Teatro Lyceum

Lan xin da ju yuan
Film | 2019 | Cina | 126 minuti
Regia: Ye Lou
Sceneggiatura: Ma Yingli
in Mostra a Venezia 76

Trama

1941: sin dall'occupazione giapponese, la Cina è terreno di una guerra di intelligence tra gli Alleati e le potenze dell'Asse. La celebre attrice Jean Yu ritorna a Shanghai, apparentemente per recitare in Saturday Fiction, diretta dal suo ex amante. Ma qual è il suo vero scopo? Liberare l'ex marito? Carpire informazioni segrete per le forze alleate? Lavorare per il padre adottivo? O fuggire dalla guerra con il suo amato? Nel momento in cui intraprende la sua missione e diventa sempre più difficile distinguere gli amici dagli agenti sotto copertura, mentre tutto sembra sfuggire al controllo, Jean Yu inizia a chiedersi se rivelare ciò che ha scoperto sull'imminente attacco di Pearl Harbor.

Info Tecniche

Titolo italiano: Teatro Lyceum
Titolo originale: Lan xin da ju yuan
Durata: 126 minuti
Formato: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: mandarino, inglese, giapponese, francese, tedesco
Nazione: Cina
Soggetto: Tratto dal romanzo Death of Shanghai di Hong Ying.
Conosciuto anche come: Saturday Fiction [Internazionale]

Cast

Regia: Ye Lou
Sceneggiatura: Ma Yingli
Fotografia: Zeng Jian
Montaggio: Ye Lou, Feng Shan Yulin
Scenografia: Zhong Cheng
Costumi: Linlin May

Cast e Ruoli:

Altro cast:
Suono: Fu Kang.
Effetti visivi: Wang Lei.

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Lan Xin Da Ju Yuan (Saturday Fiction) | Red Carpet di Venezia 76

Commento di regia da Venezia 76

"Quando ero bambino, seguivo i miei genitori che lavoravano dietro le quinte del Teatro Lyceum di Shanghai. Lì ho trascorso molti momenti interessanti; mi mescolavo agli attori in costume e li osservavo recitare nei ruoli più disparati, mettere in scena l'amore e l'odio, le separazioni, la vita e la morte. Poi li vedevo uscire di scena e chiacchierare nei camerini. Li seguivo anche in quei momenti, quando lasciavano il teatro per ritornare alla vita reale, monotona e scialba. Fu un'esperienza fantastica vivere il passaggio continuo tra finzione e realtà. Molti anni più tardi, la lettura di La donna vestita di rugiada di Hong Ying (un romanzo sul periodo di 'isola solitaria' di Shanghai) suscitò in me le stesse sensazioni.
La prima settimana del dicembre 1941 cambiò la storia del mondo, sebbene le persone allora non lo sapessero. Inconsapevoli del loro futuro, vivevano la propria vita come sempre, calate nella routine quotidiana e inseguendo i propri obiettivi. Durante quel periodo, dentro e fuori dal teatro, sul palcoscenico e lontano dal palcoscenico, le persone si stavano lentamente avvicinando all'ignoto 'sabato' che avrebbe segnato il loro destino.
Questo film parla del destino di diverse persone negli anni di una complessa crisi mondiale. È anche un dialogo con la cosiddetta Scuola del 'sabato', un'importante corrente nella storia della letteratura contemporanea cinese."

Eventi

Mostra del Cinema di Venezia 2019

Sezioni/Presentato in:
• Venezia 76 - Concorso