Io Che Non Vivo è una pellicola appartenente al genere cortometraggio, drammatico del 2025 e realizzato in Italia.
La durata complessiva è di 19 minuti. Cristina Puccinelli cura sia la regia che la sceneggiatura della pellicola. Nel cast artistico si alternano come interpreti principali: Cristina Puccinelli, Betty Pedrazzi, Laura Giannatiempo, Carlo De Ruggieri.
Trama
Il corto racconta di Viviana, ex sognatrice che non riesce a trovare pace. La vita a 40 anni non è quello che pensava sarebbe stata, quando era piccola. Da sempre si rifugia nelle vite degli altri, è un'attrice, ma nemmeno il tanto amato lavoro le regala quello che cercava. Ancor meno gli uomini. Provare piacere è difficile. È sola, il suo più grande affetto è la madre, che inizia a perdere pezzi di vita e si scopre essere malata di Alzheimer. Dimenticherà anche la figlia, sebbene lei sarà lì, accanto a lei. Il dolore è incontenibile, straripa dal corpo di Viviana, sembra toglierle il fiato. Ma respirare, in un momento simile, è fondamentale, anche per sua mamma. Ora che tutto è buio come non mai, Viviana ha il dovere di cercare lucciole di felicità.
• La omonima canzone di Pino Donaggio dà il titolo del film. • Presentato fuori concorso ad Alice nella Città, mercoledì 15 ottobre 2025 alle ore 18:30 nella Sala Grande dell'Auditorium Conciliazione di Roma, nella sezione Onde Corte. • Dopo la presentazione ad Alice nella Città, il corto ha iniziato a viaggiare nelle sale tutta Italia grazie all'iniziativa di Fice "Corto che passione". • Il corto ha vinto il Premio The Hot Corn Award come Miglior Cortometraggio, consegnato alla regista durante la serata di premiazione, presso lo Spazio Campo Marzio di Roma. La motivazione del premio recita: "per la capacità di trasformare un'esperienza personale dolorosa in un racconto universale sulla Memoria, sull'identità e sul difficile equilibrio tra cura di sé e cura dell'altro, con uno sguardo lucido, ma profondamente empatico. Per la scrittura e la regia di grande precisione, che in poco tempo costruiscono un mondo emotivo complesso senza mai indulgere nel patetismo". La regista e attrice Cristina Puccinelli ha così commentato il premio: "Sono davvero contentissima di ricevere questo premio e da una rivista di cinema come The Hot Corn, quindi da persone del settore. Il corto è stata una sfida perché si sviluppa con una narrazione che va avanti più per sensazioni che per azioni e quindi sono particolarmente felice che questa cosa sia arrivata perché non è per niente scontato. È un lavoro molto personale e nasce da un'esigenza profonda che credo sia forse l'elemento più importante per ogni persona che vuole esprimersi in qualsiasi forma. È un periodo storico dove spesso le esigenze sono indotte più che sentite e dovremmo tutti allenarci a sentire quello che vogliamo dire davvero".