Frankie e le creature dimenticate - Immagine Ufficiale

Frankie e le creature dimenticate

Stitch Head
Film | 2025 | Germania e Lussemburgo | 90 minuti
Frankie e le creature dimenticate - Poster

Frankie e le creature dimenticate (titolo originale: Stitch Head )  è un progetto cinematografico proveniente da Germania e Lussemburgo relativo all'anno 2025 incentrato sul genere animazione, avventura, commedia, per famiglie, fantastico.  La durata complessiva è di 90 minuti. Il film vede Steve Hudson al lavoro nel doppio ruolo per regia e sceneggiatura. La squadra degli interpreti include Asa Butterfield, Joel Fry, Tia Bannon, Alison Steadman, Rob Brydon, Fern Brady.  Guardando ai canali di rilascio scelti per l'Italia, si rileva l'uscita nelle sale cinematografiche da . 

Trama

In un castello che domina una piccola cittadina, un eccentrico professore dà (quasi)-VITA a creature sempre più bizzarre… per poi dimenticarsene puntualmente. A rimettere ordine nel caos è Frankie Testa Cucita, la sua primissima creazione: timido, premuroso e instancabile, si prende cura del castello e dei suoi strampalati abitanti, cercando soprattutto di impedire che combinino qualche disastro capace di scatenare l'ira degli abitanti del paese. Ma, nonostante tutti i suoi sforzi, il Professore sembra non accorgersi nemmeno della sua esistenza.
Tutto cambia quando in città arriva lo scalcinato spettacolo itinerante di Fulgenzio Trovamostri, un impresario alla disperata ricerca di una nuova attrazione sensazionale. Quando scopre Frankie, è convinto di aver trovato ciò che gli serve e gli promette quello che il piccolo mostro ha sempre desiderato: fama, fortuna e, soprattutto, amore. Per la prima volta Frankie lascia così il mondo che ha sempre conosciuto, attirato dalla possibilità di essere finalmente visto e apprezzato. Ma scoprirà presto che non sempre l'affetto si trova sotto i riflettori e che, forse, ciò che ha cercato così a lungo era molto più vicino di quanto immaginasse.

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: Frankie e le creature dimenticate
  • Titolo originale: Stitch Head
  • Durata: 90 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Animazione, Avventura, Commedia, Per Famiglie, Fantastico
  • Lingua: inglese, tedesco
  • Anno: 2025
  • Nazione: Germania, Lussemburgo
  • Case di Produzione: Gringo Films GmbH, Fabrique d'Images, Senator Film Produktion, Traumhaus Studios, Mia Wallace Productions, Senator Film Köln
  • Uscite in Italia: Giovedì 15 Ottobre 2026 (Cinema)
  • Prima Uscita al Cinema in Italia:
  • Distribuzione: Vertice 360 (Italia), GFM Animation (Internazionale)
  • Uscite internazionali: Martedì 16 Settembre 2025 (Germania)
  • Soggetto/Creazione: Tratto dalla serie di libri per ragazzi 'TestaCucita' scritti da Guy Bass.

Cast Tecnico e Artistico

Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Frankie e le creature dimenticate con la regia di Steve Hudson, si segnala la presenza di Nick Urata per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Steve Hudson.

Interpreti e Ruoli

Produzione

Cast Aggiuntivo

  • Co-regia: Toby Genkel.
  • Direzione animazione: David Nasser.


✖ crediti non completi

Articoli

Video

Curiosità

  • A supporto dell'uscita cinematografica il libro, edito da Rizzoli, è stato ripubblicato con una fascetta che riproduce il poster originale del film.
  • Dietro a gag, mostri e avventure, il film racchiude un profondo messaggio di inclusione e valorizzazione della diversità, capace di parlare a grandi e piccini. Frankie è un outsider alla ricerca del proprio posto nel mondo, che dovrà imparare ad accettare proprio ciò che lo rende diverso e a riconoscere nell'amicizia qualcosa di molto più autentico della fama.  È proprio questo nucleo emotivo a trasformare le sue peripezie in una storia universale sul bisogno di essere accolti e amati per ciò che siamo. Un'avventura divertente e una storia piena di cuore, che celebra ciò che ci rende diversi e ci ricorda che per trovare il proprio posto nel mondo, a volte, basta accorgersi di essere già a casa.

Descrizione dei personaggi

  • Frankie Testa Cucita - Un piccolo mostro umanoide, cucito insieme con avanzi, pezzi di recupero e materiali disparati. FRANKIE è stata la primissima creazione portata alla (quasi)-Vita dal professore pazzo nel laboratorio del Castello Grotteskew. Purtroppo, però, il suo creatore lo ha dimenticato da tempo. Si dedica a prendersi cura del castello e di tutti i mostri che il Professore continua instancabilmente a creare. Premuroso ma timido, desidera essere notato e, soprattutto, essere amato.
  • Fulgenzio Trovamostri - Unico proprietario e Direttore Artistico del Carnevale Itinerante delle Meraviglie Innaturali, Fulgenzio Trovamostri è un consumato uomo di spettacolo, devoto alla nobile arte di sconvolgere il suo ignaro pubblico con ciò che è mostruoso, bizzarro e grottesco. Nonostante la sua inesauribile determinazione e teatralità, però, lo spettacolo è piuttosto scadente. È disperato all'idea di trovare finalmente un VERO successo ed è disposto a tutto pur di ottenerlo.
  • Creatura - Appena risvegliato alla quasi-Vita da un professore pazzo, Creatura è un mostro peloso alto circa 2,75 metri che ha proprio tutto: tre braccia! Un occhio! Innocenza! Meraviglia! Entusiasmo senza limiti! Una soglia dell'attenzione davvero brevissima! E un cuore ENORME. Leale, coraggioso e vecchio di appena 23 minuti, Creatura ha già deciso che FRANKIE è il suo migliore amico di sempre e saprà intervenire eroicamente quando il suo amico sarà in pericolo.
  • Arabella - Unica bambina, di 10 anni, in una piccola città piena di adulti paranoici e sospettosi, Arabella è arrivata silenziosamente alla conclusione che avere paura sia stupido. Se davvero ci sono mostri nel castello sulla montagna, le piacerebbe molto incontrarli. Arabella vive sola con la sua Nan, una nonna vecchio stampo che tenta invano di tenere la nipote in casa e lontana dai guai. Ma Arabella è curiosa e avventurosa e sta cercando quella grande cosa che manca nella sua vita: un vero amico.
  • Professore - Genio prodigioso, maniacalmente impegnato a spingere sempre più in là i confini più folli della Scienza Pazza, il Professore vive da molti anni nel Castello Grotteskew, dove passa il tempo a risvegliare Mostri sempre più bizzarri alla Quasi-Vita per poi dimenticarsene immediatamente. Pochi secondi dopo che ogni nuova creazione ha emesso il suo primo respiro, e naturalmente ha iniziato a scorrazzare alla cieca per il laboratorio, il Professore ha già intravisto un cervello particolarmente succulento in un barattolo ed è stato travolto da una nuova ispirazione che non lascia spazio a nient'altro. La domanda su chi si occupi davvero del castello e dei mostri che crea, sinceramente, non gli è mai nemmeno passata per la testa.
  • Nonna - Una nonna affettuosa ma senza fronzoli, che asseconda con gusto macabro la paura onnipresente dei Mostri nel Castello sopra il villaggio. Quando arriverà il momento di radunare una folla inferocita, sarà proprio in prima fila, brandendo il suo temibile nunchaku di salame.
  • Madame Miranda - Una cartomante schietta e concreta che non gira intorno alle cose. Asciutta, sarcastica e decisamente poco snob, con le sue predizioni cariche di sventura riesce a incutere timore anche all'ascoltatore più coraggioso! Ma è molto divertente e quindi tutti finiscono per affezionarsi a lei.
  • Taj & Tej - Taj e Tej, i gemelli di titanio. Due tipi duri e muscolosi, navigati, con un'elegante atmosfera balcanica alla Nacho Libre. Davvero bravissimi a lanciare sguardi minacciosi.
  • Dottor Dislocation - Un uomo di gomma modesto e poco assertivo, con problemi ad affermare se stesso e una profonda inclinazione a chiedere scusa.
  • Steve - Un enorme squalo muscoloso con bicipiti alla Schwarzenegger. Steve ha, inaspettatamente, una vocina minuscola e acutissima ed è ancora più terrorizzato dalla Folla Inferocita rispetto agli altri mostri, nonostante il suo aspetto.
  • Geoff - Robusto e affidabile, Geoff aiuta a mantenere un minimo di ordine tra i mostri. Solido, dalla voce roca, non è incline al panico folle quanto gli altri.
  • Piccolo Mostro - Piccolo e peloso, Piccolo è MOLTO nervoso e teatrale e dà voce alle paure più cupe che nessuno degli altri Mostri osa nemmeno pronunciare: "Moriremo TUTTI????".
  • OWGGAGOFFAKKOOKKK, alias Oggi - Geordie, grosso, peloso ed eccitabile, ma completamente incomprensibile: soltanto un'insalata selvaggia di sillabe.
  • Woodlouse - Il mostro più enorme e pericoloso di tutti, ma con una voce da Radio 4, dolce e rassicurante come in un programma per bambini.
  • Porcosetto - Vola come una farfalla, ha la faccia di un maiale. Burbero e intimidatorio, una specie di Hell's Angel in versione SM, sempre leggermente imbarazzato dalle sue ali arcobaleno.
  • Frank - Metà iguana, metà anchorman con occhiali dalla montatura spessa. Il più nerd e rigido di tutti i mostri. 
  • Shelley  - Una lumaca con una bocca enorme. Femmina. Quando urla, non resta in piedi niente.
  • Barney - Super carino, il coniglietto soffice del gruppo dei mostri, se non fosse per le zampe da granchio. Strombazzamenti, squittii, miagolii, fischi.
  • Rhinodino - Non riesce ad articolare le consonanti, ma produce moltissimi suoni vocalici estremamente espressivi, perlopiù legati a un panico sfrenato. 
  • Mostro dagli Occhi Sporgenti - Mostro da gag singola con enormi occhi sporgenti. Regionale. Insolito. Qualsiasi cosa. 
  • Ermintrude - Fa bolle sotto vetro. 
  • Mary - Femmina, aliena inquietante, emette molti suoni a scatto. 
  • Skatercane - Ulula, abbaia, sbuffa e ansima. È… Skatercane! 
  • Polpollo - Mostro che emette strani fischi acquatici. 
  • Crocodile - Ruggiti e ringhi da T-Rex, in pieno stile Jurassic Park.
  • Uomo dalla Faccia Rossa - Un arrogante e sprezzante signor So-Tutto-Io. Proprietario di una fabbrica. Pieno di sé. L'incontro con FRANKIE lo ridurrà a un relitto piagnucolante.
  • Vecchia Signora - Stridula e sgraziata.

Nota di Regia

Genere e stile

Non appena abbiamo letto il meraviglioso libro per ragazzi di Guy Bass, abbiamo capito che dovevamo trasformare Frankie e le creature dimenticate in un film. 
In quanto nuova interpretazione della leggenda di Frankenstein, Frankie e le creature dimenticate richiedeva pochissime spiegazioni. Giovani o adulti, riconosciamo immediatamente la storia: vediamo un castello torreggiante stagliarsi contro i lampi, un professore pazzo nel suo laboratorio, la sua povera creatura distesa sul tavolo e sappiamo che, non appena gli abitanti impauriti afferrano i forconi, i GUAI stanno arrivando, sotto forma della Folla Inferocita. 
In questo senso, il genere ci offriva riferimenti drammatici e visivi molto chiari. Ma soprattutto ci permetteva di divertirci con la teatralità volutamente dozzinale della storia di Frankenstein, riportandola bruscamente con i piedi per terra attraverso la logica della vita quotidiana: se il Professore pazzo crea un Mostro dopo l'altro, chi si prende cura di tutti loro? Dove vivono? E, soprattutto, come diavolo si può tenere sotto controllo la loro mostruosità per impedire alla Folla Inferocita di bruciare il Castello? 
Per questo Frankie e le creature dimenticate non è assolutamente un film horror, bensì una commedia d'avventura che gioca con l'horror come genere. Rendiamo omaggio a tutti i suoi cliché classici, dai B-movie degli anni Cinquanta al film noir, da James Whale fino all'Espressionismo tedesco. Ma sono soltanto l'uvetta nella torta: non sono l'impasto. Per creare la necessaria distanza comica, e poter ridere di questi espedienti, era fondamentale che il film poggiasse su un linguaggio visivo la cui chiave fondamentale non fosse l'orrore, ma l'umorismo. 
Per noi questo linguaggio visivo comico affonda le radici in un'altra ricca tradizione cinematografica: il cinema muto, con il suo proscenio fisso e la macchina da presa perfettamente frontale. La profondità è drammatica, la bidimensionalità è comica. In profondità, gli oggetti in movimento cambiano dimensione in modo allarmante e minaccioso. Su un piano piatto, invece, il movimento è più facile da leggere e meno minaccioso per lo spettatore. 
Con una macchina da presa fissa e centrata, l'inquadratura assume un'enorme importanza: diventa uno spazio comico e misterioso dal quale persone e oggetti di scena possono comparire o scomparire in qualsiasi momento. Senza una macchina da presa compiacente che curiosi dietro gli angoli al posto nostro, la nostra intelligenza resta costantemente coinvolta e stimolata, in attesa della sorpresa successiva e, ora che abbiamo il sonoro, in ascolto attento dei rumori fuori campo, dove possono svilupparsi molte gag asciutte e laconiche. 
Nonostante la sua consapevole formalità, questo stile visivo concentra tutta l'attenzione sull'interprete. Il magnifico impassibile aplomb di Buster Keaton prende vita soltanto davanti a una macchina da presa altrettanto impassibile, altrettanto immobile, altrettanto incapace di battere ciglio, che lo guarda dritto negli occhi. Keaton è stato infatti una delle principali fonti d'ispirazione per il nostro protagonista, FRANKIE, per il quale un castello pieno di mostri non è un luogo di meraviglia o terrore, ma un lavoro senza sbocchi, fatto di noia e frustrazione, dalla cui cornice non riesce a fuggire. 
Partendo da questo linguaggio visivo centrato e incorniciato, potevamo poi concederci ogni sorta di piacere di genere mantenendo una chiara distanza comica: divertirci con quei codici senza esserne completamente risucchiati. Carrellate, gru, angoli olandesi, prospettive drammatiche, panoramiche a schiaffo o zoom rapidissimi diventano così scelte precise, quasi citazioni, usate con gusto e, speriamo, capaci di offrire un ulteriore livello di coinvolgimento agli amanti del cinema presenti in sala.

Design

I libri originali per ragazzi di Frankie e le creature dimenticate sono illustrati da Pete Williamson. I disegni a inchiostro in bianco e nero di Pete sono creativi, divertenti e profondamente empatici: una parte essenziale e organica del materiale di partenza. 
Un film d'animazione 3D per famiglie richiede però un'estetica diversa. L'oscurità e il carattere macabro delle immagini di Pete devono essere riempiti di luce e colore. Manteniamo le ombre, le angolazioni precarie del castello, la creatività bizzarra e buffa dei mostri, ma riempiamo tutto di divertimento, trasformando il genere in uno spazio in cui la nostra immaginazione possa correre libera e gioiosa. 
Ci siamo quindi divertiti moltissimo ad aggiungere colori primari dal gusto punk ai disegni esistenti, facendoli risaltare con uno stile spiritoso e personale, nel quale ogni personaggio, ogni oggetto di scena e ogni ambiente è un pezzo unico, irripetibile, fatto a mano, proprio come Frankie e le creature dimenticate.

Tema

Abbiamo amato la comicità, il castello folle, tutto il divertimento legato al genere Frankenstein: i mostri ridicolmente spaventati e gli abitanti ancora più ridicolmente terrorizzati. Ma, soprattutto, i personaggi di Guy Bass avevano un cuore e un'anima autentici. Che si trattasse di Frankie, del suo migliore amico Creatura o degli altri mostri, questa era una storia di bambini che crescono senza adulti, uno dei temi più potenti che attraversano da sempre l'animazione. Qualunque sia la nostra età, combina la libertà più assoluta con la paura più profonda. 
Il cinema offre a tutti noi, bambini e adulti, uno spazio in cui esplorare queste paure in un ambiente controllato. Questa esplorazione è una funzione vitale del racconto. I nostri genitori non possono farlo al posto nostro: dobbiamo affrontare le nostre paure da soli. Il cinema ci dà la possibilità di metterci nei panni di qualcun altro, di condividere la sua lotta, superare le sue ferite e diventare più umani. 
Frankie è più ferito di molti altri, e proprio per questo ci conquista. Dimenticato e ignorato dal suo creatore, il Professore, che per lui è una figura paterna, si è isolato dalle altre creature e dai propri sentimenti. Attirato dalle promesse superficiali di Fulgenzio Trovamostri sullo show business e la promessa di fama e celebrità, alla fine lascia il castello. Ma così facendo non si rende conto di essere già amato: dai Mostri di Grotteskew, di cui si è preso cura per tanti anni, e soprattutto dal suo migliore amico, Creatura. Frankie è il motore della storia, un negativo dolorante, mentre Creatura ne è il cuore pulsante: il positivo incondizionato. 
Alla fine del film, Frankie è pronto a sacrificare la propria vita per salvare i suoi amici. Ma, soprattutto, ha imparato le lezioni più importanti: accettare la propria mostruosità, accogliere e ricambiare l'amore che lo circonda, superando il proprio isolamento per diventare parte della sua comunità. 
Nel mondo nichilista dei social media di oggi, l'amore è sempre più una metrica da quantificare e massimizzare: per quanto se ne abbia, non è mai abbastanza. I nostri figli meritano una storia migliore di questa.


dal pressbook del film

Eventi

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