Marconi - L'uomo che ha connesso il mondo
Trama
Prima parte: Roma, 1937. Le tensioni tra i Paesi democratici e le dittature nazifasciste d'Europa, incluso il regime italiano, si intensificano, preparando il terreno alla Seconda Guerra mondiale. Guglielmo Marconi, irlandese da parte di madre, geniale inventore del telegrafo senza fili e della radio, premio Nobel per la fisica è un uomo maturo, un imprenditore famosissimo in tutto il mondo, al massimo della sua fama. Il regime si aspetta che contribuisca allo sforzo bellico attraverso l'invenzione di un'arma potente e misteriosa, ma Marconi mantiene un completo riserbo sulla natura dei suoi esperimenti, segreti anche al regime. Per scoprire la verità, il potentissimo ministro dell'Educazione Nazionale Giuseppe Bottai chiede alla giovane e ambiziosa giornalista italoamericana Isabella Gordon, che ha una relazione con un suo uomo di fiducia, Achille Martinucci, di spiare il famoso scienziato. L'occasione è offerta da un reportage filmato che Isabella ottiene da Marconi. Il dialogo tra i due è fin dall'inizio un vivace botta e risposta, nel quale al ricordo delle più celebri imprese scientifiche di Marconi si alternano le ombre del tempo presente. L'intera operazione è sempre sotto gli occhi dell'Ovra, la polizia politica del regime, che ascolta e spia tutti. Ma anche degli americani, interessati alle ricerche segrete di Marconi.
Seconda parte: Sia Marconi che Isabella sono sempre più sotto pressione da parte del regime fascista e degli agenti dell'Ovra. Marconi tenta di spiegarsi direttamente con Mussolini, anche per ottenere rassicurazioni rispetto al futuro di Enrico Fermi, suo protetto, che da poco gli ha rivelato dei dettagli sconcertanti sugli esperimenti che sta conducendo sulla radioattività. Nel frattempo, Isabella trova la casa svaligiata e si accorge che le è stato rubato il passaporto. E dopo alcune eccessive schermaglie durante le sessioni dell'intervista con Marconi, lui interrompe le riprese del reportage, liquidandola. Ora Isabella non è più la giornalista spavalda dell'inizio, ma una giovane donna spaventata e poco lucida. Decide quindi di giocarsi il tutto per tutto. Riesce a convincere Marconi a darle una seconda chance e, approfittando della temporanea assenza dello scienziato e di sua moglie, sale a bordo del panfilo "Elettra" dove, manipolando la piccola figlia di Marconi, entra nel laboratorio dove ci sono le apparecchiature segrete e filma tutto. Marconi scopre quindi che Isabella è una spia del regime e interrompe definitivamente le riprese del reportage, ma ormai è troppo tardi. Bottai ha infatti ottenuto ciò che voleva: la conferma che Marconi non sta lavorando a un'arma. La situazione precipita velocemente. Isabella - ormai non più utile al regime - è braccata dall'Ovra e tenta in tutti i modi di lasciare l'Italia. La rabbia di Marconi verso di lei si trasforma nel desiderio di salvarla. Le lunghe ore passate insieme hanno fatto emergere le loro differenze, ma anche gli elementi che hanno in comune: l'intelligenza, l'energia, l'ambizione, la tenacia, l'appartenere contemporaneamente a due mondi, quello italiano, europeo e quello anglosassone.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Guglielmo Marconi
Isabella Gordon
Gugliemo Marconi giovane
Achille Martinucci
Giuseppe Bottai
Maria Cristina Marconi
Umberto De Riva
Jonathan Heist
Enrico Fermi
Elettra Marconi
Annie Marconi
Alfonso Marconi
Daisy
Giuseppe Marconi
Benito Mussolini
Altro cast:
Collaborazione alla fotografia: Marcello Montarsi.
Musiche: Edizioni Musicali Rai Com.
Direttore di produzione: Marco Castaldi.
Produzione: Simona Ercolani (Produzione), Leonardo Ferrara (Produzione perRai), Alessandro Corsetti (Produzione perRai), Emanuele Cotumaccio (Produzione perRai), Riccardo Chiattelli (Produzione delegata per Stand by me), Tommaso Vecchio (Produzione delegata per Stand by me), Teresa Carducci (Produzione esecutiva per Stand By me).
Articoli
Video
Luoghi delle riprese
Girato tra l'Emilia-Romagna e il Lazio, Marconi - L'uomo che ha connesso il mondo vanta riprese nei luoghi reali delle vicende e in spazi iconici del patrimonio storico italiano: da Villa Griffone, oggi sede della Fondazione Guglielmo Marconi-Museo Marconi, a Palazzo Venezia (in particolare la sala del Mappamondo, aperta solo in rare occasioni, messa a disposizione per le riprese); da Villa Mondragone a Villa Torlonia, fino al Museo Storico della Comunicazione. Per realizzare al meglio le scene sul panfilo "Elettra", la casa-laboratorio di Guglielmo Marconi che non esiste più, è stato inoltre ricostruito in studio un modello di ben 27 metri di lunghezza.
Note di Regia - Lucio Pellegrini
"Questa miniserie non è un tradizionale biopic su un personaggio passato alla storia per le sue scoperte rivoluzionarie. Racconta i primi esperimenti di trasmissione di un segnale nell'etere, che apriranno la strada alla tecnologia wireless, portando il mondo nella contemporaneità, ma si concentra soprattutto sulla storia di un uomo che alla fine degli anni Trenta è uno degli italiani più famosi del mondo. Uno scienziato, certamente, ma anche un imprenditore di enorme successo, una sorta di Steve Jobs cento anni prima, capace di sintetizzare idee ed esperimenti a cavallo dei due secoli e farli diventare un enorme business. Inventore della radio, fondatore della Bbc e premio Nobel per la fisica, Guglielmo Marconi si trova al centro di una guerra tra scienza e potere, tra ricerca scientifica e industria bellica. La nostra miniserie in due puntate racconta soprattutto il momento in cui il protagonista, fino ad allora osannato dal regime fascista e per questo a capo della ricerca scientifica italiana (compreso l'Istituto di Fisica di Enrico Fermi), si trova di fronte a un dilemma fondamentale: assecondare i voleri del Duce e lavorare per l'industria bellica oppure resistere e non tradire gli ideali che lo hanno sempre guidato, ovvero la fiducia in un progresso tecnologico che possa unire i popoli e non dividerli. È il 1937, l'Italia si sta stringendo nell'abbraccio letale con la Germania di Hitler e le leggi razziali sono alle porte. Il nostro racconto mette insieme due Marconi: il giovane scienziato visionario e l'uomo di potere che decide di non assecondare i voleri di Mussolini e per questa ragione si ritrova spiato dall'Ovra e al centro di un intrigo internazionale. È un lavoro eclettico, che fa coesistere generi diversi, tessuti sulla vita di un protagonista che da adulto ha la personalità intensa di Stefano Accorsi e da ragazzo la forza vitale di Nicolas Maupas. È stata anche l'occasione per raccontare i rapporti di potere all'interno del regime, ben rappresentato dalla relazione tra Mussolini e Bottai, personificati da Fortunato Cerlino e Flavio Furno. Abbiamo anche avuto l'occasione di mettere in scena due modelli femminili distanti, rappresentati dalla sfrontatezza contemporanea della giornalista Isabella Gordon (Ludovica Martino) e da quel mix di formalismo e dolcezza che era Cristina Bezzi Scali, la giovane seconda moglie di Marconi (Cecilia Bertozzi). Se è vero che ogni film racconta precisamente il tempo che l'ha generato, questa miniserie trova il suo segno di contemporaneità, il suo tema dominante, nella paura della guerra che anima il nostro protagonista, nella certezza che armarsi non sia mai una scelta di pace. E nell'idea che il futuro, ovvero il nostro presente che Marconi sapeva perfettamente immaginare, dovesse essere un tempo di fratellanza tra i popoli, grazie all'uso virtuoso della tecnologia."
dal pressbook del film
Eventi
Immagini