Trama
Ester, 45 anni, ha dedicato la sua vita alla cura del figlio David, affetto da sindrome di Down e autismo. Il loro legame è fortissimo, ma altrettanto lo è la sua stanchezza. Durante una visita ad amici in Italia, le tensioni aumentano: il comportamento di David turba la casa e viene chiesto loro di dormire in un camper. Quella notte, Ester parte. Nel vecchio camper che attraversa l'Italia meridionale, Ester osa volere di più dalla vita. Ma anche David inizia a cambiare, aprendosi gradualmente al mondo e a Zuza, una vivace vagabonda che diventa la loro compagna di viaggio. Insieme, il trio scopre una fragile gioia, un nuovo ritmo e una possibilità di libertà.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Caravan
- Titolo originale: Karavan
- Durata: 100 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Drammatico
- Anno: 2025
- Nazione: Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia
- Case di Produzione: Master Film (Repubblica Ceca), Nut Produkcia (Slovacchia), Tempesta Film (Italia)
- Distribuzione: Wanted Cinema (Italia), Alpha Violet (Francia)
Cast Tecnico e Artistico
Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Caravan con la regia di Zuzana Kirchnerová, si segnala la presenza di Denisa Buranová, Simona Weisslechner per la direzione della fotografia, Adam Brothánek al montaggio, Cristina Bartoletti per la direzione della scenografia, Zuzana Mazacova ai costumi, Ondřej Mikula, Viera Marinová per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Kristina Majova, Tomás Bojar, Zuzana Kirchnerová.- Regia: Zuzana Kirchnerová
- Sceneggiatura: Kristina Majova, Tomás Bojar, Zuzana Kirchnerová
- Fotografia: Denisa Buranová, Simona Weisslechner
- Montaggio: Adam Brothánek
- Musiche: Ondřej Mikula, Viera Marinová
- Scenografia: Cristina Bartoletti
- Costumi: Zuzana Mazacova
Produzione
- Produzione: Dagmar Sedlácková, Jakub Viktorin
Cast Aggiuntivo
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Casting: Lea Gazzurra, Maja Hamplova.
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Trucco: Martina Janotová.
- Suono: Klára Javoříková, Martin Ženíšek, Michal Deliopulos.
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Note di Regia da Giffoni 55
Il tema di CARAVAN è profondamente personale per me. Mio figlio è nato con la sindrome di Down e in seguito ha sviluppato anche l'autismo. Tuttavia, la storia di CARAVAN non è autobiografica nella trama. Ciò che corrisponde alla mia esperienza personale è il desiderio di fuggire, il desiderio di ribellarmi al ruolo che spesso viene imposto alla madre di un bambino disabile. Il tema della ribellione si riflette nella scelta del genere. Per me, il road movie è l'espressione più vivida del desiderio urgente e aggressivo di Ester di vivere.
Volevo realizzare un film che offrisse speranza, nonostante la sua tematica complessa, un film intriso di leggerezza e umorismo, seppur agrodolce. Sono stata attratta dal personaggio di Ester per due ragioni. È una donna forte e adulta, non una ragazza che sta ancora cercando se stessa. Ester desidera una nuova direzione nella vita, ma la sua ricerca non è il procedere per tentativi ed errori dell'adolescenza. È il profondo viaggio esistenziale di una donna e madre di mezza età, plasmata dalla responsabilità e dalla cura.
Fin dall'inizio del progetto, sapevo che dovevamo scegliere un attore neurodivergente per il ruolo di David, non solo per interpretare il personaggio, ma per portare la sua presenza nel film attraverso l'improvvisazione. Infatti ha influenzato gli altri attori e persino la troupe. Era essenziale che David non fosse ridotto a una figura magica o eccentrica, ma fosse ritratto come un personaggio completo con capacità decisionale – qualcuno in grado di influenzare la narrazione. Ho quindi mirato a sviluppare un linguaggio cinematografico unico per il suo personaggio, in modo che il pubblico potesse vivere il mondo attraverso la sua prospettiva.
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Giffoni 2025
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