Isole Mauritius: il dipendente di un grande resort (Loïc Mandere) si innamora di una turista francese anoressica (Suzanne Lindon, figlia di Vincent), sotto gli occhi apatici dei genitori di lei (Léa Drucker, Mathieu Amalric), e sogna di cambiare vita. Al suo primo lavoro da solo dopo la lunga collaborazione con Benoît Delépine, Kervern racconta la contemporaneità dalla prospettiva di un mondo apparentemente lontano, dove la vita "vera" degli isolani si svolge accanto a quella artificiale dei turisti. Non dimentica lo humour pungente e paradossale dei suoi film precedenti, ma non cerca mai la provocazione frontale: lascia parlare le immagini e fa un uso straordinario di una colonna sonora a contrasto, che va da Peaches ai Suicide.