Romeo è Giulietta
Trama
Il grande regista teatrale Federico Landi Porrini (Sergio Castellitto) è alla ricerca dei suoi Romeo e Giulietta per l'opera che dovrebbe consacrare definitivamente il suo prestigio e concludere la sua carriera. Tra le candidate spicca Vittoria (Pilar Fogliati) che viene però esclusa a causa di un'ombra sul suo passato.
Determinata a ottenere comunque un ruolo nello spettacolo e con la complicità della sua amica truccatrice (Geppy Cucciari), la giovane attrice decide di ritentare sotto falsa identità, per dimostrare tutto il suo talento. È così che si trasforma in Otto Novembre, si propone per il ruolo di Romeo e ottiene la parte.
Non le sembra poi così complicato interpretare qualcun altro, sia sul palco che dietro le quinte, neanche quando il suo fidanzato (Domenico Diele) viene scelto per interpretare il ruolo di Mercuzio. Vestire però i panni di un uomo le consentirà di scoprire molte cose su sé stessa, ma soprattutto sulle persone che la circondano.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Federico Landi Porrini
P.F.Vittoria / Otto Novembre
Clara
G.C.Gloria
Gemma
Rocco
Giovanni Festa
Produzione: Fabrizio Donvito (Produzione per Indiana Production), Benedetto Habib (Produzione per Indiana Production), Daniel Campos Pavoncelli (Produzione per Indiana Production), Marco Cohen (Produzione per Indiana Production), Virginia Valsecchi (Produzione per Capri Entertainment).
Articoli
Video
Note di Regia - Giovanni Veronesi
In questa storia ho trovato il modo di divertirmi con la macchina da presa. L'alternanza tra interno ed esterno mi ha dato la possibilità di pensare a due modi di riprendere – uno più in movimento, all'interno, per dare vita ad un luogo statico come il teatro e l'altro, più fisso, come se l'esterno fosse più teatrale del teatro stesso. Scrivere con la macchina da presa è un rituale ormai divertente, dove posso sperimentare sempre nuove emozioni da raccontare. E dirigere gli attori (bravi) mi dà la possibilità di essere libero di muovermi come voglio, senza indugi. Col tempo, sento di aver preso una confidenza con il mezzo che non è più solo una vicinanza ma è diventata proprio una intimità e una complicità davvero uniche. Fare la regia di un film come questo ha due importanti costanti da seguire: le emozioni della storia e le mie, che non sempre vanno di pari passo. A volte si distinguono, prendono strade diverse, ma è proprio questo il bello di questo mestiere – e cioè quando tu riesci a dare anima a dettagli, piccoli sguardi, sorrisi che in sceneggiatura non esistevano nemmeno. Questo era il film giusto per affrontare con dolcezza e cattiveria un mondo che conosco bene, e fare un mio personalissimo omaggio al teatro che ho frequentato molto in gioventù, dormendo quasi sempre.
Eventi
Immagini