Anaconda, recensione della commedia action con Jack Black
Nel suo film precedente Il talento di Mr. C (2022) il regista e sceneggiatore Tom Gormican aveva fatto interpretare a Nicolas Cage una versione fittizia ed esagerata di se stesso, coinvolto da un super fan in un intrigo internazionale. Adesso l'autore prosegue le sue incursioni metacinematografiche con il suo nuovo Anaconda, che rimanda all'omonimo action-horror del 1997, interpretato da un cast che comprendeva Jennifer Lopez, Ice Cube, Jon Voight, diventato un film di culto (tanto da aver dato vita a un franchise, con attori diversi, principalmente per l'homevideo).
Al centro di questo nuovo film troviamo un gruppetto di amici fin dall'infanzia, in preda ciascuno a suo modo a una sorta di crisi di mezza età, insoddisfatti per le aspettative deluse e i sogni irrealizzati: Doug (Jack Black) non è diventato un grande regista ma deve accontentarsi di realizzare video nuziali, Griff (Paul Rudd) è un attore ma fatica a trovare ruoli importanti, Claire (Thandiwe Newton) si è appena separata dal marito, e Kenny (Steve Zahn) ha qualche problemino a restare sobrio; una festa di compleanno diventa l'occasione per ricordare con affetto e nostalgia i film amatoriali che amavano realizzare da ragazzini, ed è allora che nasce l'idea di realizzare un reboot di Anaconda. I quattro si recano dunque nella foresta amazzonica brasiliana per girare il loro film, ma una volta sul posto si troveranno catapultati in una vera e propria avventura, tra cacciatori d'oro in fuga dalla polizia e una vera anaconda gigante e affamata.
Anaconda non è quindi propriamente un sequel né un remake, piuttosto un omaggio all'originale, in chiave ovviamente più comico-demenziale; se a volte il rischio del genere thriller e horror è semmai quello di cadere nel ridicolo involontario, qui invece si punta dichiaratamente a un approccio leggero e autoironico.
Il film infatti diverte e funziona di più quando gioca con i riferimenti all'industria cinematografica e televisiva, o quando mostra alcuni effetti tragicomici durante la realizzazione del film-nel-film; la trama è più scontata e prevedibile invece quando, specialmente nella seconda parte, lascia più spazio alle sequenze d'azione pura, tra gag deboli o troppo lunghe, e sottotrame (come quella sentimentale) che la sceneggiatura poi non è davvero interessata a seguire. Ci si poteva aspettare forse qualcosa di più dalla presenza di Thandiwe Newton (che conosciamo capace di performance molto intense come quella in Westworld), ma per il suo personaggio non arriva mai un momento tutto suo, mentre (senza svelare troppo) divertono i riferimenti ad alcuni membri del cast del film originario.
I fan di Jack Black potranno invece divertirsi a tracciare paragoni con alcuni titoli della sua filmografia: dal ruolo del regista nel remake di King Kong (2005) a Be Kind Rewind-Gli acchiappafilm (2008) in cui ricreava vecchi capolavori del cinema, a Tropic Thunder (2008), altro dietro le quinte della lavorazione di un film che si rivelava decisamente avventuroso, fino ai recenti reboot di un altro cult del cinema come Jumanji.
Questo nuovo Anaconda, dunque, è un film che intrattiene senza troppe pretese, senza veri e propri spaventi quindi adatto a un pubblico di famiglie, che magari non diventerà a sua volta un cult ma potrebbe anche avviare un nuovo franchise.
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Il trailer di Anaconda diretto da Tom Gormican con Jack Black, Paul Rudd, Steve Zahn, Thandiwe Newton, Daniela Melchior e Selton Mello. Anaconda, prodotto da Sony Pictures, scritto da Tom Gormican e Kevin Etten esce al cinema da gennaio 2026 distribuito da Eagle Pictures.