Un peu avant minuit

Film | 2026 | Francia | 111 minuti

Un peu avant minuit è un film del 2026 prodotto in Francia di genere drammatico.  La durata complessiva è di 111 minuti. Il progetto è interamente scritto e diretto da Nicolas Pariser. Nel cast principale figurano come interpreti: Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anaïs Demoustier, Golshifteh Farahani, Léonie Simaga, Clara Pacini

in Mostra a Venezia 83

Trama

Sul punto di separarsi dalla compagna, con la quale convive nella Francia orientale, il quarantanovenne Léo apprende della morte del padre biologico, che non ha mai conosciuto. Prima di partire per l'Italia, dove dovrà sbrigare le pratiche ereditarie, trascorre alcuni giorni a Parigi per fare un bilancio della propria vita. Tra conversazioni con la figlia attivista e incontri con i fantasmi del passato, comincia a interrogarsi sulla sua stessa esistenza e, soprattutto, sul suo rapporto con le donne. 

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: Un peu avant minuit
  • Titolo originale: Un peu avant minuit
  • Durata: 111 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Drammatico
  • Lingua: francese
  • Anno: 2026
  • Nazione: Francia
  • Case di Produzione: Bizibi, Dimanche Soir

Cast Tecnico e Artistico

Per realizzare Un peu avant minuit scritto e diretto da Nicolas Pariser, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Julia Mingo alla fotografia, Christel Dewynter alla direzione del montaggio, Teresa Hurtado Escobar alla scenografia, Nathalie Raoul per la realizzazione dei costumi, con le musiche di Benjamin Esdraffo.

Interpreti e Ruoli

Produzione

Cast Aggiuntivo

  • Suono: Ivan Dumas, Sandy Notarianni, Mélanie Bloin, Olivier Doo Hu.
  • Makeup: Emmanuelle Velghe Lenelle.


✖ crediti non completi

Articoli

Video

Note di Regia da Venezia 83

«Da diversi anni desideravo scrivere una storia d'amore su persone della mia età, tra i quarantacinque e i cinquantacinque anni, ma non riuscivo a trovare la giusta chiave narrativa. Mi chiedevo se fosse ancora possibile concepire una storia d'amore "innocente", se un racconto del genere fosse ancora credibile nell'epoca del #MeToo, ora che siamo entrati in una fase di demistificazione del desiderio e delle fasi iniziali dell'incontro amoroso. Poi è nata l'idea: non di una storia d'amore ambientata nel presente, bensì il ritratto di un uomo che, nel 2026, tenta di rileggere la propria vita sentimentale passata, ciò che, in ultima analisi, lo ha formato intimamente, poiché ogni rivoluzione politica porta inevitabilmente con sé un mutamento morale.»

Eventi

Mostra del Cinema di Venezia 2026

Sezioni/Presentato in:
• Venezia 83 - In Concorso