Una casa in cui hai abitato da bambino e dove non abiti più, una città che hai lasciato, un balcone, il vuoto, le voci della strada che risalgono con la loro oscena vitalità, e poi la sfida tra un nonno e un nipotino. Il nonno, Daniele Mallarico, ha superato i settant'anni, è un noto illustratore che, ormai vedovo, vive da solo a Milano. Il nipote si chiama Mario, cinque anni, una peste che parla come un libro stampato, conosce tutto, sa fare tutto, spiega ogni cosa. I suoi genitori sono orgogliosissimi di lui. È stata proprio la figlia Betta a chiedere a Daniele di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, per tenere per qualche giorno Mario mentre lei e il marito, Saverio, sono fuori per un convegno, ma certo non poteva immaginare... Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello che mette Daniele di fronte ai suoi fantasmi.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Scherzetto
Titolo originale: Scherzetto
Durata: 105 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: italiano
Anno: 2026
Nazione: Italia
Case di Produzione: MAD Entertainment, Rai Cinema, EDI Effetti Digitali Italiani (in associazione con), Picomedia (in associazione con)
Soggetto/Creazione: Dal romanzo omonimo di Domenico Starnone.
Suono: Emanuele Cecere, Francesco Sabez, Silvia Moraes.
Effetti visivi: EDI - Effetti Digitali Italiani.
Makeup: Paola Gattabrusi, Alice Gandolfi.
✖ crediti non completi
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Note di Regia da Venezia 83
«Mi sono innamorato del romanzo di Domenico Starnone Scherzetto a cominciare dal titolo. Due personaggi agli estremi della vita, una situazione familiare spesso comica, un unico ambiente, e dei fantasmi. Ma lavorando al film si sono affacciati anche i miei, di fantasmi, difficili da tenere a bada, e ho cominciato a inseguirli con la macchina da presa. Anche per Toni Servillo non credo si sia trattato solo di interpretare un ruolo, è stata un'immersione in un campo incognito, quello dominato dalla presenza di un bambino di cinque anni che ogni giorno avrebbe potuto dirci: "Basta, mi sono stufato" (è anche successo!). Bene, alla fine l'abbiamo fatto, ora tutto sembra così leggero. Sembra.»