Hit Man - Killer per caso
Trama
Gary Johnson è un professore di psicologia un po' impacciato, che vive con i suoi gatti e collabora sotto copertura per il dipartimento di polizia di New Orleans. Quando gli viene chiesto di fingersi un killer per sventare possibili omicidi e incastrare i mandanti, si rivela incredibilmente abile, grazie anche ai camaleontici travestimenti di cui è capace. La sua doppia e solida identità viene messa in crisi dall'affascinante Madison, che gli commissiona l'uccisione del marito. Tra i due nasce una relazione che ribalterà ruoli e certezze in un travolgente e intenso mix di situazioni comiche, bollenti e pericolose...
Info Tecniche
Dove vedere
Cast
Cast e Ruoli:
Gary Johnson
Madison Masters
Jasper
Phil
Alicia
Claudette
Altro cast:
Supervisore musicale: Randall Poster, Meghan Currier.
Casting: Vicky Boone (csa).
Produzione: Mike Blizzard (Produzione), Richard Linklater (Produzione), Glen Powell (Produzione), Jason Bateman (Produzione), Michael Costigan (Produzione), Stuart Ford (Produzione esecutiva), Zach Garrett (Produzione esecutiva), Miguel A. Palos Jr. (Produzione esecutiva), Shivani Rawat (Produzione esecutiva), Julie Goldstein (Produzione esecutiva), Vicky Patel (Produzione esecutiva), Steve Barnett (Produzione esecutiva), Alan Powell (Produzione esecutiva), John Sloss (Produzione esecutiva), Scott Brown (Produzione esecutiva), Megan Creydt (Produzione esecutiva).
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Note di Regia
"HIT MAN è liberamente ispirato a un articolo di cronaca nera che ho letto quasi vent'anni fa sulla rivista Texas Monthly. Il film cerca di toccare molte corde - commedia, noir, thriller, studio psicologico - concentrandosi al tempo stesso sul concetto di identità e su quanto possano essere più o meno rigide le nostre personalità."
Curiosità sul film
Genesi del progetto
Durante la pandemia di COVID-19, Richard Linklater (il regista candidato all'Oscar®, cui dobbiamo Boyhood e la trilogia Prima dell'alba, Before Sunset-Prima del tramonto, Before Midnight) ricevette una telefonata del suo amico e collaboratore Glen Powell, noto al pubblico per i ruoli da protagonista in Top Gun: Maverick, Sulle ali dell'onore e Il diritto di contare, che gli chiedeva se conoscesse la vicenda raccontata nell'articolo Hit Man. "L'ho letto nel 2001 quando è stato pubblicato", rispose Linklater. "L'autore, Skip Hollandsworth, è mio amico. Mi è quasi venuta un'ossessione di questa storia, e nel corso degli anni ci ho pensato spesso, ma non mi era mai venuto in mente di farci un film".
Powell aveva scoperto l'articolo di Skip Hollandsworth grazie al produttore Michael Costigan ed era rimasto anche lui affascinato dalla vicenda di un mite professore di filosofia che, all'insaputa di tutti, finge di essere un sicario. Ma, pur riconoscendo il fascino del personaggio presentato dall'articolo, pensava anche lui che non ci fosse una storia. Powell e Costigan avevano continuato a discutere dell'articolo cercando di capire in che modo superare l'ostacolo.
Ricorda Powell: "C'era una frase a proposito di Gary Johnson che incontrava questa donna che stava cercando di uccidere il marito, ma ne vedeva l'umanità. Osservandola aveva pensato: 'è una vittima della loro situazione e io voglio aiutarli a uscirne'. Un soggetto che imitava la parte peggiore dell'umanità stava a sua volta ritrovando la propria umanità".
Quando Costigan gli chiese chi ritenesse più adatto per approfondire l'argomento insieme a lui, Glen rispose immediatamente: "Richard Linklater", e aggiunse: "nessuno più di lui è capace di comprendere l'intricata natura di ciò che rende umani gli uomini. Ha un modo di riflettere su queste cose che non ho mai trovato in nessun altro di mia conoscenza".
Oltre i generi
HIT MAN combina elementi di vari generi cinematografici: noir, romantico, thriller, rapina, azione e commedia. Spiega Powell: "Linklater ha avuto una carriera incredibilmente audace avendo spaziato in ogni genere cinematografico: questo film condensa tutti questi generi e personaggi in un unico film. Era difficile da realizzare, ma grazie a lui tutto è sembrato uno scherzo".
Leggendo l'articolo del Texas Monthly, Linklater si era chiesto, a proposito della relazione centrale della storia: "Cosa accadrebbe se quella donna si rimettesse in contatto con lui, se addirittura lo ringraziasse? E se gli chiedesse di uscire? E se si mettessero insieme? Lui però è intrappolato nel suo personaggio di sicario, che in un certo senso preferisce al vero se stesso. Così, in una maniera bizzarra, diventa una commedia sullo scambio dei corpi. Ma è anche una commedia... sull'omicidio".
Commentando il loro processo creativo, Linklater dichiara: "Posso rimanere affascinato da una storia, da un personaggio o da un'atmosfera. Qualcosa che ti tira dentro. In questo caso, eravamo già entrati da un bel po' nella storia quando ho riflettuto che eravamo nel territorio del film noir, del noir-thriller… È divertente quando ti rendi conto di essere all'interno di un genere e sai che ci aggiungerai il tuo tocco".
Spiega Linklater: "Le tradizionali regole del genere noir-thriller vogliono che il poveraccio alla fine si ritrovi in prigione o all'altro mondo, perché non sa controllare la sua passione. Gary ha imboccato questa strada, sta cercando la passione nella sua vita. Però abbiamo pensato: perché dovrebbe essere punito per questo?". E aggiunge: "Si tratta anche di diventare il proprio miglior se stesso. Perciò, anche se ci sono alcuni momenti oscuri nel suo passato, alla fine è davvero una persona molto migliore. Questa è in qualche modo la tesi del film. Voglio che il pubblico desideri la felicità per Gary e Madison".
Glen concorda: "In fin dei conti è una fantasia. Vogliamo credere nella fantasia. Abbiamo fatto un film che non è solo divertente, ma anche sexy, emozionante... In questo film c'è tutto, anche la prima scena di sesso in un film di Linklater… È il film perfetto per un appuntamento romantico!"
Il lavoro con Richard Linklater
Ricorda Powell: "La prima volta che ho lavorato con Rick avevo 14 anni. Allora pensavo: 'Oh cavolo, è uno dei grandi. Sto per andare su un set, il set di un film di Richard Linklater'. Ora sono passati vent'anni e guardo a Rick allo stesso modo. Non faccio che darmi ogni giorno dei pizzicotti per convincermi che sia tutto vero".
Linklater e Powell si sono divisi i compiti della scrittura, collaborando su un documento condiviso, lavorandoci a turno o scrivendo fianco a fianco. Spiega Powell: "Stavamo al telefono mentre scrivevamo, discutendo dei momenti salienti. A volte prendevamo una sezione ciascuno. Facevamo i compiti separatamente, per poi ritrovarci e scrivere insieme. In gran parte abbiamo lavorato insieme, in tempo reale. Non c'è piacere più grande che entrare nella mente di Richard Linklater e osservare il modo in cui vede il mondo".
Durante il processo di scrittura Linklater e Powell hanno condotto ricerche su casi reali di omicidio su commissione, ascoltando ore di registrazioni, compilando un fascicolo di resoconti per cogliere il modo in cui parlano davvero le persone quando progettano di uccidere qualcuno, e alcuni di questi casi traspaiono effettivamente nei dialoghi. "Questo è un mondo di cui pochi hanno contezza, noi non lo conoscevamo ed è stato un piacere scoprirlo con Rick che ha un grande senso dell'umorismo. Abbiamo riso un sacco al telefono per le storie che scoprivamo".
Powell aggiunge: "La parte migliore della collaborazione con Rick è la mancanza di ego. Abbiamo lavorato d'amore e d'accordo e in sintonia su ogni cosa, a ogni tappa. È la nostra quarta collaborazione, e la parte più speciale è che sento davvero di avere un compagno di squadra con cui navigare insieme."
Arjona concorda: "Caspita, l'esperienza con Rick mi ha rovinato il lavoro nel cinema! Il suo approccio è privo di egoismo, e lui è un ottimo ascoltatore. Mi ha permesso di sentirmi totalmente libera di esprimere le mie opinioni, e di condividere le mie considerazioni sul mio personaggio, cosa che molti registi non fanno. Vogliono sempre mettere la loro impronta su tutto. Rick non si è comportato così. È davvero unico nel suo genere".
Continua Arjona: "Partecipare a questo film è stato speciale, così come il metodo di Rick. Abbiamo provato per circa due settimane e mezza. Per Rick, questo vuol dire carta e penna, copione alla mano e tornare più e più volte su ogni singola battuta. È per questo che girare è stato così divertente: perché eravamo completamente liberi, sapevamo cosa stavamo facendo. Avevamo tutti i nostri strumenti collaudati. C'è una libertà nel suo modo di fare cinema che ora, dopo aver lavorato con lui, rispetto molto di più perché ne capisco il processo. È calcolato, preciso, ponderato e ogni cosa è lì per una ragione".
dal pressbook del film
Eventi
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Hit Man - Killer per caso ha ricevuto 1 candidatura
Venezia 2023
Sezioni/Presentato in:• Fuori Concorso - Fiction
Golden Globe Awards 2025
Candidature:• Migliore attore in un film commedia o musicale | Glen Powell
Immagini