Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri è una pellicola appartenente al genere documentario del 2024 e realizzato in Stati Uniti.
Dietro la macchina da presa troviamo Igor Biddau, con uno script firmato da Mario Audino, Igor Biddau. Nel cast artistico si alternano come interpreti principali: Roberto Pedicini, Alina Person.
Per quanto riguarda il mercato italiano, si segnala il debutto sulle piattaforme digitali a partire da .
Trama
Un viaggio per ricostruire la memoria e rileggere la tragedia dell'esodo giuliano dalmata che ha strappato le radici di tanti italiani, costretti ad abbandonare le coste adriatiche. Alcuni di questi hanno trovato accoglienza a Fertilia, in Sardegna, per iniziare una nuova vita. Da lì, dopo più di 70 anni, l'imbarcazione Klizia, insieme al suo equipaggio comandato dall'ottantaseienne Giulio Marongiu, riparte per un lungo viaggio, per riannodare le fila della storia, per fare ritorno alla terra dei padri. È "Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri" il film di Igor Biddau che ripercorre in senso inverso la rotta solcata, nella primavera del 1948, da 13 pescherecci con a bordo 53 famiglie di esuli di Istria, Fiume e Dalmazia che dopo aver dovuto abbandonare la terra in cui sono nati, dopo 20 giorni e 20 notti di navigazione lungo le coste della nostra penisola, hanno raggiunto Fertilia, una piccola città di fondazione incompiuta sorta vicino ad Alghero in Sardegna, facendo germogliare il seme di una nuova vita. Un incontro tra una città senza abitanti ed una comunità senza più una casa.
L'imbarcazione, il Klizia, salpata da Alghero e comandata da Giulio Marongiu, esule da Pola trapiantato a Fertilia, ha raggiunto Chioggia, porto di partenza dei 13 pescherecci, Venezia, Trieste, Muggia ultima città italiana in Istria, e ha poi superato i confini nazionali raggiungendo Capodistria, Pirano e la Slovenia, per dirigersi a Rovigno e Pola, principali città istriane della Croazia.
Il protagonista è proprio Giulio, che - al termine di un lungo viaggio a bordo della sua imbarcazione - ha rivisto per la prima volta la città di Pola abbandonata da bambino, navigando con un equipaggio formato dal figlio Federico e Mauro Manca, fondatori dell'Ecomuseo Egea, Giuseppe Bellu, e Federica Picone, che ha interpretato la Sirena ispiratrice che lo ha condotto nel suo ritorno alla terra natia.
Grazie a questo viaggio, destinato a rimanere nella memoria, è possibile far conoscere un meraviglioso esempio di resilienza e di inclusione, quale è stato certamente Fertilia ma più in generale la caratteristica di una intera comunità, quella degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, che ovunque nel mondo si è distinta per la sua grande forza e per la capacità di ricostruire una vita all'indomani della grave tragedia che l'ha colpita.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri
Titolo originale: Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri
Formato audio/video: Colore
Genere: Documentario
Lingua: italiano
Anno: 2024
Nazione: Stati Uniti
Case di Produzione: Time Multimedia
Uscite in Italia: 22 Ottobre 2024 in TV su Rai Storia
Disponibile in Digitale da:
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri diretto da Igor Biddau, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Mario Audino, Igor Biddau alla sceneggiatura, con le musiche di Pinuccio Pirazzoli.
BC4gGNheHU0Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri | Trailer
Rotta 230°. Ritorno alla terra dei padri | Trailer
Curiosità
Il film è stato scritto da Mario Audino e Igor Biddau, e la voce narrante è quella di Roberto Pedicini, mentre Alina Person ha dato voce alla Sirena. Le musiche del film sono state create appositamente dal Maestro Pinuccio Pirazzoli, con la performance esclusiva di Isabella Adriani.
Eventi
• Presentato in anteprima alla 81a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.