Lo Chiamava Rock & Roll
Trama
Mauro Bertuzzi è un big wave rider, uno di quegli uomini che vivono sul limite, sfidando onde gigantesche e situazioni estreme.
Durante una sessione di surf con il suo team, un incidente improvviso cambia radicalmente la sua vita: Mauro rimane gravemente ferito e diventa claudicante. Costretto a una lunga riabilitazione in una clinica, si ritrova improvvisamente lontano dal mare, dal suo lavoro e da quella dimensione di libertà che aveva sempre definito la sua identità.
La frustrazione e la perdita di sé lo trascinano in una crisi profonda che mette in discussione anche il rapporto con sua moglie Matilde.
È proprio in clinica che Mauro incontra Federico, un giovane affetto da atassia di Friedreich, costretto da anni sulla sedia a rotelle ma animato da una straordinaria forza interiore.
Federico sogna di uscire dalla struttura e intraprendere un viaggio per raggiungere il luogo dove sua sorella, fuggita di casa tempo prima, si è trasferita.
Nonostante la sua condizione, Federico vive la vita con curiosità, ironia e una libertà mentale che colpisce profondamente Mauro.
Dopo un periodo difficile lontano dalla clinica, Mauro decide di rompere ogni schema: "rapisce" Federico e insieme partono per un viaggio tanto improvvisato quanto necessario.
Il loro percorso li porterà ad affrontare difficoltà, incontri inattesi e momenti di separazione e ricongiungimento. Tra le persone c'è anche Oronzo, eccentrico inserviente della clinica che, lontano dal lavoro, diventa performer nelle fiere di paese. Oronzo rappresenta per loro una figura guida, capace di suggerire che ogni identità può avere molte forme. Il viaggio dei due amici diventa così una metafora della vita stessa: un continuo attraversamento di paure, limiti e possibilità. Un viaggio che diventerà una ricerca di libertà, identità e rinascita. Alla fine del percorso, Mauro e Federico non saranno più gli stessi.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Mauro
Federico
Mariana
Matilda
Margherita
Oronzo
Altro cast:
Aiuto regia: Marco Cervelli, Marco Ballerini.
Trucco: Noura Salloum.
Acconciature: Giorgia Morbidoni.
Organizzatore Generale: Nazzareno Gismondi.
Produzione: Roberto Acquaroli (Produzione esecutiva).
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Personaggi Principali
• Federico (Federico Richard Villa) Federico è un giovane costretto sulla sedia a rotelle. Nonostante la malattia, possiede una straordinaria energia vitale, sogna di uscire dalla clinica in cui vive e intraprendere un viaggio per raggiungere il luogo dove sua sorella, fuggita di casa anni prima, si è trasferita. Il suo incontro con Mauro cambierà radicalmente il destino di entrambi, trasformando una fuga improvvisata in un viaggio profondo alla scoperta della libertà e dell'identità. Il personaggio di Federico rappresenta il cuore emotivo del film: la capacità di vivere oltre i propri limiti fisici.
• Mauro (Andrea Montovoli) Surfista abituato a vivere al limite, Mauro costruisce la propria identità sulla forza fisica e sulla sfida con la natura. Dopo l'incidente che lo rende claudicante, la perdita della sua libertà lo costringe a ridefinire completamente se stesso.
• Oronzo (Nicola Nocella) Inserviente della clinica, dove Mauro e Federico si conoscono. Ironico e diretto, nei weekend si trasforma in performer eccentrico nelle fiere di paese. Personaggio simbolico e rivelatore, diventa per i protagonisti una guida nel percorso verso la propria autenticità.
Curiosità
• Il film Lo Chiamava Rock & Roll è ispirato alla storia vera di Federico Richard Villa, che interpreta un personaggio in cui finzione e realtà si intrecciano in una vicenda che trasforma la sua esperienza in un racconto universale di amicizia, viaggio e rinascita. Nato a New York nel 1986 e cresciuto in Italia, Federico convive con l’atassia di Friedreich, una malattia neurodegenerativa che lo ha costretto sulla sedia a rotelle dall’età di diciotto anni. Negli anni ha trasformato la propria esperienza in un percorso di condivisione e comunicazione, diventando un punto di riferimento online per molte persone con disabilità. Ama definirsi un “sitting blogger”, raccontando attraverso i suoi canali social viaggi, esperienze e soluzioni tecnologiche utili alla mobilità e all’autonomia. La sua curiosità e il desiderio di esplorare il mondo lo hanno portato a intraprendere numerosi viaggi, trasformando ogni esperienza in un’occasione per promuovere una nuova visione della disabilità: non come limite, ma come possibilità di vivere la vita in modo diverso.
• Il film Lo Chiamava Rock & Roll ha ricevuto il patrocinio e il sostegno di realtà associative e istituzionali impegnate nel mondo della disabilità e dei diritti, tra cui ENS - Ente Nazionale Sordi, Comitato Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, ANMIL, UILDM, INAIL, AISA e l'Osservatorio Malattie Rare, che hanno riconosciuto in questo progetto un messaggio importante di sensibilizzazione e inclusione.
• Il film Lo Chiamava Rock & Roll racconta una storia che parla di inclusione, libertà e superamento dei limiti. Per questo motivo il principio di inclusività non riguarda soltanto il racconto, ma anche il modo in cui il film viene presentato al pubblico. La produzione ha scelto di realizzare un'unica versione del film, completamente sottotitolata, superando la distinzione tra versione standard e versione accessibile. Non esistono quindi due film diversi per due pubblici diversi: esiste un solo film, pensato per essere condiviso da tutti. "Una scelta semplice ma simbolica, che riflette il cuore del progetto: creare uno spazio in cui le differenze non separano, ma diventano parte della stessa esperienza" si legge nel comuicato stampa.
Note di Regia - Saverio Smeriglio
Lo chiamava Rock and Roll non è soltanto un film sulla disabilità. È un film sul modo in cui spesso chi si considera "abile" finisce per vivere dentro limiti invisibili molto più restrittivi di quelli fisici.
Il viaggio dei due protagonisti richiama simbolicamente quello di Dante e Virgilio: un attraversamento delle proprie paure che conduce a una nuova consapevolezza.
La narrazione si muove tra realismo e dimensione simbolica, utilizzando il viaggio come metafora della trasformazione umana.
Alla fine del film non saranno cambiati soltanto i protagonisti: anche lo spettatore avrà attraversato quel viaggio.
dal pressbook del film
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