Trama
Il film Waiting For Ken Loach, diretto da Simone Amendola, racconta la favola del Piccolo Cinema di Mesagne.
IL PROGETTO - PICCOLO CINEMA KEN LOACH
Ad aprile 2024 la città di Mesagne si è raccolta per un video-messaggio di invito al grande regista Ken Loach. 'Se mangiamo insieme, restiamo uniti' è la scritta che si vede dall'alto su una lunga tavolata, un monito che arrivava da The Old Oak, ultima opera del maestro inglese.
L'occasione del video è stata l'inaugurazione del Piccolo Cinema Ken Loach, una sala unica nel suo genere: un cinema restituito alla città dopo oltre 30 anni di assenza e soprattutto interamente gestito da teenager.
Un progetto nato nel solco della formazione al linguaggio audiovisivo che Blue Desk realizza nelle scuole in tutta Italia, un'idea partita da Floriana Pinto e Simone Amendola che da oltre vent'anni anni tengono un filo con il regista, prima con la realizzazione di un backstage sul set di Ticket, poi con il documentario Quando combattono gli elefanti in cui Loach partecipa con una testimonianza significativa, infine con il Messapica Film Festival di Mesagne, che vede Mr. Loach nel Comitato d'Onore.
Il Piccolo Cinema Ken Loach è un sogno profondamente ispirato dal cinema civile del maestro inglese, nato con l'auspicio per le nuove generazioni di portare avanti le battaglie che riguardano l'umano e la socialità. Un progetto che crede fortemente nella visione dei film in sala, come momento di prossimità tra le persone. Un regalo che i piccoli gestori fanno a tutta la comunità: un piccolo luogo dove proiettare cinema d'autore e dove parlare del film appena vissuto, recuperando una modalità di stare insieme.
Fondanti sono stati il Comune di Mesagne che ha messo a disposizione i locali e il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, che ha sostenuto i laboratori nelle scuole, e la Regione Puglia che con il Progetto Welfare ha sostenuto il secondo anno di attività.
IL FILM - WAITING FOR KEN LOACH
L'impatto significativo del Piccolo Cinema Ken Loach, rimbalzato dai quotidiani nazionali alla trasmissione In altre parole di Gramellini su La7, ha spinto il regista Simone Amendola a provare a raccontare questa storia dall'interno, per mostrarne le urgenze più radicate.
Per raccontare che 'per ogni favola, c'è un incantesimo da spezzare'.
Le ragazze e i ragazzi di questa storia vivono in una cittadina senza un cinema da oltre trent'anni. Prima fanno lezioni di cinema a scuola, poi girano un corto in cui immaginano di aprire un cinema e poi, alla fine, lo aprono davvero. Sarebbe già una storia che varrebbe la pena di essere raccontata, ma questo è solo un aspetto del valore della loro avventura. Perché il cinema lo aprono in un posto segnato nel recente passato dalla mafia pugliese, la Sacra Corona Unita.
Un periodo lungo - con strascichi a inizio 2000 - che l'insegnante che li ha introdotti al cinema, Floriana Pinto, ha vissuto sulla propria pelle, sulla propria adolescenza fatta di privazioni.
Floriana prima ha conservato i suoi sogni ed è sopravvissuta al deserto sociale e culturale, poi ha trovato la forza ed è andata fuori a prendersi tutto quello che non le era stata concesso, e poi è tornata, determinata, per dare ai nuovi adolescenti nuove possibilità.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Waiting For Ken Loach
- Titolo originale: Waiting For Ken Loach
- Durata: 78 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Documentario
- Lingua: italiano
- Anno: 2026
- Nazione: Italia
- Case di Produzione: Blue Desk, Regione Puglia tramite il Welfare Culturale (con il sostegno di), Apollo Film (co-produzione), Piano Nazionale Cinema Immagini per la Scuola (collaborazione), Serman Studio (collaborazione)
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare Waiting For Ken Loach diretto da Simone Amendola, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Matteo Serman alla direzione del montaggio, con le musiche di Marta Lucchesini.- Regia: Simone Amendola
- Montaggio: Matteo Serman
- Musiche: Marta Lucchesini
Produzione
- Produzione: Simone Amendola, Floriana Pinto, Nazzareno Neri
✖ crediti non completi
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Curiosità
- Il documentario, prodotto da Blue Desk con il sostegno della Regione Puglia tramite il Welfare Culturale, in coproduzione con Apollo Film e con la collaborazione del Piano Nazionale Cinema Immagini per la Scuola e di Serman Studio, è il frutto di due anni di lavoro, vissuti in parallelo ai due anni di vita del Piccolo Cinema Ken Loach.
Nota di regia - Simone Amendola
"Ci sono attese, e attese. In un Sud che si percepisce predestinato, aspettare Ken Loach non è aspettare Godot. Nel documentario è al contempo attesa reale e fede nel cinema, quella dei protagonisti e credo la mia. Il Piccolo Cinema Ken Loach è un'avventura di cui sono stato in gran parte testimone, ma a cui ho anche contribuito, e il film è diventato un racconto che per essere compreso doveva contenere anche qualcosa di mio, di più privato."
Eventi
- Presentato in anteprima a Venezia 83 nella sezione Confronti delle Giornate Degli Autori.