Song Sung Blue - Una melodia d'amore
Trama
Quando Mike Sardina (Hugh Jackman) incontra Claire Stengl (Kate Hudson), è un musicista di piccola taglia che riesce a fare qualche concerto. Alcolista sulla via del recupero e veterano della guerra in Vietnam, Mike arrotonda lavorando come meccanico per sostenere ciò che ama più di ogni altra cosa: esibirsi con la propria musica, a prescindere da quanto pubblico ci sia. Quando vede Claire sul palco con un brano di Patsy Cline, riconosce in lei la stessa passione, e insieme scoprono un'affinità cosmica che dà inizio a una storia d'amore che si alimenta tanto sopra il palco che fuori dalla scena.
Lo sceneggiatore e regista Craig Brewer cura una storia travolgente sul profondo legame romantico e creativo tra due sottovalutati musicisti che dimostrano come non sia mai troppo tardi per trovare l'amore e rincorrere i propri sogni.
Basato su una storia vera, Song Sung Blue – Una Melodia d'Amore segue le vite di Mike e Claire mentre diventano Lightning and Thunder, una tribute band di Neil Diamond che parte da un piccolo garage per arrivare alla gloria dei dive bar fino a un'improbabile celebrità a Milwaukee, sublimata dalla loro commovente dedizione reciproca e dall'energia sfrenata di "Sweet Caroline". Ma quando la tragedia colpisce e li trascina fino al fondo, è il potere rivelatore del loro amore - per la musica e l'uno per l'altra - a tenerli uniti, indicargli una via d'uscita e, infine, aiutarli a ricordarsi a vicenda chi sono.
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Cast
Cast e Ruoli:
H.J.Mike Sardina
Claire Sardina
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Nota del Regista - Craig Brewer
Vivo a Memphis, Tennessee. E vivere a Memphis significa essere circondati dalla musica. Elvis Presley, Al Green, B.B. King, Johnny Cash, Isaac Hayes, Justin Timberlake, GloRilla — vengono tutti da qui e hanno lasciato il loro segno sulla scena mondiale.
Ma vivere a Memphis significa anche conoscere quelli che non ce l'hanno mai fatta. Gli eroi dei bar. Le voci mai celebrate che non hanno mai avuto la loro occasione. Cantano nei bar, alle fiere di contea, nei concessionari d'auto, alle feste di compleanno e ai bar mitzvah. Quando il concerto è finito, il conto del bar è pagato, il barattolo delle mance è svuotato e le luci si spengono, raccolgono la loro attrezzatura e tornano a casa con pochi applausi, a volte nessuno. Vivono di ingaggi, arrangiandosi con lavoretti, spesso senza assicurazione o un piano pensionistico. Ho visto un uomo far saltare il pubblico di un locale un sabato sera cantando "Hound Dog", e la mattina successiva mi porgeva una tazza di caffè in una tavola calda dove arrotondava.
Ogni città ha questi performer. Anni fa, se ti fossi trovato a Hollywood, molti ti avrebbero consigliato: "Vai al Dresden e guarda Marty ed Elayne!". Era una coppia sposata, un po' in là con gli anni, che cantava cover jazz con un tocco da lounge. Erano star conosciute in tutto il mondo? No. Ma a Los Feliz erano leggende. Facevi il tifo per loro. Ti facevano sorridere.
Quando ho visto per la prima volta il documentario di Greg Kohs, Song Sung Blue, nel 2009, sono rimasto profondamente. Come potevo non conoscere questa coppia di Milwaukee che aveva formato una tribute band di Neil Diamond? Il film mi ha presentato una coppia della classe lavoratrice che aveva vissuto dolore e lutti nelle rispettive vite, ma che in qualche modo aveva trovato amore e salvezza esibendosi insieme fra bar e luna park. Entrambi arrivavano da matrimoni falliti, eppure avevano comunque deciso di rischiare e di costruire una famiglia insieme. Lightning era un veterano del Vietnam che lottava contro l'alcol. Thunder era una madre single che affrontava problemi di salute mentale. Le difficoltà e le tragedie che hanno dovuto affrontare sono state incessanti — persino incredibili. Ricordo di aver pensato: com'è possibile che tutto questo sia reale? Come può una sola famiglia incassare così tanti colpi e restare unita, restare attaccata ai propri sogni?
Facciamo il tifo per i perdenti perché la loro lotta è il nostro inno alla speranza. Abbiamo bisogno di vedere persone reali trionfare sulle avversità — non solo supereroi con il mantello. Ho bisogno di credere, con tutti i problemi che affrontiamo in questo paese, che il Sogno Americano sia ancora possibile.
Ho bisogno di credere in Lightning & Thunder. Spero che ci crediate anche voi.
Le Origini della Storia
Quando Craig Brewer vide per la prima volta Song Sung Blue, il documentario del 2008 diretto da Greg Kohs, all'Indie Memphis Film Festival, non conosceva minimamente i protagonisti al centro della vicenda. La storia che raccontava — gioie e dolori, toccanti e imprevedibili, che travolgono una reale coppia di Milwaukee che compone una tribute band di Neil Diamond — gli sarebbe rimasta impressa per i successivi quindici anni. Ma all'epoca semplicemente entrò in sala spinto da una curiosità cieca.
"Ricordo in maniera distinta di aver pensato che si trattava del tipo di storia che, se mai ne avessi la possibilità, avrei saputo come trasformare in un film per il grande pubblico," spiega il regista. "Perché per quanto ci siano molti momenti nel film che si potrebbero definire tragici, mi sentivo comunque molto ispirato dalla loro storia d'amore. Sentivo una connessione non solo con i personaggi, ma con il cineasta che aveva realizzato il film."
Fu colpito da una narrazione che andava oltre il soggetto del documentario, una vicenda profondamente familiare a lui stesso, regista indipendente: un piccolo film in un piccolo festival su musicisti di piccola scala che credevano in sogni più grandi — e che avrebbero continuato a inseguirli senza tregua.
"A tanti livelli ho sentito che mi fosse cucito addosso," prosegue Brewer. "Capivo gli stati d'animo del regista, capace di dedicare così tanto della propria vita per cercare di raccontare quelle degli altri. Era una connessione immediata con Mike e Claire, perché anche loro mettevano tutto il proprio tempo e la propria energia in questa band. E non parliamo di quelle occasioni in cui all'improvviso arriva il grande contratto discografico. Non va a finire così per la maggior parte degli artisti."
Il potenziale cinematografico è stato assolutamente evidente per Brewer, i cui film ruotano spesso attorno alla classe proletaria. In Mike e Claire ha trovato una declinazione delle storie verso cui si è sempre sentito attratto: persone reali di luoghi specifici che lottano per qualcosa di più grande.
Ma non sarebbe tornato su quell'idea fino ad anni dopo, dopo il successo di Dolemite Is My Name nel 2019. A seguito di quella esperienza, il produttore John Davis ha proposto a Brewer di collaborare nuovamente insieme e gli ha chiesto nuove idee.
"Si siede con me e dice: 'Non vorrai farlo, ma ho un film che voglio realizzare.' E mi propone questa storia," ricorda Davis. "E io ho risposto: 'Andiamo a farlo.'"
Davis si è innamorato immediatamente della storia di questa coppia capace di trovare e definire la propria versione del Sogno Americano, contro ogni probabilità. "È la storia di due persone che volevano fare qualcosa, e lo hanno fatto alle loro condizioni, nella loro comunità, nel loro modo. Una testimonianza bellissima," prosegue Davis. "Parla di persone ordinarie che trovano i loro grandi sogni e riescono a viverli in qualunque acquario finiscano per vivere."
Quello spirito da sognatori folli comunicava direttamente con Brewer. "Sono da sempre affascinato dagli uomini un po' matti, soprattutto quelli nella musica," confessa Brewer. "E l'ho visto in Mike: un pizzico di follia negli occhi, il pensiero, 'Sarò il più grande interprete di Neil Diamond, sarò una star seguendo questa strada.' Ne ero invidioso. Ho sempre ammirato le persone che riescono davvero a mettere a tacere chi li riempie di dubbi, per lanciarsi alla cieca verso un'idea con tutto ciò che hanno."
In Song Sung Blue, l'adattamento narrativo che Brewer ha poi scritto e diretto, Mike (Hugh Jackman) e Claire Sardina (Kate Hudson) sono mossi soprattutto dalla pura passione per la musica, quando arrivano a formare la tribute band di Neil Diamond conosciuta come Lightning and Thunder. Epica storia d'amore alimentata da trionfi, tragedie e dalle canzoni di una leggenda americana, il film segue la coppia mentre si trova in età matura e porta il proprio spettacolo da un piccolo garage ai palchi più grandi di Milwaukee.
"È una fiaba della classe lavoratrice," conferma Jackman, che interpreta Mike in quella che è forse una delle sue interpretazioni più ambiziose. "Hai due persone della working class che cercano di tirare avanti, dividendosi fra due o tre lavori, mentre custodiscono il sogno di essere sul palco, dove si sentono vivi. È una fiaba perché tengono stretto il loro sogno con così tanta fede, speranza e fiducia da farlo avverare. Ma non parliamo di una linea retta verso la fama e il successo."
In effetti, i traguardi raggiunti da Mike e Claire sono definiti tanto dalle vittorie quanto dai crolli, lungo un percorso ampio ed emozionante che Brewer ha tracciato dopo aver parlato con la vera Claire Sardina, insieme alla figlia Rachel (Ella Anderson) e al figlio Dayna (Hudson Henley).
"Ho fatto lunghe chiamate su Zoom con loro, ottenendo molte storie che non sono arrivate nel documentario, dettagli minuscoli sono diventati scene più grandi e momenti più alti," ricorda Brewer.
Attraverso questi ricordi, ha scritto una sceneggiatura che non ha puntato a essere un resoconto minuzioso delle loro vite, ma un adattamento cinematografico dedicato all'anima e all'ispirazione dei due protagonisti. "È stato come se avessi scritto una canzone, con l'obiettivo di cogliere almeno il cuore della vicenda," spiega Brewer. "Sono stati tutti molto di supporto. E quando hanno letto la sceneggiatura, lo hanno percepito."
Il cuore di quella canzone sta nell'amore incrollabile tra Mike e Claire, una dedizione che finisce per sorreggerli anche dopo una tragedia improvvisa.
È da lì, nella loro ora più buia, che Song Sung Blue – Una Melodia d'Amore trasforma le difficoltà nel momento più importante della vita di Lightning and Thunder.
Le Scelte per Mike & Claire
Quando Brewer, insieme ai direttori del casting Mary Vernieu e Lindsay Graham Ahanonu, si è avvicinato per la prima volta a Jackman per proporgli la possibilità di interpretare Mike in Song Sung Blue, l'attore è rimasto colpito dalla sua potenza. Guardando il documentario di Kohs, si è profondamente connesso alle vicende dei protagonisti che inseguivano i propri sogni non per diventare famosi, ma per amore stesso del palcoscenico.
"L'ho trovata un'idea così coinvolgente, così bella, un'ode ai musicisti con il barattolo delle offerte," spiega Jackman. "Sembra una linea così sottile e arbitraria quella che separa qualcuno dal diventare una star enorme o meno, e questo è un omaggio a tutte quelle persone che continuano a suonare senza risparmiarsi, continuando a tenere in piedi tre lavori. Lo fanno per amore, e sono davvero fantastici. Per me questo film è una lettera d'amore a tutti loro."
Quando Mike incontra Claire, da almeno vent'anni cerca di recuperare completamente. Fa il meccanico e aggiunge alcuni lavoretti per tirare avanti, ma tutte le sue energie sono dedicate alla prospettiva di salire su un palco e esibirsi. "Se lo guardi solo sulla carta, è una lotta impari, ma lui sembra avere un ottimismo e una fiducia inesauribile nel fatto che realizzerà il proprio sogno," conferma Jackman. "Non distoglie mai gli occhi dall'obiettivo, dal potersi sentire un musicista. È un vero intrattenitore nel senso che ama rendere felici gli altri."
"Ho detto a Hugh che avrebbe dovuto farsi trascinare dalla follia,'" ricorda Brewer. "Volevo vedere questo tipo fuori di testa inseguire un sogno, e tenersi insieme con il nastro adesivo. Sta cadendo a pezzi, ma continua a perseverare. E Hugh l'ha capito davvero, senza esitazioni. Come fan di Hugh Jackman, penso che sia davvero una delle sue migliori interpretazioni, se non il suo miglior lavoro."
Brewer ha compreso il valore di questo passaggio, quando ha iniziato a notare membri della sua stessa troupe commuoversi mentre osservavano Jackman impegnato sul set.
"Gli uomini in particolare sul set mi avvicinavano per confessarmi come gli ricordasse il padre, o addirittura sè stesso," racconta Brewer. "Abbiamo lavorato sull'inno delle cose che non si riescono a dire: tutti noi vogliamo semplicemente fare del nostro meglio per i nostri sogni, ma abbiamo anche paura di deludere le nostre famiglie. E poiché abbiamo avuto la fortuna di avere Hugh — una persona di base amichevole con tutti, ma anche famosa in tutto il mondo come action hero — vederlo vivere momenti di dolore e uscirne grazie al disperato desiderio di ritrovare la gioia per portarla agli altri, ha smosso l'animo di molte persone."
Quella passione è stato il punto d'incontro tra Jackman e Hudson. Prima di lavorare insieme sul set, si sono incontrati in studio per registrare i brani musicali del film.
"Hugh nei panni di Mike è stato semplicemente un sogno," confessa Hudson. "Ci sono certe persone che incontri nella tua vita, soprattutto quando il contatto è di tipo creativo, con cui ti senti completamente al sicuro. Sappiamo davvero cosa significa essere qualcuno che ama esibirsi. Io e Hugh potremmo trovarci lì a cantare davanti a due persone ed essere felici. Abbiamo entrambi quello spirito. Fa parte di noi."
In quel momento, Claire è una madre single in difficoltà con due figli, lavora come parrucchiera e canta di tanto in tanto le canzoni di Patsy Cline. E, allo stesso modo, è alimentata da passione e ottimismo nonostante tutte le difficoltà.
"È come se superasse la durezza della vita solo continuando a tirare fuori l'energia necessaria per andare avanti," riflette Hudson, che interpreta Claire con un lavoro a tratti elettrico e crudo per le emozioni che tocca. "Ci sono persone che incontri così: la loro condizione non è necessariamente il modo in cui vivono. Vivono con fuoco e vitalità: la convinzione di cui si nutrono è che tutto andrà meglio, quella è Claire. Ma poi c'è anche un altro fronte — e da quella fase alta, piena di vita, si può anche scendere molto in basso."
Quel lato oscuro diventa evidente quando un incidente sconvolge la vita di Claire, e Lightning and Thunder crollano improvvisamente. Interpretare Claire ha richiesto un equilibrio complesso tra i due poli: la brillantezza magnetica e ardente di Claire, sul palco e fuori, e l'oscurità in cui alla fine precipita.
Brewer aveva già visto quella complessità in Hudson, che il regista conosceva da anni, in un momento che lui paragona a qualcosa di cosmicamente predestinato. Quando ha iniziato a scrivere la sceneggiatura di Song Sung Blue – Una Melodia d'Amore, Brewer si è reso subito conto come il ruolo di Claire richiedesse qualcosa di speciale.
"C'era un elemento reale e inevitabile: questa persona doveva saper cantare. Non avremmo preso qualcuno sperando che sapesse cantare," dice Brewer. "E poi c'è un'altra parte: deve essere davvero credibile come mamma agli occhi delle donne che guarderanno questo film. Dobbiamo credere che cerchi di inseguire il suo sogno, ma che prepari anche i pranzi e vada a prendere i figli a scuola."
Durante il processo di casting, Brewer si è trovato a guardare un episodio di CBS Sunday Morning che includeva un servizio su Hudson. "Stava dicendo: 'Ho finito di aspettare ruoli. Inizio a a cantare,'" ricorda Brewer. "La guardavo e pensavo: oh mio Dio, eccola! E poi ha detto che il figlio aveva finito il liceo e ha iniziato a commuoversi. E ho pensato: è vero, è una mamma! È stato immediatamente chiaro che fosse lei."
Hudson ricorda di aver letto per la prima volta la sceneggiatura d'un fiato e di essersi ritrovata improvvisamente in lacrime. "Mi ha colpita," sottolinea. "Quello che mi è rimasto davvero dentro è stato realizzare che non facciamo più film così, e quanto fosse incredibile leggerne uno che mi voleva come protagonista. E volevo lavorare con Craig sin dalla prima volta che ci siamo incontrati, quando avevo 21 o 22 anni. È pazzesco che sia passato così tanto tempo, e che ora ci ritroviamo finalmente a fare un film insieme dopo così tanti anni."
"Non ero preparato a scoprire quanto fosse incredibile in questo ruolo, a quanto fosse straordinaria sul set, all'atmosfera che crea, al divertimento che prova, a quanto sia impegnata," confessa Jackman. "Il personaggio che ha creato è pura magia. Kate ti scioglie il cuore."
Il Resto del Casting
Il casting di Ella Anderson nel ruolo di Rachel, la figlia di Claire, è stato forse una delle decisioni più facili per Brewer. Il regista aveva visto il suo provino e ha organizzato un callback virtuale senza conoscere molto del suo profilo. Nell'incontro, Anderson ha interpretato il monologo di Rachel in cui confessa a Mike di essere incinta.
«L'emozione che ha portato in quella scena è stata così intensa, ma allo stesso tempo mi è apparsa una figura molto centrata, con una saggezza che andava oltre i suoi anni», spiega Brewer. «E ricordo di averle detto: "Può capitare di fare un buon provino, ma è raro centrarlo davvero. Tu lo hai azzeccato completamente. E l'abbiamo presa immediatamente."»
La facilità con cui Anderson è riuscita a entrare nelle emozioni di Rachel deriva in parte dal fatto che il personaggio e la sua vita come figlia di musicisti sono per lei immediatamente apparse come riconoscibili. «Sono stata così colpita quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura, perché posso assolutamente immedesimarmi nell'esperienza di Rachel, essendo cresciuta con genitori musicisti, oltre al fatto di venire dal Midwest», racconta Anderson. «Craig ha catturato in modo brillante molti aspetti di questa vita.»
Nonostante la fascinazione di Brewer per il provino, solo quando la propria figlia è arrivata sul set il regista ha realizzato il passato di Anderson, protagonista per anni della popolare serie Nickelodeon Henry Danger. «C'è un'intera generazione più giovane che è praticamente cresciuta con Ella Anderson, ma la mia non ne sa molto», confessa ridendo.
Un'esperienza simile, se possibile ancora più spiazzante, è avvenuta dopo che Brewer ha scelto la cantautrice King Princess nel ruolo di Angelina, la figlia di Mike, per un'interpretazione inaspettata quanto sorprendente.
«Abbiamo fatto un secondo provino e ho avuto la certezza che i miei istinti fossero giusti. L'ho scelta, e poi sono arrivato in preparazione con la mia direttrice della fotografia, Amy Vincent, e lei fa: "Hai preso King Princess?"» ricorda. «E io: "Sì… hai lavorato con lei a qualcosa? Non mi pare abbia fatto altro."» A quel punto Vincent ha preso la pagina Spotify della cantante sul telefono. «Io lì a pensare: è una popstar indie? Perché nessuno me l'ha detto? Non lo sapevo proprio», racconta Brewer. «Ma quello che importa è che si è guadagnata la parte sul campo. È semplicemente brava.»
Un'altra aggiunta cruciale al cast è stata Michael Imperioli, che interpreta Mark Shurilla, un imitatore di Buddy Holly, presente alla nascita di Lightning and Thunder e poi entrato nella band come chitarrista.
«Ho pensato che fosse perfetto per così tante ragioni», dice Brewer. «Prima di tutto, è uno degli attori più rispettati in circolazione, per non parlare del fatto che chiunque abbia lavorato con lui ha sempre detto che è un gentiluomo e un'anima splendida. Ma soprattutto, è un musicista con una sua band a New York.»
Il ruolo, però, ha richiesto una notevole abilità alla chitarra, sia come imitatore di Buddy Holly, sia come membro fondamentale di Lightning and Thunder, a parte gli stessi protagonisti.
«È davvero la spina dorsale della band, perché lui suonerà sempre, e mi serviva qualcuno credibile», dice Brewer. «Ha preso la musica molto seriamente — Michael non improvvisa. Ha attraversato l'intero processo. Ha imparato perfettamente la parte di chitarra nei suoi due pezzi di Buddy Holly, ed è stato un approccio che ho molto apprezzato.»
Mark è anche responsabile dell'ingresso di Tom D'Amato, il manager che aiuta a mantenere in piedi Lightning and Thunder dietro le quinte, un ruolo per il quale Brewer ha sempre saputo chi avrebbe chiamato.
«Quando ho scritto la sceneggiatura, non avevo in mente Hugh Jackman, non avevo in mente Kate Hudson, ma avevo Jim Belushi in mente per Tom D'Amato», chiarisce Brewer. «Ho pensato: qualunque cosa accada, Jim interpreterà questo personaggio.»
Brewer aveva già lavorato con Belushi anni prima su un pilota, e da allora ha sempre desiderato tornare a collaborare con lui. Con D'Amato, Belushi è perfettamente entrato nell'obiettivo di catturare quel particolare elemento di entusiasmo che anima il personaggio. «Volevo qualcuno che potesse portare, come dice Jim, la gioia», dice Brewer. «Sono un suo grande fan, ed è davvero un attore fenomenale.»
A completare il cast ci sono Fisher Stevens nel ruolo di Dave Watson, il manager di Mike che, guarda caso, è anche il suo dentista — il tipo di ruolo strambo che acquista profondità grazie all'umorismo caldo e al naturale carisma di Stevens; Hudson Henley come Dayna, il figlio piccolo di Claire; e Mustafa Shakir nei panni di un imitatore di James Brown conosciuto come Sex Machine.
Musiche
Costruire gli elementi musicali di Song Sung Blue – Una Melodia d'Amore è stato senza dubbio uno degli sforzi più impegnativi e cruciali del film: un processo sfumato che ha coinvolto la selezione e la creazione di nuove interpretazioni tratte dalla prolifica discografia di Neil Diamond, fedeli allo spirito del lavoro del cantante e al percorso di Mike e Claire.
«Volevamo che sembrasse reale e che colpisse la nota emotiva e l'energia convogliata per la storia», afferma Scott Bomar, produttore musicale esecutivo del film, che collabora con Brewer fin da Hustle & Flow – Il Colore della Musica del 2005. «Ogni canzone del film ha uno scopo sia nel testo che nel modo in cui viene filmata.»
Brewer era già da tempo fan dell'opera di Diamond. Durante la fase di scrittura della sceneggiatura, è tornato spesso sui brani che conosceva così bene arrivando a curare una playlist di canzoni che funzionavano con scene specifiche o che potevano evocare momenti immaginati per il trailer del film.
«Sentivo che ci dovesse essere un percorso molto chiaro da costruire attraverso la musica di Neil Diamond», spiega Brewer. «Non volevo iniziare con "Sweet Caroline" subito. Ho pensato invece: come entriamo in questa storia e la ancoriamo musicalmente a quei momenti chiave che ti danno ciò che desideri, ma facendo parte della narrazione e della crescita dei suoi personaggi?»
Scegliere le canzoni giuste a volte è stato come essere colpiti da un fulmine, scoprendo la connessione spirituale e musicale con la storia d'amore dei Sardina. «Non dimenticherò mai quando ho riascoltato la canzone "Play Me" e ho pensato: è qui che si innamorano», ricorda. «Nel terzo verso ci sono queste parole: So it was that I came to travel upon a road that was thorned and narrow, another place, another grace would save me. Ho pensato: oh mio Dio, a livello di testo descrive esattamente ciò che stanno vivendo entrambi in questo momento.»
La canzone appare infatti all'inizio del film, nel salotto di Claire, mentre lei inizia a improvvisare con Mike, trovando la scintilla per un'affinità cosmica — come musicisti e come persone che potrebbero trovare una connessione autentica in una seconda stagione della vita. Portarla sullo schermo ha significato confrontarsi con Bomar e trasformarla in un momento che riuscisse ad apparire naturale e di grande impatto a livello cinematografico allo stesso tempo.
«Inizia con un bellissimo riff di chitarra acustica, ma poi entrano gli archi, e ho chiesto a Scott: se avessi una tastiera Casio, potrei suonare alcune delle parti degli archi e far sembrare che lei stia lentamente costruendo un beat?» ricorda Brewer. «Doveva parlare non solo dell'amore tra loro, ma dell'amore per la musica.»
In effetti, insieme, i due trovano improvvisamente un ritmo comune, diventando partner nel canto e forse anche nella vita.
«In origine la canzone era solo cantata da Neil, ma l'abbiamo arrangiata come duetto tra Mike e Claire», racconta Bomar. «Lei fornisce anche il ritmo di batteria con la sua tastiera stile Casio, oltre alle parti degli archi. Durante il montaggio entrano veri archi che si mescolano con quelli suonati sulla tastiera, e la scena diventa più grande della vita.»
Altre canzoni sono state ispirate da momenti reali del percorso di Mike e Claire. "Forever in Blue Jeans", per esempio, viene cantata sul palco con Eddie Vedder (frontman dei Pearl Jam che si è affezionato ai Lightning and Thunder) proprio come è successo nella realtà.
Brewer ricorda di essersi arrovellato sul tipo di canzone di Neil Diamond che potesse spingere Mike a vedersi sul palco come il suo idolo — la canzone che avrebbe dato inizio a questo sogno improbabile.
«Guardavo filmati di Mike Sardina che si esibiva per queste signore anziane in qualche club over 50, e con il cavallo dei pantaloni praticamente in faccia a queste donne, cantando: You make me sing like a guitar hummin', e loro urlavano come impazzite», racconta Brewer. «E ho pensato: ecco, questa dev'essere la canzone che canta in mutande a casa sua.»
"Sweet Caroline", la canzone di Neil Diamond per eccellenza, è in realtà più frequentemente citata che cantata nel film. Invece di iniziare con il brano che tutti conoscono, Brewer ha voluto trattare il pezzo leggendario con il rispetto dovuto: «Come faccio a stuzzicare proprio quella canzone che tutti sono venuti a sentire? Come faccio a farvi aspettare "Sweet Caroline" e poi, quando arriva, farlo valere davvero?»
Prima di iniziare le riprese, Brewer e Bomar hanno supervisionato la preregistrazione di tutta la musica del film a Memphis. Quel processo ha coinvolto un gruppo di musicisti di livello mondiale e persino artisti che hanno lavorato direttamente con Diamond, tra cui Richard Bennett, che non solo ha suonato in tour con lui per decenni, ma ha anche co-scritto e suonato la chitarra in "Forever in Blue Jeans".
«Volevamo che la musica fosse fedele sia alle versioni originali di Neil sia a come i Lightning and Thunder le avrebbero interpretate», spiega Bomar. «Avevo visto il documentario nello stesso periodo in cui lo aveva visto Craig, quindi conoscevo già la storia e l'atmosfera del duo. Ho rivisto il documentario un paio di volte e fatto delle ricerche per conto mio.»
Dopo aver registrato gli strumentali, Jackman e Hudson hanno inciso le loro parti vocali — un processo che è stato un fruttuoso momento di scoperta, per loro, sia come Lightning and Thunder sia come Mike e Claire.
«Non avevamo davvero tempo per provare prima delle riprese — abbiamo fatto qualche lettura del copione, ma il vero lavoro è stato quando Kate e Hugh hanno registrato insieme: è lì che hanno iniziato a capirsi e a capire i loro personaggi», racconta Brewer. «Il tempo che hanno passato cantando insieme ha davvero contribuito alla chimica tra i due sullo schermo. Avevano già una fiducia tale da sembrare persone che si conoscevano da decenni.»
dal pressbook del film
Eventi
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Song Sung Blue - Una melodia d'amore ha ricevuto 2 candidature
Golden Globe Awards 2026
Candidature:• Migliore interpretazione femminile in un film Musical o Commedia | Kate Hudson
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Candidature:• Miglior attrice | Kate Hudson
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