Un Mondo a Parte

Un Mondo a Parte
Un Mondo a Parte di Riccardo Milani - poster vod
Film | 2024 | Italia | 113 minuti
Michele Cortese è un maestro elementare che dopo 30 anni di insegnamento nelle periferie della Capitale chiede l'assegnazione provvisoria presso una scuola di Rupe, un paesino di 378 anime sperduto nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo.
Uscito al cinema , in digitale , in home video .
Un Mondo a Parte

★ voto medio: 7 /10
(1 voto)
gradimento del pubblico: 70%

Trama

Per il maestro elementare Michele Cortese sembra aprirsi una nuova vita. Dopo 40 anni di insegnamento nella giungla romana, riesce a farsi assegnare all'Istituto Cesidio Gentile detto Jurico: una scuola composta da un'unica pluriclasse, con bambini dai 7 ai 10 anni, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo. Grazie all'aiuto della vicepreside Agnese e dei bambini, supera la sua inadeguatezza metropolitana e diventa uno di loro. Quando tutto sembra andare per il meglio però, arriva la notizia che la scuola, per mancanza di iscrizioni, a giugno chiuderà. Inizia così una corsa contro il tempo per evitarne la chiusura in qualsiasi modo. 

Info Tecniche

Titolo italiano: Un Mondo a Parte
Titolo originale: Un Mondo a Parte
Uscite in Italia: 28 Marzo 2024 al Cinema | 4 Settembre 2024 in DVD | 2 Settembre 2024 in SVOD su Prime Video | 12 Settembre 2024 in TVOD
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Medusa Film
Disponibile in Digitale da:
Disponibile in DVD da:
Durata: 113 minuti
Formato: Colore
Genere: Commedia
Lingua: italiano
Nazione: Italia
Produzione: Wildside, società del gruppo Fremantle, Medusa Film (in associazione con)

Dove vedere

Nota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.

Cast

Fotografia: Saverio Guarna
Montaggio: Patrizia Ceresani, Francesco Renda
Scenografia: Marta Maffucci

Cast e Ruoli:
A.A.
Antonio Albanese

Michele Cortese
A.B.
Alessandra Barbonetti

Maria Antonietta
S.M.
Sergio Meogrossi

Ezechia, sindaco di Castel Romito
C.O.
Corrado Oddi

Gaetano, preside di Castel Romito
A.P.
Alessio Pistilli

Annino, figlio di Agnese
D.K.
Dmytro Khlopetski

Anatoly, bambino ucraino
T.G.
Tiziano Gentile

Gerardo, Spazzaneve
F.N.
Fabiola Notarantonio

Maria, madre di Quirina
L.L.C.
Laudo La Cesa

Ermanno, padre di Quirina
G.S.
Graziella Santangelo

Funzionaria Centro Profughi
G.F.
Geremia Fracassi

Funzionario Centro Profughi
F.D.
Felicita D'addario

Felicita, madre di Sabatino
N.M.
Nunzio Morisi

Pasquale, padre di Sabatino
M.G.
Michele Gentile

Elia, Guardia comunale
G.M.
Gerardo Macro

Nino, Albergatore
C.G.
Carmelo Gentile

Onofrio, Sindaco di Rupe
M.A.
Meriem Abaziad

Madre di Khaled
K.A.
Kabur Abaziad

Padre di Khaled
G.N.
Gloria Neri

Madre di Gemma e Concezio
D.D.R.
Donato De Rubeis

Padre di Gemma e Concezio
S.D.
Simona Decina

Madre di Aniceto
A.C.
Amedeo Colasante

padre di Aniceto
G.G.
Giuliano Gentile

Meccanico, padre di Cesidio
A.T.N.
Anna Tranquilla Neri

Carmen, Veterinaria
F.F.
Franco Ferrito

Uomo Reclutamento
P.D.C.
Paolo Di Clementi

Bidello di Roma
F.D.C.
Franca Di Cicco

Luigia, Provveditore
R.E.
Rina Eramo

Moglie di Ezechia
A.D.P.
Annino Di Principe

Dionigi, padre di Titina
E.D.E.
Elisa Di Eusanio

Gianna, madre di Titina
E.T.
Ezechia Trella

Cesidio Gentile detto 'Jurico' Poeta Pastore
C.D.P.
Claudio De Pasqualis

Preside scuola di Roma
P.S.
Paolo Setta

Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri di Rupe
M.M.
Mauro Marino

Ispettore Mastracci

Altro cast:
Arredamento: Elena Gangemi.
Trucco: Ermanno Spera.
Suono in presa diretta: Adriano Di Lorenzo.
Casting: Antonio Rotundi.
Aiuto regia: Vanessa Pozzi, Alessandro De Rosa.
Organizzatore generale: Roberto Leone.

Produzione: Saverio Guarascio (Produzione esecutiva), Mandella Quilici (Produzione esecutiva), Gianluca Mizzi (Produzione esecutiva), Ludovica Rapisarda (Produzione esecutiva).

Articoli

Video

Note di Regia - Riccardo Milani 

Ho maturato questo film in decenni passati nei piccoli centri montani d'Abruzzo, dopo aver visto queste comunità svuotarsi passando, nel tempo, da 3000 a 1000 a 300 abitanti, e le loro scuole chiudere. 
Un giorno d'inverno di due anni fa, sono entrato in una scuola chiusa da tempo. Banchi accatastati, computer vecchi, un gelo che arrivava allo stomaco e, nella persona che mi aveva aperto la porta e guidava nel giro, la totale e serena rassegnazione a un destino inevitabile.  
Conosco bene quella rassegnazione e come sia sempre stato complicato, qui, togliersela di dosso per provare ad essere protagonisti del proprio destino: è stato in quel momento che è cominciato "Un mondo a parte" e in quella scuola abbandonata abbiamo girato tutto il film facendole, per un paio di mesi, riprendere vita. E ho cominciato con la consapevolezza che in queste piccole comunità di tutto il nostro paese (il famoso paese reale di cui spesso parliamo ma che, ancora più spesso, non conosciamo), sta piano piano affacciandosi una consapevolezza di cambiamento. 
Sapevo che in molti piccoli centri amministratori e cittadini, per tenere in piedi le scuole, hanno messo in atto da anni espedienti più o meno legali, ma di cui tutti sono a conoscenza; molte scuole, cioè l'asse portante della nostra società, si sono salvate così –in maniera arrangiata e autonoma, ma efficace. 
Questo è quello che si fa in migliaia di piccoli centri di tutta Italia. E questo è quello che forse si dovrebbe fare in tutto il nostro paese: tagliare la testa al gallo, come canta Ivan Graziani, fare di tutto per difendere la propria identità, la capacità di decidere e partecipare, da protagonisti, alla vita attiva del paese. Una resistenza culturale contro un nemico comune, indifferenza e rassegnazione, impegnarsi per un presente e un futuro migliori per se stessi e per il proprio paese. E tutto questo passa attraverso chi questo futuro lo difende – cioè i nostri insegnanti – e chi lo incarna – cioè i nostri bambini e la loro educazione. 
Ho visto insegnanti in questo territorio, qui come in tutto il paese, fare 150 chilometri al giorno con neve, ghiaccio e bufera pur di fare il loro lavoro. Per difenderlo, sì, ma anche perché credono profondamente nell'importanza del loro ruolo. 
Ho visto un paese che si salva con l'aiuto di tutti, che difende l'istruzione perché è la base di qualsiasi comunità, che vuole sopravvivere in pace con le ricchezze del suo territorio, che si salva grazie a cittadini che, pur non essendo nati nel nostro paese, ne sono diventata parte attiva e viva superando barriere umane, politiche e ideologiche. Perché le cose giuste e necessarie superano le divisioni politiche. Perché sono giuste e basta. Perché non bisognerebbe lasciare indietro nessuno, come fanno gli animali selvatici che vivono in questi meravigliosi territori, che vivono in branco e riescono a fare quello che non facciamo noi – aspettare chi rimane indietro – e avere, sopra ogni cosa, il senso della comunità. 
Perché forse tutto il nostro paese è potenzialmente fatto di quello che viene cantato dai versi di un umile poeta pastore di queste parti, Cesidio Gentile detto "Jurico", a cui la scuola del film è intitolata. Virtù (e ne abbiamo veramente tante) e pace (e ne abbiamo veramente poca). 
Grazie a Wildside e a Medusa, che hanno creduto fortemente in questo progetto. 
Grazie a tutta la mia troupe, per avermi seguito in condizioni complicate. 
Grazie ad Antonio e Virginia che hanno vissuto per mesi dentro questa comunità, assorbendone sentimenti e ironia. 
Grazie all'intera comunità quella dell'Alto Sangro, per aver accettato di raccontare se stessa, anche se in questo film c'è dentro, come sempre, la mia visione delle cose della vita. 
Non so ancora una volta a che genere possa appartenere "Un Mondo a Parte". 
Spero solo, come sempre, che arrivi al pubblico un film sincero e appassionato.


Riccardo Milani 

Eventi

Un Mondo a Parte Riccardo Milani - Poster
Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Duilio Antonucci nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Riccardo Milani nel film Un mondo a parte
Riccardo Milani nel film Un mondo a parte
Riccardo Milani nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e i bambini nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese e i bambini nel film Un mondo a parte
Riccardo Milani e i bambini nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese, Virginia Raffaele e Riccardo Milani e i bambini nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese, Alessandra Barbonetti, Virginia Raffaele nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese, Enzo De Sanctis nel film Un mondo a parte
Antonio Albanese, Guglielmo Casale nel film Un mondo a parte
Riccardo Milani, Guglielmo Casale nel film Un mondo a parte
Sergio Saltarelli, Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele, Riccardo Milani e Antonio Albanese nel film Un mondo a parte
Virginia Raffaele, Sergio Saltarelli e Alessandra Barbonetti nel film Un mondo a parte
Un Mondo a Parte di Riccardo Milani - poster vod