Divine Comedy

Komedie Elahi
Film | 2025 | Iran e Italia | 98 minuti

Divine Comedy (titolo originale: Komedie Elahi ) è un progetto cinematografico proveniente da Iran e Italia relativo all'anno 2025 incentrato sul genere drammatico.  La durata complessiva è di 98 minuti. La pellicola vede la direzione di Ali Asgari, sulla base di uno script sviluppato da Alireza Khatami, Bahram Ark, Bahman Ark. La squadra degli interpreti include Hossein Soleimani, Mohammad Soori, Amirreza Ranjbaran, Faezeh Rad, Sadaf Asgary, Bahram Hajabollou

in Mostra a Venezia 82

Trama

Bahram è un regista quarantenne che ha trascorso l'intera carriera realizzando film in turco- azero, nessuno dei quali è mai stato proiettato in Iran. Il suo ultimo lavoro, a cui il Ministero della Cultura ha nuovamente negato l'autorizzazione, lo spinge al limite della ribellione. Con a fianco il produttore Sadaf, dalla lingua tagliente e in sella a una Vespa, intraprende una missione clandestina per presentare il suo film al pubblico iraniano, eludendo la censura governativa, l'assurda burocrazia e le sue proprie insicurezze. 

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: Divine Comedy
  • Titolo originale: Komedie Elahi
  • Durata: 98 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Drammatico
  • Lingua: persiano, azero
  • Anno: 2025
  • Nazione: Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia
  • Case di Produzione: Seven Springs Pictures, Taat Films, Kadraj, Zoe Films, Salt for Sugar Films Studio Zentral

Cast Tecnico e Artistico

Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Divine Comedy con la regia di Ali Asgari, si segnala la presenza di Amin Jafari per la direzione della fotografia, Ehsan Veseghi al montaggio, Melika Gholami per la direzione della scenografia, Melika Rostami, Melika Gholami ai costumi, Hossein Mirzagholi per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Alireza Khatami, Bahram Ark, Bahman Ark, Ali Asgari.

Interpreti e Ruoli

Cast Aggiuntivo

  • Suono: Abdloreza Heydari.
  • Con: Bahram Ark, Bahman Ark, Sadaf Asgari.


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Commento di Regia da Venezia 82

Komedie Elahi è radicato nel realismo, ma usa la forma cinematografica per accentuare l'assurdità del mondo che ritrae. Riflette la statica e soffocante burocrazia iraniana in cui è intrappolato il protagonista, un regista quarantenne i cui film sono stati tutti rifiutati dal Ministero della Cultura.
Il pubblico sperimenta in prima persona la lenta routine della censura. I registi Bahram e Bahman Ark, che hanno dovuto affrontare la censura, interpretano versioni romanzate di sé stessi. La loro presenza è una dichiarazione metatestuale sui temi del film. Allo stesso modo, Sadaf Asgari – a cui è stato vietato di lavorare in Iran dopo aver partecipato a Cannes per Āyehā-ye zamini – apporta un'autenticità sovversiva interpretando sé stessa.
L'umorismo non nasce dalla commedia, ma dall'assurdità della repressione. Il complicato sistema di censura crolla sotto le sue stesse contraddizioni.
I personaggi rispondono con sarcasmo e arguzia silenziosa: umorismo come resistenza laddove la ribellione è pericolosa.
Realizzare il film è di per sé resistenza. La verità aleggia nei silenzi, nelle risate in momenti inaspettati. Uno studio sulla resistenza, l'osservazione e il rifiuto di scomparire, l'immagine finale del film – un cane che osserva senza battere ciglio – ci ricorda il potere del cinema di portare testimonianza.

Eventi

Mostra del Cinema di Venezia 2025

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