Mamma e Papà
Durata: 93 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Commedia
Lingua: italiano
Anno: 2024
Nazione: Italia
Case di Produzione: Warner Bros. Entertainment Italia, Greenboo Production
Conosciuto anche come: Come far litigare Mamma e Papa' [Italia]
Dove vedere
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"Come far litigare Mamma e Papà è una storia di bambini. Uno dei privilegi del mestiere dello scrittore consiste nel potersi calare mente e anima nelle vite di molti personaggi, il che, indubbiamente, amplifica la sensazione della vita stessa regalando ad una sola esistenza le esperienze di molte altre. Mi è già successo di scrivere e dirigere film narrato dal punto di vista dei bambini e la sensazione è estremamente piacevole: quasi come tornare indietro fino al tempo in cui eravamo puri. I bambini sono sognatori vitali, curiosi e forniti di quel pizzico di sana follia che rende la vita un luogo assai avventuroso. Insomma, tornare bambini è eccitante e raccontare una storia dal loro punto di vista è molto divertente. Alla base del racconto c'è un meccanismo semplice di cui la commedia si nutre da sempre: il ribaltamento della normalità. Se normalmente infatti i bambini vorrebbero che i loro genitori stessero sempre insieme, qui la comicità scaturisce proprio dal fatto che il nostro protagonista vuole a tutti costi farli separare. Ma attenzione: affinché lo spettatore stia al gioco bisogna che questo meccanismo, pur nella sua assurdità, suoni credibile e permetta a chi guarda il film di calarsi nei panni del protagonista. E qui viene in soccorso la modernità: perché oggi, si può ben dire, neanche i bambini non sono più quelli di una volta. Sono smaliziati e fin troppo svegli, hanno imparato a lasciare ai grandi le paturnie psicologiche e vanno dritti al nocciolo della questione. Perché in fondo, come pensa il nostro Gabriele, i figli dei separati stanno molto meglio! A stare male, semmai, sono i genitori che a cinquant'anni suonati vanno in giro per locali a cercare di rimorchiare uno straccio di partner. Parallelamente alla storia vista dal punto di vista dei più piccoli, c'è poi la storia dei due genitori, Stefano e Miriam, che si troveranno ad attraversare una vera crisi di coppia. E qui nasce l'insidia e contemporaneamente la sfida di questo film che consiste nel rendere armonico questo mix di toni fra adulti e bambini, fra commedia e dramma sentimentale […]"