Kushta Mayn, la mia Costantinopoli
Trama
Venezia, 1563. Asher e Aaron sono due adolescenti ebrei inseparabili, fuggiti dai massacri dell'Europa centrale. Feriti, raggiungono la Casa dei Catecumeni, dove gli "infedeli" che desiderano convertirsi vengono curati, nutriti, istruiti e integrati nella società cristiana... ma una volta dentro, non si può più tornare indietro.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Altro cast:
Suono: Tommaso Libero Di Lorenzo.
Produzione: Gabriella Buontempo (Produzione per Centro Sperimentale di Cinematografia).
Articoli
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Commento di Regia da Venezia 82
Il cortometraggio mette in scena i verbali di un processo tenutosi a Venezia a metà del Cinquecento. Nello studiare la vicenda, ho percepito che la sua portata emotiva non era stata attenuata dal tempo e che mi permetteva di indagare la crisi di un rapporto simbiotico attraverso i labirinti dell'identità. Credo che per rendere vero e quindi universale un racconto non si possa che partire dalla sua singolarità irripetibile; per questo mi affido ai documenti e cerco di restituirne il respiro più autentico. Frasi intere sono tratte dai verbali e ciascun personaggio usa la propria lingua, che ne racconta la provenienza e il percorso di vita. Ho poi cercato un'immagine imperfetta, frutto di obiettivi invecchiati e di una cinepresa sempre un passo indietro rispetto ai personaggi e quindi incapace di anticiparne i movimenti. Tutto ciò, per restituire il filtro opaco che sempre si frappone fra noi e la realtà quando cerchiamo di catturarla.
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2025
Sezioni/Presentato in:• Orizzonti Cortometraggi - In Concorso