In breve: Un industriale intraprende un'avventura nel mondo della moda. Quella che doveva essere un'innocua svolta professionale diventa un pericoloso viaggio dentro sé stesso.
Luca, un influente imprenditore biellese di mezza età, raggiunto il successo economico e una eccellente rispettabilità nell'alta borghesia di provincia, per evadere dalla sua solita quotidianità tenta di reintrodurre nella sua vita una sua vecchia passione giovanile: la fotografia. Grazie alla scoperta casuale di un'app basata sull'intelligenza artificiale chiamata Photogame, Luca crea un gioco affascinante quanto pericoloso avente come protagonisti i fotografi e le modelle facenti parte del suo nuovo atelier di moda. Sfiderà così la sua integrità di uomo fino a distruggere anche la sua solidità familiare dopo l'incontro inaspettato con una sua vecchia fiamma, la contessa Lucrezia, la quale gli chiede di introdurre Marta, la sua giovane figlia, nel mondo della moda. Purtroppo, Photogame prenderà il sopravvento e, nonostante tutti siano certi di essere in grado di poterlo controllare, si ritroveranno davanti a conseguenze irrimediabili.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Photogame - Autoritratto di un'Ossessione
Titolo originale: Photogame - Autoritratto di un'Ossessione
Durata: 112 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Thriller
Lingua: italiano
Anno: 2026
Nazione: Italia
Case di Produzione: Photogame Srl di Giorgio Barchietto, Film Commission Torino Piemonte (con il sostegno di)
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Photogame - Autoritratto di un'Ossessione | Trailer
Note di Regia
Note di Regia Photogame - Autoritratto di un'ossessione è un'immersione nella fragilità dell'essere in un'epoca che mercifica l'identità e misura il valore umano attraverso potere, ricchezza ed immagine, alimentando l'illusione di una felicità radicata nell'effimero. Luca, industriale di successo e custode di una famiglia da copertina, si scopre improvvisamente vuoto. Nel tentativo di colmare questa voragine, si reinventa nel mondo seducente e crudele della moda, riannodando un legame con Lucrezia, icona sbiadita di un passato scintillante. Intorno a loro, un microcosmo di ossessioni: fotografi in fuga dal grigiore quotidiano, modelle attratte dal miraggio di un successo rapido e totalizzante, e una sola voce femminile capace di opporsi ai compromessi. La libertà donatagli dalla nuova vita fa sì che Luca guadagni forza, sicurezza, potere, e Photogame diventa il suo personale atelier, il suo terreno di gioco, dove ciò che plasma è materiale umano. Ogni figura che ruota intorno a lui diverrà una marionetta che, invano, si ribella alla sua depravata manipolazione: la moglie Elvira, la figlia Patrizia, i fotografi Dedo, Gianni e Tommaso, le modelle Laura, Cristina, Helena e Rebecca, persino Marta, la figlia del suo perduto amore. Lucrezia è la sola ad essere accanto a lui senza fili. Due piani narrativi si riflettono e si contaminano: da un lato le relazioni, specchio di ambizioni e fragilità; dall'altro Photogame, gioco virtuale e trasgressivo che penetra e corrompe la realtà. Il viaggio di Luca è duplice: conscio, verso un'arte illusoria che crede di plasmare; inconscio, verso il confronto inevitabile con il proprio abisso. Moderno Icaro, spinto da hybris e incapace di governare il proprio equilibrio emotivo, si avvicina troppo al sole, brucia le ali e precipita. Ogni passo del percorso di Luca si muove su un duplice binario, e questa dualità si respira nelle scelte di narrazione. La fotografia, intrisa di toni freddi, alterna luce e ombra come in un perpetuo dialogo tra interiorità e rappresentazione, tra verità e artificio, e vede sempre in luce una scena di minore importanza e nel buio la scena principale, come a suggerire che solo l'ombra permetta ai personaggi di essere loro stessi, fare scelte che li rendano elementi attivi del proprio percorso. Ciò che accade in luce è solo messa in scena. La scenografia è un continuo contrasto tra scenari lussuosi e luoghi abbandonati e inquietanti. La colonna sonora (che vede nel repertorio anche opere di importanza storica) è stata composta come una danza tra il vecchio e il nuovo, tra la vita borghese e tranquilla di Luca e il nuovo mondo nel quale ha preso il volo, tra melodie ispirate agli immortali thriller di Hitchcock e partiture di musica concreta tratte dal suono della macchina fotografica, dal rumore delle carte, dal sibilo del serpente, e da tutto ciò che da significato si fa significante nella percezione sensoriale di Luca. Anche la recitazione segue questo binomio. Le scene in francese sono studiate per dividere Luca tra questo mondo di memorie a Parigi, dove era giovane, innamorato, felice e quello che è adesso, ossia un uomo tiepido e ingrigito. La regia affonda nel simbolismo. Cromie e paesaggi sonori diventano estensioni dello stato d'animo, che tiene in balia l'Io Interiore, e ne domina le percezioni.
dal pressbook del film
Eventi
Lunedì 28 settembre 2026 alle ore 21.00, presso il Cinema Adriano di Roma, e mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 21.15 presso il cinema Massaua di Torino due anteprime su invito con la partecipazione dei membri del cast ed esponenti del mondo del cinema e dello spettacolo.