The Dog Thief

El Ladron de Perros
Film | 2024 | Bolivia e Cile | 90 minuti
The Dog Thief di Vinko Tomičić Salinas - Poster

The Dog Thief (titolo originale: El Ladron de Perros ) è un progetto cinematografico proveniente da Bolivia e Cile relativo all'anno 2024 incentrato sul genere drammatico.  La durata complessiva è di 90 minuti. Il film vede Vinko Tomičić Salinas al lavoro nel doppio ruolo per regia e sceneggiatura. La squadra degli interpreti include Alfredo Arturo Castro Gómez, Franklin Aro, Teresa Ruiz, María Luque, Julio César Altamirano, Ninón Dávalos

Trama

Il tredicenne Martín, un lustrascarpe orfano di La Paz, in Bolivia, che ha vissuto tutta la sua vita per strada, spera ancora di trovare suo padre. Spinto dalla sua immaginazione, Martín inizia a sospettare che uno dei suoi migliori clienti, il signor Novoa, un sarto solitario, possa essere suo padre. 

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: The Dog Thief
  • Titolo originale: El Ladron de Perros
  • Durata: 90 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Drammatico
  • Lingua: spagnolo
  • Anno: 2024
  • Nazione: Bolivia, Cile, Ecuador, Francia, Italia, Messico
  • Case di Produzione: Movimento Film (Italia), Easy Riders Rilms (Francia), Color Monster (Bolivia), Calamar Cine (Cile), Zafiro Cinema (Messico)
  • Distribuzione: Luxbox Films (Francia)
  • Uscite internazionali:

Cast Tecnico e Artistico

Per realizzare The Dog Thief scritto e diretto da Vinko Tomičić Salinas, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Sergio Armstrong alla fotografia, Urzula Barba Höpfner alla direzione del montaggio, Valeria Wilde Monasterios alla scenografia, Valeria Wilde Monasterios per la realizzazione dei costumi, con le musiche di Wissam Hojeij.

Interpreti e Ruoli

Produzione



✖ crediti non completi

Articoli

Video

The Dog Thief di Vinko Tomičić Salinas | Trailer

Note di Regia da Giffoni 54

"Credo profondamente che le storie più potenti nascano dalla semplicità narrativa.
Ecco perché cerco di sviluppare un'estetica che rifletta fedelmente l'unicità di La Paz, una città situata a 3600 metri sul livello del mare, dove le luci brillano in modo particolare, le strade si arrampicano e scendono in un labirinto senza fine e il clima può cambiare in un istante.
Il mio obiettivo è far sì che ogni elemento del film contribuisca a creare un'esperienza autentica, dove location e attori sono selezionati con cura per mantenere il ritmo della storia e fornire spessore all'universo in cui si muovono i personaggi. In particolare, nelle scene in cui entriamo nel mondo interiore dei protagonisti, specialmente in assenza di dialogo, voglio che l'ambiente e le inquadrature parlino al posto delle parole.
La città di La Paz, con le sue ripide salite e discese, diventa una metafora delle sfide che il nostro protagonista, Martin, affronta nel suo percorso. La sua storia è raccontata attraverso il suo sguardo, il che significa che lo seguiamo da vicino, attraverso primi piani e inquadrature strette che riflettono il suo isolamento e la sua lotta per emergere. Con il progredire della storia, queste inquadrature si allargheranno, mostrando non solo l'immensità del paesaggio urbano, ma anche la solitudine di Martin. Il contrasto tra le luci accecanti delle Ande e le ombre dei vicoli diventa il simbolo della sua lotta interiore.
La relazione tra Martin e il signor Novoa, l'uomo che rappresenta la figura paterna che Martin cerca, sarà al centro del film. L'interazione tra loro sarà resa attraverso la dinamica del movimento della telecamera e l'uso della fotografia. Il punto di vista di Martin, che lavora come lustrascarpe, sarà espresso attraverso inquadrature dal basso, simbolo della sua posizione sociale inferiore.
Ma il gioco di ruoli cambierà quando il signor Novoa sarà devastato dalla perdita del suo cane e il punto di vista si invertirà, sottolineando la complessità della loro relazione.
Anche il suono giocherà un ruolo chiave nel film. L'architettura sonora sarà essenziale per catturare ciò che avviene fuori campo, mentre l'uso del silenzio amplificherà il senso di solitudine del protagonista. La colonna sonora, composta dalla cantante boliviana Luzmila Carpio e dal musicista messicano Leo Heiblum, aggiungerà profondità e autenticità con le sue influenze indigene latino-americane.
Credo nella formazione di un cast misto, con attori amatoriali e professionisti, per arricchire ulteriormente l'esperienza. Il protagonista è stato selezionato tra tanti candidati non professionisti, scelti attraverso workshop di recitazione che ho organizzato personalmente. Accanto a lui, l'attore professionista Alfred Casto, uno dei più celebri del cinema latinoamericano.
Come regista, sento la responsabilità di raccontare storie che toccano il pubblico nel profondo, storie intime che affrontano temi universali. Ogni scelta stilistica e narrativa che faccio mira a raggiungere questo obiettivo."

Eventi

Giffoni 2024

Sezioni/Presentato in:
• Elements +16
  • The Dog Thief di Vinko Tomičić Salinas - Poster