Antonia, su Prime Video arriva la nuova serie sull'endometriosi
Debutterà il prossimo 4 marzo su Prime Video Antonia, serie tv in sei episodi diretta da Chiara Malta e scritta da Elisa Casseri e Carlotta Corradi insieme alla protagonista Chiara Martegiani. Una serie dal formato che potrebbe far pensare a una sitcom e che invece, pur non rinunciando affatto alla sua vena più comedy, affronta temi che non sono affatto scontati.
La Antonia del titolo (Chiara Martegiani) è una donna che ha appena compiuto trent'anni, che da cinque anni è legata a Manfredi (Valerio Mastandrea, nella doppia veste di interprete e supervisore artistico) e che lavora come regular in una soap opera televisiva. Un giorno, però, tutto questo crolla. Antonia litiga con Manfredi e se ne va di casa, perde il lavoro a causa del ciclo mestruale arrivato in anticipo e scopre di avere l'endometriosi. Per la donna, che si rifugia in casa dell'agente Gertrud (Hildegard Lena Kuhlenberg) inizia un viaggio all'interno di se stessa e delle negazioni alle quali si aggrappa, mentre cerca di capire nuovamente il suo corpo, ma anche il mondo che la circonda, dal suo rapporto con la migliore amica Radiosa (Barbara Chichiarelli) alla nuova amicizia con Michele (Emanuele Linfatti).
Grazie a Prime Video abbiamo potuto vedere in anteprima i primi tre episodi di questa serie tv che mette subito in chiaro un aspetto tutt'altro che scontato: il mondo della narrativa e dell'intrattenimento è stanca di vedere al cinema solo e soltanto il cosiddetto strong female character. Dall'ideale angelico della donna, spesso considerata solo come un trofeo o un suppellettile, una "cosina fragile" da proteggere e salvare, si è passati direttamente alla donna-eroe, quella che può fare tutto da sola e riuscire in tutto ciò che vuole. Ecco, Antonia è una serie che dà voce alle donne di mezzo, alle ragazze comuni che forse possono farcela anche da sole, ma che gradirebbero tanto un aiuto per dividere la pena. Non sorprende, dunque, che Antonia si presenti davanti alla macchina da presa come un personaggio spesso spiacevole: la sua ironia non sempre è divertente, le sue decisioni sono irrazionali e il suo comportamento nei confronti degli amici sono privi di empatia o di comprensione. Antonia è un personaggio complicato, sfaccettato, pieno di ambiguità e contraddizioni, che non è stata scritta per piacere al pubblico, ma per raccontare qualcosa che fosse molto vicino alla realtà. E questo è senza dubbio l'aspetto migliore della serie tv. È vera. È onesta, anche quando va sopra le righe, quando scade nell'eccentricità, non viene mai meno quell'idea di raccontare una donna che ha tante dimensioni, tanti volti e che non sa cosa fare della sua vita. Una donna, insomma, nella quale potersi riconoscere.
A questo si aggiunge il tema dell'endometriosi. Un tema che tuttavia, pur essendo centrale, non è fondante. Antonia deve imparare a convivere con una malattia di cui, nella cultura di massa, si parla ancora troppo poco. Una malattia i cui sintomi sono spesso invalidanti e vengono sottostimati da molti (soprattutto uomini, ma non solo), Ma l'endometriosi rimane una tappa del suo viaggio, non il suo viaggio in toto, una cosa che deve imparare gestire come tutto il resto, ma non ciò che fa ruotare la sua orbita terrestre. Il tutto porta alla realizzazione di una serie originale, interessante, che forse a volte pecca di velleità artistica, ma che si fa forte anche di forti simbolismi, primo tra tutti quello che collega la protagonista a una gallina e che non vi spieghiamo per non correre il rischio di rovinarvi la visione.