Sul punto di separarsi dalla compagna, con la quale convive nella Francia orientale, il quarantanovenne Léo apprende della morte del padre biologico, che non ha mai conosciuto. Prima di partire per l'Italia, dove dovrà sbrigare le pratiche ereditarie, trascorre alcuni giorni a Parigi per fare un bilancio della propria vita. Tra conversazioni con la figlia attivista e incontri con i fantasmi del passato, comincia a interrogarsi sulla sua stessa esistenza e, soprattutto, sul suo rapporto con le donne.
Suono: Ivan Dumas, Sandy Notarianni, Mélanie Bloin, Olivier Doo Hu.
Makeup: Emmanuelle Velghe Lenelle.
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Note di Regia da Venezia 83
«Da diversi anni desideravo scrivere una storia d'amore su persone della mia età, tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni, ma non riuscivo a trovare la giusta chiave narrativa. Mi chiedevo se fosse ancora possibile concepire una storia d'amore "innocente", se un racconto del genere fosse ancora credibile nell'epoca del #MeToo, ora che siamo entrati in una fase di demistificazione del desiderio e delle fasi iniziali dell'incontro amoroso. Poi è nata l'idea: non di una storia d'amore ambientata nel presente, bensì il ritratto di un uomo che, nel 2026, tenta di rileggere la propria vita sentimentale passata, ciò che, in ultima analisi, lo ha formato intimamente, poiché ogni rivoluzione politica porta inevitabilmente con sé un mutamento morale.»