Trama
Dopo Harlan County U.S.A. e American Dream, Union Town completa la trilogia di Barbara Kopple dedicata ai diritti dei lavoratori. Il film segue il settore delle consegne dell'ultimo miglio a New York, mettendo in luce il ruolo fondamentale di chi vi opera in un momento di straordinaria rinascita del movimento sindacale nella più grande metropoli degli Stati Uniti. Attraverso le lotte sindacali all'interno di UPS, Amazon e della rete di rider delle piattaforme digitali, Union Town restituisce un ritratto del lavoro contemporaneo e delle nuove forme di organizzazione collettiva. Girato nell'arco di tre anni, il film si interroga sul significato della solidarietà in un mondo diviso tra chi detiene il potere e chi deve lottare per conquistarlo.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Union Town
- Titolo originale: Union Town
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Documentario
- Lingua: inglese
- Anno: 2026
- Nazione: Stati Uniti
- Case di Produzione: Cabin Creek Films
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare Union Town diretto da Barbara Kopple, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Timothy Grucza, Hannes Hosp, Rachel Beth Anderson alla fotografia, Francisco Bello, Hannes Hosp, Deborah Peretz alla direzione del montaggio, con le musiche di Jongnic Bontemps.- Regia: Barbara Kopple
- Fotografia: Timothy Grucza, Hannes Hosp, Rachel Beth Anderson
- Montaggio: Francisco Bello, Hannes Hosp, Deborah Peretz
- Musiche: Jongnic Bontemps
Interpreti e Ruoli
Produzione
- Produzione per Cabin Creek Films: Hannes Hosp, Barbara Kopple, Peter Palandjian
Cast Aggiuntivo
- Suono: Guido Schierano, Michael Jones, Eric Perez.
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Articoli
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Note di Regia da Venezia 83
«Il mio percorso nel cinema è iniziato con il tema del lavoro. Poco più che ventenne, ho avuto la straordinaria opportunità di vivere per due anni accanto ai minatori in sciopero della contea di Harlan, nel Kentucky, e di documentarne la lotta. Sono rimasta profondamente colpita da quelle persone, disposte a mettere a rischio il proprio sostentamento in nome della dignità e della giustizia. Le loro storie erano ignorate dai media tradizionali: erano gli invisibili, coloro che, con il proprio lavoro, sostenevano la promessa americana di uguaglianza e prosperità per tutti, pur restandone esclusi.
L'esperienza di Harlan County U.S.A. e, successivamente, di American Dream mi ha fatto comprendere quanto i diritti dei lavoratori siano essenziali per una società giusta. A quasi trentacinque anni di distanza, sono profondamente onorata di poter tornare su questo tema, in un momento tanto entusiasmante quanto cruciale per il mondo del lavoro.
Spero che questo film permetta di vedere la straordinaria forza e umanità di queste persone, che continuano a lottare non solo per se stesse, ma per tutti noi, nonostante le immense difficoltà che affrontano. Nella sua essenza, questo film è un atto di solidarietà con i lavoratori degli Stati Uniti e del resto del mondo.»
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2026
Sezioni/Presentato in:• Open - Fuori Concorso - Non Fiction
Venezia 83: il giorno di 'Un bon petit soldat', 'Place To Be', Alba Rohrwacher, Taika Waititi, Emanuela Fanelli