Unicorni
Trama
Lucio (Edoardo Pesce), conduttore di una nota trasmissione radiofonica, spigliato, brillante e dalle idee progressiste, è sposato con la bella Elena (Valentina Lodovini), insicura ed emotivamente dipendente del marito. I due hanno un'armoniosa famiglia allargata (che include la prima moglie ed una figlia di Lucio) ed un unico figlio: Blu (Daniele Scardini), 9 anni, che adora vestirsi da femmina, ed è libero di farlo, col permesso di mamma e papà, solo quando è a casa. In occasione della recita scolastica, però, il bambino vuole a tutti i costi indossare il costume della Sirenetta: i suoi genitori, divisi tra il desiderio di assecondarlo e quello di proteggerlo, saranno i primi a dover riconsiderare la loro apertura mentale e a intraprendere un percorso di consapevolezza e accettazione, in cui saranno accompagnati da un gruppo eterogeneo di coppie di "Genitori Unicorni", guidato da un'accogliente psicologa (Michela Andreozzi).
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Produzione: Antonia Nava (Produzione), Arturo Paglia (Produzione), Isabella Cocuzza (Produzione).
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Note di Regia [Giffoni 55]
Sono diversi anni che lavoro al progetto Unicorni, un tema che mi ha sempre toccata profondamente: la ricerca dell'identità di genere, per indagare come la rivoluzione di un singolo sia la rivoluzione di tutto il suo ambiente. La mia curiosità è nata nel momento in cui l'argomento della transizione, relativamente nuovo ma per lungo tempo appannaggio di pochi – e spesso ghettizzati – è cominciato ad entrare nelle nostre vite quotidiane, costringendoci a porci domande sulla nostra apertura mentale, sul nostro senso della democrazia, della accettazione dell'altro, e infine sulla nostra stessa identità: siamo ciò che vorremmo essere? Ciò che pensiamo di essere? Siamo quella persona in grado di accogliere e sostenere un cambiamento che inevitabilmente ci cambia? Mi sono chiesta: cosa succederebbe in una famiglia come la mia (borghesi, cittadini, istruiti: non a caso il protagonista ha il nome di mio fratello) se il loro unico figlio, un bambino di 9 anni, (non ancora quindi in età puberale) improvvisamente dicesse di "sentirsi una femmina" e cominciasse ad esprimere con forza il desiderio di uscire di casa con abiti femminili? Per sviluppare il progetto ho lavorato con Alessia Crocini, sceneggiatrice (già di Nove Lune E Mezza), copywriter, attivista gay, madre e presidentessa delle Famiglie Arcobaleno, e Tommaso Triolo, sceneggiatore di L'estate Più Calda. Così è nato Unicorni. Più che la storia di un bambino in trasformazione (che solitamente avviene dopo, in età puberale, quando si pone il problema dello sviluppo), è il racconto dell'esplosione della bomba emotiva che la prima manifestazione di una disforia di genere può innescare in una famiglia apparentemente progressista e in tutti quelli che le stanno intorno. Unicorni è la storia di Lucio, un conduttore radiofonico noto per il suo cinismo, di Elena, la sua moglie trofeo, bella e insicura, e del loro figlio Blu, un bambino di 9 anni che per la prima volta sente dentro di essere una femmina. Ed è la storia del loro approccio con la terapia di gruppo dei Genitori Unicorno e della psicologa che lo segue, la dottoressa Vittoria, una donna transgender con un passato non facile da sostenere. È la storia di tutte le famiglie che partecipano alla stessa terapia, così diverse tra loro da non avere niente in comune, tranne la difficoltà di essere padri e madri di bambini non binari, che diventa a sua volta una famiglia. È un racconto di formazione sull'educazione, l'informazione, la fatica di essere genitori, figli, di vivere al passo con i tempi moderni, travolgenti e confusi. È la storia di una educazione collettiva al cambiamento che deve passare necessariamente attraverso la consapevolezza di sé. Ed è la storia di Blu che vuole interpretare la Sirenetta alla recita di fine anno, e di come riuscirà a farlo con l'aiuto di tutti.
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Giffoni 2025
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