Riflesso

Vidblysk
Film | 2021 | Ucraina | 125 minuti
Sceneggiatura: Valentyn Vasyanovych
Uscito al cinema
Riflesso


★ Non ci sono ancora voti
in Mostra a Venezia 78

Trama

Il chirurgo ucraino Serhiy viene catturato dalle forze militari russe in una zona di guerra dell'Ucraina orientale e, mentre è prigioniero, assiste a spaventose scene di umiliazione, violenza e indifferenza verso la vita umana. Dopo il rilascio, torna al suo comodo appartamento piccolo borghese e tenta di trovare uno scopo nella sua vita dedicandosi a ricostruire la sua relazione con la figlia e l'ex moglie. Impara a ridiventare un essere umano, a essere un padre e ad aiutare sua figlia, che ha bisogno del suo amore e del suo sostegno.

Info Tecniche

Titolo italiano: Riflesso
Titolo originale: Vidblysk
Uscite in Italia: 18 Marzo 2022 al Cinema
Uscita al Cinema in Italia:
Durata: 125 minuti
Formato: Colore
Genere: Drammatico, Guerra
Lingua: ucraino
Nazione: Ucraina
Produzione: Arsenal Films, Forefilms
Conosciuto anche come: Reflection [Internazionale]

Cast

Sceneggiatura: Valentyn Vasyanovych
Montaggio: Valentyn Vasyanovych
Scenografia: Vladlen Odudenko

Altro cast:
Suono: Serhiy Stepanskiy.

Articoli

Video

Commenti di regia da Venezia 78

"Ho iniziato a lavorare a questa storia ispirato da un piccione che si è schiantato contro la nostra finestra, mentre volava ad alta velocità, lasciando un segno allo stesso tempo bello e orrendo. Mia figlia di dieci anni ha visto tutto: l'impronta precisa delle ali, la traccia di sangue lasciata dall'impatto della testa, le piume attaccate al vetro. Nei giorni successivi, eravamo turbati da quanto era successo. Le sue preoccupazioni, domande, attese di risurrezione miracolosa, la negazione dell'irreversibilità di questo evento e i tentativi di comprendere la morte dal punto di vista infantile mi hanno spinto a scrivere una storia sulla relazione tra un padre e una figlia addolorati per la morte di una persona amata.
La morte di uno dei personaggi è connessa alla guerra che infuria nell'Ucraina orientale. Mettendo in relazione l'agiata vita quotidiana nella capitale e la realtà mortale della guerra, si crea un contesto molto intenso per questa storia sulle paure dei bambini e il loro primo incontro con la morte, e si evidenzia l'impotenza degli adulti. È una storia sulla presa di coscienza da parte di un bambino del fatto che la vita umana è limitata. È anche una storia sulle responsabilità degli adulti nei confronti delle persone amate, di sé stessi e del modo in cui esprimono il proprio potenziale. La bambina e l'adulto si aiuteranno a vicenda a comprendere questo mondo bello e crudele, così simile al segno lasciato dal piccione sul vetro."

Eventi

Mostra del Cinema di Venezia 2021

Sezioni/Presentato in:
• Venezia 78 - Concorso