Clara

L'enfant bélier
Clara (The silent run) - Poster
Film | 2024 | Belgio e Canada | 94 minuti
in uscita al Cinema

Trama

Sara e Adam, con la loro figlia di due anni, sono entrati illegalmente in Belgio e stanno cercando di raggiungere l'Inghilterra. Ammassati nel retro di un furgone insieme ad altri migranti, la paura comincia a prendere il posto della speranza. Redouane, poliziotto da vent'anni, passa le sue notti a inseguire trafficanti sulla trafficata rete autostradale belga. Quella notte, mentre la sua squadra tenta di fermare un furgone sospettato di trasportare migranti, tutto cambia.

Info Tecniche

Titolo italiano: Clara
Titolo originale: L'enfant bélier
Uscite in Italia: 7 Maggio 2026 al Cinema
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Cineclub Internazionale Distribuzione
Date uscita internazionali: Mercoledì 29 Aprile 2026 - Francia
Durata: 94 minuti
Formato: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: francese, arabo
Nazione: Belgio, Canada
Soggetto: Liberamente ispirato ad una storia vera.
Conosciuto anche come: The Silent Run

Cast

Fotografia: Noé Bach
Montaggio: Frédéric Fichefet
Scenografia: Samuel Charbonnot

Cast e Ruoli:

Altro cast:
Suono: Simon Poudrette, Sylvain Bellemare, Hans Laitres.
Casting: Christophe Hermans.
Direttore di produzione: François Dubois.
Supervisione post-produzione: Julien Tremblay, Lizette Nagy Patiño.

Produzione: Cassandre Warnauts (Produzione), Jean-Yves Roubin (Produzione), Geneviève Lavoie (Produzione), Richard Angers (Produzione), Laurent Czaja (Produzione esecutiva).

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Curiosità

Il fatto di cronaca alla base del film. Nel maggio 2018, la polizia belga ha inseguito un furgone sospetto, ritenuto usato per trasportare migranti clandestini, su un'autostrada in Vallonia. All'interno del van c'erano circa 30 persone, tra cui la piccola Mawda con la sua famiglia. Durante l'inseguimento, un agente ha sparato colpendo la gomma del veicolo, secondo quanto dichiarato da lui stesso, ma il proiettile "è entrato per errore nell'abitacolo". Mawda è stata colpita alla guancia da quel proiettile e successivamente è morta, nonostante il tentativo di soccorrerla. L'autopsia ha confermato che la causa della morte è stato proprio quel proiettile. 

Conseguenze e processo. Un agente di polizia, Victor-Manuel Jacinto Goncalves, è stato processato e condannato per omicidio colposo (involontario). La pena è stata di 1 anno di reclusione, ma con sospensione della detenzione. Il tribunale ha rilevato che sparare per forare uno pneumatico era una scelta "disproporzionata" e ha messo a rischio la vita degli occupanti del veicolo. Nel 2023, la giustizia belga ha imposto allo Stato di risarcire simbolicamente la famiglia per "gravi mancanze" nella formazione della polizia e per non aver considerato adeguatamente il fatto che a bordo ci fossero anche bambini. 

Impatti. La morte di Mawda è diventata un simbolo di ingiustizia nei confronti dei migranti, specialmente dei più vulnerabili (bambini). Ha suscitato forti proteste da parte della comunità curda e di associazioni per i diritti umani, che chiedevano una "politica migratoria più umana". Il caso ha messo in luce problemi legati all'uso eccessivo della forza da parte della polizia nei confronti dei veicoli di migranti e alla formazione per gestire queste situazioni con minor rischio per i passeggeri. 

«Non volevo raccontare "i migranti" o "la polizia" come categorie astratte» - ha dichiarato  la regista - «Volevo entrare nei personaggi, nei loro desideri, nelle loro contraddizioni.» Il risultato è un'opera che mette in dialogo punti di vista diversi, evitando il giudizio facile e scegliendo invece la complessità.

• Come ha dichiarato il regista Ken Loach, intervenuto sulla vicenda a cui il film si ispira: «Sono persone che fuggono dal terrore, spaventate per la propria vita… le più sfruttate, le più esposte al pericolo… le più povere e vulnerabili che possiamo immaginare.» Una riflessione che attraversa il film e ne amplifica la portata universale.

• Il film ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia con la seguente motivazione: 

"Negli ultimi dieci anni le cronache sono state piene di storie di vite andate perse, in mare o in terra, a causa di politiche irresponsabili che costringono chi lascia la propria terra a causa della guerra (la Siria degli anni Dieci in questo film), della povertà o della fame a non avere altra scelta se non affidare il proprio viaggio, e dunque il proprio futuro, a gruppi criminali. Per questi ultimi le persone migranti e richiedenti asilo rappresentano soldi da incassare, per i governi e le polizie europee cavie su cui sperimentare politiche repressive anche qui andando all'incasso, ma del consenso elettorale. Clara, sua madre e suo padre sono al centro di questo gioco cinico e ipocrita. Sono le uniche persone a salvarsene, ma non del tutto."


dal pressbook del film

Eventi

Clara (The silent run) - Poster