Trama
Un dirigente d'azienda, sua moglie, la sua famiglia, nel momento in cui le scelte professionali dell'uomo sono sul punto di stravolgere la vita di tutti. Philippe Lemesle e la moglie si stanno per separare, il loro amore irrimediabilmente logorato dalle pressioni del lavoro. Dirigente di un grande gruppo industriale, l'uomo non sa più come soddisfare le richieste incoerenti dei suoi superiori: ieri volevano che fosse un manager, oggi vogliono un esecutore. Per Philippe è dunque arrivato il momento in cui deve decidere cosa fare della sua vita.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Un altro mondo
- Titolo originale: Un autre monde
- Durata: 96 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Drammatico
- Lingua: francese
- Anno: 2021
- Nazione: Francia
- Case di Produzione: Nord-Ouest Films, France 3 Cinéma, Diaphana, Wild Bunch International, Canal+ (partecipazione), Ciné+ (partecipazione), France Télévisions (partecipazione)
- Uscite in Italia: 1 Aprile 2022 al Cinema
- Uscita al Cinema in Italia:
- Distribuzione: Movies Inspired
- Classificazione per età: 7+ (Prime Video)
- Uscite internazionali: Mercoledì 16 Febbraio 2022 - Francia | Mercoledì 23 Febbraio 2022 - Belgio
- Conosciuto anche come: Another World [Internazionale]
Dove vedere
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare Un altro mondo diretto da Stéphane Brizé, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Olivier Gorce, Stéphane Brizé alla sceneggiatura, Eric Dumont alla fotografia, Anne Klotz alla direzione del montaggio, Pascal Le Guellec alla scenografia, Isabelle Pannetier per la realizzazione dei costumi, con le musiche di Camille Rocailleux.- Regia: Stéphane Brizé
- Sceneggiatura: Olivier Gorce, Stéphane Brizé
- Fotografia: Eric Dumont
- Montaggio: Anne Klotz
- Musiche: Camille Rocailleux
- Scenografia: Pascal Le Guellec
- Costumi: Isabelle Pannetier
Interpreti e Ruoli
Cast Aggiuntivo
- Suono: Emmanuelle Villard, Hervé Guyader.
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Articoli
Video
Commento di regia da Venezia 78
"Philippe Lemesle si muove tra i vincenti della società, nell'ambiente dei dirigenti d'azienda, della meritocrazia, tra le cosiddette "storie di successo". Come si può ammettere di provare dolore, di essersi perduti, quando si è parte dell'élite? Lamentarsi apparirebbe vergognoso agli occhi di chi vive in condizioni meno agiate, e un segno di debolezza imperdonabile agli occhi suoi e di quelli come lui. In un mondo simile non si può – non si deve – essere deboli. È vietato, per non correre il rischio di umiliarsi ed essere sostituiti da un altro più giovane e dinamico, o da qualcuno che non metterà in discussione quello che gli si richiede di fare. In un mondo simile sembra che non si possa più godere del diritto di contestare ordini che vengono dall'alto e che in fretta devono essere imposti in basso. Il film narra la storia di un mondo silenziosamente diviso in due, di vite professionali e personali che naufragano, di un mondo in cui uomini e donne in cravatta e abiti troppo stretti combattono sempre di più per trovare un senso. "
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2021
Sezioni/Presentato in:• Venezia 78 - Concorso