Angela Molina in Milarepa

Milarepa

Milarepa
Milarepa di Louis Nero - Poster
Film | 2025 | Italia
Un mondo post-apocalittico. La natura ha sopraffatto la tecnologia. Mila, una dodicenne, è devastata dall'uccisione di suo padre. Spinta da sua madre, ottiene la sua vendetta imparando a padroneggiare il potere segreto della natura. Così, Mila inizia un viaggio per redimersi dalle malvagità che ha commesso.
Regia: Louis Nero
Sceneggiatura: Louis Nero
Uscito al cinema
Milarepa

★ voto medio: 6 /10
(1 voto)
gradimento del pubblico: 60%

Trama

Su un'isola del Mediterraneo, in un'ambientazione rurale "nuragica", la giovane Mila conduce un'esistenza pacifica e semplice nella casa di famiglia. Vive con i suoi genitori e la sorellina Peta. Suo padre è molto affezionato alle figlie, in particolare a Mila. La loro vita viene sconvolta dalla morte improvvisa del capofamiglia. Il crudele fratello e la sorella del padre privano la famiglia dell'eredità. Spinta da un forte desiderio di vendetta, Mila viene persuasa dalla madre, Daka, a intraprendere un lungo viaggio per apprendere le Arti Magiche, riservate esclusivamente agli uomini. Disperata, Daka le taglia i capelli e la veste da Ragazzo. Dopo un viaggio lungo e pericoloso, Mila giunge alla presenza di Yungutun, dove si addestra per imparare i segreti necessari a ottenere la sua vendetta. Dopo l'addestramento riesce nel suo intento: fa crollare la casa deglizii, uccidendo diverse persone, tra cui il loro primogenito. Gli zii sopravvivono. Tuttavia, dopo un terribile incubo e la visione della sofferenza che ha inflitto ai suoi parenti, Mila si rende conto dell'orrore delle sue azioni e decide di trovare un nuovo Mentore per espiare le proprie colpe. Si reca così dal famoso guru Marpa, che inizialmente si rifiuta di accoglierla come discepola. Dopo numerosi sacrifici, Mila, ormai senza speranza e certa che Marpa non le insegnerà mai ciò che desidera, decide di porre fine alla propria vita. Ma viene fermata appena in tempo. Ora, dopo aver sacrificato tutto e purificato la sua mente attraverso la fatica e l'umiltà, è finalmente pronta a ricevere gli insegnamenti del guru. 

Info Tecniche

Titolo italiano: Milarepa
Titolo originale: Milarepa
Uscite in Italia: 19 Giugno 2025 al Cinema
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: L'Altro Film, PFA Films
Formato: Colore
Genere: Drammatico, Fantascienza, Spirituale
Nazione: Italia
Produzione: Louis Nero Film, Orwo Family
Luoghi riprese: Sardegna, Italia

Cast

Regia: Louis Nero
Sceneggiatura: Louis Nero
Fotografia: Micaela Cauterucci
Montaggio: Eric Potter
Musiche: Andrea Guerra
Scenografia: Paki Meduri

Cast e Ruoli:

Altro cast:
Trucco: Vittorio Sodano.

Produzione: Louis Nero (Produzione / Produzione esecutiva), Jake Seal (Produzione), Zeno Pisani (Produzione esecutiva), Giovanna Maddalena (Produzione esecutiva).

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Note di Regia

Una riscrittura del genere fantascientifico

Milarepa è un film di fantascienza, ma non nel senso classico del termine. È una rilettura del genere, un'opera che immagina un futuro in cui, in un contesto rurale e arcaico, l'umanità ha abbandonato la corsa tecnologica per tornare alle proprie origini. Dopo il fallimento della scienza e del progresso materiale, l'essere umano torna al centro della narrazione, in netto contrasto con la vacuità delle cose. La tecnologia si dissolve, lasciando spazio alla spiritualità popolare, alle leggende, ai "fantasmi" della natura. Il film prende ispirazione dal mito di Mad Max, ma lo ribalta: l'azione cede il passo all'introspezione, e il movimento narrativo si sposta dalla corsa al fuori, al cammino verso il dentro.È un film che mescola fantascienza e cinema dell'anima, dando spazio all'evoluzione interiore dei personaggi e al rapporto profondo con l'ambiente che li circonda. 
Il viaggio dell'eroina 
Milarepa racconta un percorso di formazione attraverso lo sguardo di un'eroina libera, lontana dagli stereotipi e dai canoni tradizionali. La protagonista, Mila, affronta prove che non sono solo fisiche, ma profondamente psicologiche, emotive e spirituali. Il suo viaggio è un rito di passaggio tra dolore e consapevolezza, tra ferite e perdono. È chiamata ad affrontare l'ambivalenza del legame materno, e a fare i conti con l'impossibilità di guarire senza passare dalla compassione.

La musica come elemento narrativo

Sebbene la storia tratti temi universali, desideravo che il film parlasse anche delle radici italiane, dei suoni, dei luoghi e delle atmosfere della nostra terra. Per questo ho scelto la Sardegna come scenario principale, con i suoi paesaggi misteriosi e dimenticati. La colonna sonora fonde in modo originale le musiche popolari con sonorità tibetane, creando un ponte invisibile tra culture lontane ma spiritualmente affini. La musica in Milarepa non accompagna soltanto, guida. È parte integrante della trasformazione della protagonista.

Un contesto multiculturale e simbolico

Milarepa non si rivolge solo a un pubblico italiano. È un film pensato per parlare al mondo. La mia intenzione era quella di costruire un universo visivo e umano in cui culture orientali e occidentali si fondessero, riflettendo il presente e proiettandoci verso un futuro ibrido, ricco di contaminazioni.  I personaggi hanno origini diverse — europee, arabe, asiatiche — e convivono in un mondo dove la tradizione locale si intreccia con le leggende dell'Himalaya. È una visione profonda della realtà: popoli feriti ma ancora capaci di sperare, di unirsi e di ritrovare una direzione.

Scelta e direzione degli attori

Tutto è partito dal casting. Un processo lungo, fatto di ricerca autentica. Cercavamo volti che raccontassero storie ancor prima di recitare, corpi abitati da verità. Ogni attore ha avuto il tempo per innamorarsi del proprio personaggio, per viverlo prima di interpretarlo, per portare sullo schermo non una maschera, ma una parte viva di sé. 

La fotografia come specchio dell'anima 

Il viaggio di Mila è fatto di contrasti, e volevo che anche l'immagine li riflettesse. Per questo la fotografia alterna inquadrature statiche ed esterne, che evocano la rigidità sociale e i limiti imposti dalla cultura, a movimenti di macchina dinamici negli spazi interni, che raccontano il turbamento, la fragilità e il desiderio di liberazione. La luce accompagna il percorso: inizia spenta, terrosa, desaturata, e si fa via via più luminosa, più viva, più consapevole, man mano che Mila si avvicina alla verità di sé.

Milarepa non è solo un film. È una meditazione visiva, un rito di passaggio collettivo, un invito a fermarsi, ascoltare e ricordare che l'evoluzione più grande è quella che accade dentro di noi.

Curiosità

Il film è stato realizzato con il contributo della Regione Sardegna l'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport, con il sostegno del Comune di Cagliari - Film Commission, il fondo Sardegna Film Commission - Fondo Ospitalità e con il supporto logistico della Fondazione della Sardegna Film Commission - Regione Autonoma della Sardegna tramite il Fondo Location. 

Il 19 giugno 2025, al termine della proiezione di Milarepa in contemporanea, un evento senza precedenti: una meditazione guidata da dei Lama, esperti di Yoga ispirata ai temi spirituali del film. In oltre 100 sale italiane, più di 50.000 persone riunite nello stesso momento, in un potente gesto collettivo di silenzio, presenza e trasformazione interiore. Per la prima volta, il cinema diventa spazio sacro, unendo visione e rito, arte e consapevolezza. Un'esperienza che attraversa lo schermo e diventa cammino condiviso. Un respiro, un'intenzione, una luce: insieme. Un gesto rivoluzionario.


dal pressbook del film

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